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Qualche nota sull’ultimo Keynote di Apple

Moscone North Macworld signage Il podcast non è ancora disponibile (e io trovo semplicemente allucinante che un’azienda attenta alla propria immagine come Apple non mandi in streaming i suoi eventi), ma abbiamo tutti potuto seguire l’ultimo Apple Keynote della storia tramite i moltissimi siti internet e blog che seguivano in diretta il MacWorld 2009, evento annuale che prende il via oggi a San Francisco.

L’attenzione che si è generata intorno all’evento è stata come al solito piuttosto intensa, nonostante l’annunciata assenza di Steve Jobs (si era ipotizzata una sua apparizione almeno in videoconferenza, invece ha tenuto fede a quanto scritto nella lettera aperta di qualche giorno fa), ma a mio avviso il materiale presentato non è stato all’altezza dei numerosi rumors che avevano stuzzicato l’appetito non solo dei fedeli di Cupertino, ma anche degli altri amanti della tecnologia in generale ai quali Apple ha sempre regalato qualche sorpresa, negli ultimi appuntamenti.

Le novità di quest’anno invece riguardano essenzialmente le suite software iWork ed iLife, il nuovo MacBook Pro da 17″ (dotato di una nuova batteria a lunga durata che può spingersi fino a 8 ore di autonomia) ed infine un paio di ritocchi ad iTunes, con la decisione di abbandonare il DRM (finalmente!) e il cambio dei prezzi, che saranno ora (a discrezione delle major) 0.69$ o 1.29$  al posto del singolo 0.99$ che abbiamo visto applicato fino ad oggi.

Niente iPod da 64Gb, niente versione ridimensionata dell’iPhone (si era ipotizzata una versione ridotta e magari economica basata sull’iPod Nano), niente rivisitazione dell’iPod Shuffle (ormai in commercio da parecchio tempo), niente netbook derivato dal MacBook Air a far concorrenza all’ormai agguerritissimo mercato dei miniportatili economici, niente imminente rilascio della nuova versione di Mac OS X (Snow Leopard, del cui rilascio non si sa ancora nulla, quindi) a far concorrenza all’ormai prossimo Windows 7, niente nuovo MacMini, niente nuovo iMac…

Insomma, poca cosa rispetto a quanto mostrato negli ultimi anni, anche nelle occasioni di minor rilievo, figuriamoci ad un MacWorld. L’ultimo poi… mi sarei aspettato una chiusura col botto e invece…

L’appuntamento (senza keynote stavolta, pare) è al MacWorld 2010, a gennaio prossimo, che Apple definisce “The start of a new era”… un’era che però cominicerà tra parecchio tempo, durante il quale il mondo dell’informatica sarà diverso da quello che conosciamo oggi…

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Un MotorShow… ibrido!

Quello dei veicoli ibridi e della riduzione dei consumi era stato, fino a pochissimi anni fà, un settore di nicchia: nonostante qualche produttore proponesse, in un angolino, dei veicoli a doppia alimentazione, in genere ai Saloni Internazionali venivano presentati solamente i nuovi modelli diesel e benzina destinati al mercato di massa (e di conseguenza, questa scelta si rifletteva poi sulle offerte sostenute nelle concessionarie). Escludendo la Toyota Prius infatti (che dell’ibrido è stata la bandiera per molti anni), cercate di ricordare un altro modello di auto ibrida che vi sia stato proposto dal produttore, suscitando il vostro interesse…

Al MotorShow di quest’anno, invece, i veicoli ecologici (dagli ibridi ai veicoli interamente elettrici) e gli accessori legati alla riduzione di consumi ed emissioni (filtri anti particolati, il sistema on/off di Bosh, …) hanno avuto una parte davvero importante: tranne alcuni stand anacronistici (come quello della Aston Martin, che mostrava ai pochi a cui veniva concesso di entrare nello stand dopo una lunga fila, la sua DB9, un coupé supersportivo da 470 cavalli, equipaggiato da un motore V12, 6 litri di cilindrata, incapace di sputare fuori dagli scarichi meno di 350g di CO2 al chilometro, un consumo da classe G), in quasi tutti gli altri si trovava lo spezzato di un filtro antiparticolato, la comparazione dei consumi dei propri modelli più ecologici, un ampio spazio alle tecnologie ed alle ricerche in materia di riduzione dei consumi e delle emissioni. Il tutto talmente accentuato da riuscire a colpire l’attenzione dei visitatori (o almeno, la mia).
Persino la campagna pubblicitaria dell’evento, seppur non particolarmente aggressiva, ha avuto nell’ecologia un aspetto piuttosto importante.

Un segno dei tempi, oppure solo un tentativo di rispondere alle pesanti ripercussioni che la crisi economica mondiale sta avendo sul settore dell’auto (ripercussioni che invece sono tenute molto ben celate dagli espositori del MotorShow), proponendo ad un mercato ormai saturo (e reso ancora più saturo dagli incentivi alla rottamazione degli ultimi anni) delle soluzioni diverse dalla norma, in grado di sfruttare lo slancio ecologico che la nostra società comincia a sentire e magari affiancandoci la prospettiva di un risparmio economico in tempi di magra?

Conferenza Linux in Bovisa

dscf1110.jpg Questo pomeriggio, per conto del POuL ed in collaborazione con la Terna Sinistrorsa dei campus di Leonardo e Bovisa, ero tra i relatori dell’incontro-conferenza su GNU/Linux che si è tenuto in L09 (bellissima aula) presso la sede del Politecnico di Milano di Bovisa.

La presentazione che ho fatto, è stata la solita, “Introduzione a Linux“, semplicemente ritoccata in qualche punto (ho appena fatto l’upload delle nuove slides), quindi niente di particolarmente eccezionale.

Sinceramente mi aspettavo parecchia meno gente delle 100-150 persone che sono arrivate: abbiamo letteralmente “fumato” gli 80 live-dvd di Polibuntu che erano stati preparati, lasciando parecchia gente (quasi metà sala) a bocca asciutta (e bisognerà provvedere a far pervenire all’ufficio della Terna in Bovisa i dvd mancanti quanto prima). Sono estremamente contento di come sono andate le cose; molto molto contento.

I miei personali complimenti vanno a Luca Endrizzi perl’organizzazione, a Vincenzo Ampolo che ha diviso con me “la scena”, ed a tutta la Terna di Bovisa per l’ottimo lavoro fatto.

La presentazione di “Mani sporche”

Mani sporche Avevo comprato il libro un paio di giorni fa’, proprio in previsione della serata di oggi, presso la Camera del Lavoro di Milano, in Corso di Porta Vittoria al 43, durante la quale ci sarebbe stato l’incontro con gli autori (Travaglio, Barbacetto e Gomez), e con la partecipazione di Gad Lerner e del magistrato Davigo.

Oltre ad essere una ghiotta occasione per un appassionato di libri e di politica come il sottoscritto, oltre a poter ragionevolmente prevedere una serata piacevole (visto lo stile dei tre autori del libro), era un’occasione per incontrare dal vivo alcuni dei personaggi dei quali poi si legge in giro per i mass media italiani.

La sala era completamente piena: ci saranno state 300 persone. La presentazione in se ha ricalcato su per giù quello che mi aspettavo: sia gli autori che gli ospiti hanno fatto qualche excursus su politica, economia e magistratura per dare un’idea di massima di quella che è la (catastrofica) situazione italiana e che il libro, nelle sue 900 pagine, descrive.

Il panorama tracciato è piuttosto desolante: una politica debole e succube dei poteri mediatici e (soprattutto) economici, e con continue ingerenze nella magistratura. Gli esempi sono parecchi e sarebbe inutile riportarli tutti in queste poche righe.

Particolarmente interessante ho trovato l’intervento di Davigo (che ha tra l’altro dimostrato interessanti doti comiche), che portando come esempio i casi Telekom Serbia, dossier Mitrokhin e più recente, lo scandalo che ha sconvolto il Sismi dopo il caso Abu Omar, ha sottolineato come nei posti “di potere” ci vadano sempre più spesso gli stupidi, le mezze calzette. E se a dirlo è un magistrato serio come Davigo, c’è da crederci…
Relativamente alle scalate del 2005, un episodio divertente raccontato da Davigo riguarda Massimo d’Alema, il quale, avendo saputo che erano in corso interecettazioni telefoniche, avverì della cosa Ricucci: per telefono.

Molti accenni poi sono stati fatti al recente “caso Verzaschi”, che vede ancora una volta coinvolti l’UDEUR di Mastella ed il suo entourage, il quale dopo essersi dimesso per “motivi personali” dalla carica di sottosegretario alla Difesa, è stato arrestato tre giorni dopo con l’accusa di concussione e corruzione. Naturalmente Mastella non ha commesso alcun reato, ci mancherebbe altro, ma è curioso come tra intercettazioni, indagini, magistrati e compagnia bella, una volta su due ci sia di mezzo anche lui. Forse farebbe meglio a cambiare giro di amicizie…

Ho trovato poi molto interessante (e valido spunto di riflessione) una frase di Gomez:

L’indipendenza è bellissima, garantita dalla costituzione. Purtroppo mancano sempre più gli uomini liberi

Estremamente interessante è stato poi l’intervengo di Gad Lerner. Personaggio che stimo moltissimo, anche perchè mi impartì una delle mie prime vere lezioni di giornalismo quando, ero ancora piccolo, si dimise dalla direzione del TG1, ho scoperto stasera essere parte del comitato che redigerà il Codice Etico del Partito Democratico.
Questo in se mi fa ben sperare per il Partito Democratico, ma mi spinge anche a scrivergli una mail (alla redazione della quale però voglio lavorare ancora per qualche ora) e che pubblicherò su queste pagine, sperando in una risposta.

Particolarmente interessante, dell’intervento di Lerner, ho trovato la notizia che redigendo le bozze del codice etico, si sono resi conto di come molti dei principi che avrebbero voluto inserirvi sono in realtà già presenti negli statuti dei principali partiti. Ad esempio la proposta di Beppe Grillo di limitare a due legislature il mandato dei parlamentari era già presente nello statuto dei DS, ma mai applicata.

Sicuramente la serata mi ha fatto venire voglia di leggere questo libro, nonostante l’impegno che porterà (non solo per il numero di pagine, ho ragione di credere).

LinuxDay 2007

Finalmente a casa, “tranquillo”, dopo una due giorni esaltante ma faticosissima, e dopo aver ripreso il quotidiano tran-tran.
Come organizzatore del LinuxDay di Cinisello Balsamo, questo weekend, è stato tutto un correre su e giù per i due piani di Villa Ghirlanda, per ovviare ai vari problemi e/o dettagli che naturalmente durante una manifestazione di questa portata, vanno per traverso.

Il risultato è comunque di tutto rispetto: 232 persone registrate il primo giorno, 190 il secondo; i numeri dello scorso anno, fatto salvo uno sciopero delle scuole che ci ha tolto qualcosa come 150 persone il sabato mattina. Il risultato quindi è stato sicuramente positivo, certamente oltre le aspettative.

[Se avrò voglia/tempo, cercherò di riportare un sunto di quanto proposto a Cinisello…]