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Un paio di novità

dscf1358.jpg Piccole insignificanti modifiche al blog:

  • L’aggiornamento del BlogRoll (ultima parte della colonna di destra di questo blg) avviene ora automaticamente a partire dal mio Google Reader.
    Per chi fosse interessato a fare qualcosa di simile (effettivamente consente di non doversi trasferire il file opml di qua e di la, evitando per altro le duplicazioni), il meccanismo è piuttosto semplice: create un tag che assocerete a tutte le fonti che volete vengano visualizzate, rendete pubblico questo tag e cliccate su relativo link. Nella finestra che si apre, potrete scegliere colori e stile (io ho messo “none” e senza titolo, in modo da gestire poi le cose direttamente con le widget e lo stile di WordPress), e incollate il codice javascript che ne consegue in una Text Widget di WordPress. Ovviamente verranno visualizzate solo le fonti a cui avrete aggiunto il tag appositamente creato.
  • Ho poi aggiunto (sempre alla sidebar) una nuova voce “Articoli suggeriti“, che riporta i primi dieci titoli delle Shared Items del mio Google Reader. Anche in questo caso, la procedura è identica a quella esposta al punto precedente (fatto salvo che non serve creare un nuovo tag, visto che c’è già e si chiama “Shared Items”) e si riallaccia al discorso fatto qualche giorno fà sull’attendibilità delle fonti. Per coloro che volessero eventualmente aggiungere quelle fonti al feed reader, l’url da aggiungere la trovate qui.

Ho l’impressione che la sidebar cominci a diventare un po’ troppo affollata… Vedrò se posso togliere qualcosa (forse il campo di ricerca? :P)

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Qualche novità

Eccoci qua: sono le 2 di notte (maledetta ora legale, sembra di avere il jet-lag…) e ho appena terminato di aggiornare wordpress alla versione 2.5 (la prima impressione è davvero ottima…). Nell’ultima settimana ne sono capiteta di cotte e di crude, al punto che non starò ad elencare i vari avvenimenti.

Dirò solo che da domani dovrei riuscire a trovare un po’ più di tempo (lavoro permettendo) per tornare a scrivere su queste pagine (e magari smaltire parte della “coda di scrittura”).

Piccola riflessione sul (questo) blog

Wordpress Avevo da qualche giorno “coda di lettura” questo post del prof. Fuggetta, sempre fonte di interessanti spunti di riflessione, più o meno “bloggati”. In questo caso in particolare, Fuggetta da la propria opinione sulla natura del blog (che condivido) e mi offre il destro per una piccola riflessione su questo blog.

Nato come un esperimento (avevo cominciato a postare qualche riflessione su Persone, poi cercavo qualcosa di più “mio”), con il passare del tempo si è completamente snaturato, diventanto qualcosa di diverso (e forse nemmeno voluto) con cui oggi mi trovo a convivere.
Questo blog non è più, ne prendo atto, un diario personale, un posto dove “raccontare” i fatti miei con il puro obiettivo di doverli rianalizzare scrivendoli, di fatto razionalizzandoli. Una traccia di questa sua natura “primordiale” rimane ancora oggi, senza dubbio: numerosi post parlano di vicende che mi vedono coinvolto in prima persona, e tutti i post rappresentano comunque una mia opinione su qualche argomento (dalla politica, all’economia, all’informatica), ma il prendere coscienza dei numeri (pur non particolarmente significativi) di lettori che questo blog ha, non può in qualche modo non condizionare gli argomenti dei post ed i modi con cui vengono trattati. Inizialmente non è stata nemmeno una scelta cosciente, e non ha certo (ci tengo a dirlo) come obiettivo il mantenimento o l’aumento dei lettori: la cosa mi interessa piuttosto poco (anche se tengo qualche dato statistico monitorato in vari modi). Si tratta forse più che altro di una questione di rispetto, di risposta alla stima ed alla fiducia che mi vengono segnalate dalle persone che mi leggono su queste pagine e poi mi contattano in altre occasioni.  E’ in ogni caso un’analisi difficile da fare, che rapidamente si tramuta in una introspezione alla quale in questo momento non voglio sottopormi coscentemente.

Tornando al post di Fuggetta, condivido con lui due punti in particolare. Da un lato, la natura “personale” e “sociale” del blog: un blog non è di per se un meccanismo di stampa alternativa, perché rimane prettamente personale (altrimenti diventa una testata giornalistica, consentitemi). Il blog può diventare parte di una “stampa alternativa” se preso nel suo senso lato, nell’insieme dei blog che esistono su internet, per cui molte notizie si trovano ad essere affrontate in un modo o in un altro, con un’opinione o il suo contrario, su vari blog, consentendo al lettore la materia informativa di base per formarsi una propria opinione.
L’altro aspetto che condivido (e che ha poi dato origine alla breve riflessione di qui sopra), è quello della natura duale del blog: il valore che ha per chi scrive, ed il valore che ha per chi legge. Per sua natura, il blog ha soprattutto valore per chi scrive (e credo che sia ancora cosi per questo), e poi va eventualmente assumendo del valore per chi legge, per chi reputa le informazioni che vi trova di un qualche valore.
Essendo essenzialmente un fruitore del mezzo (per numeri) anche io, posso dire che mi è capitato spesso di iniziare a seguire un blog dopo avervi trovato qualcosa di particolarmente interessante o significativo, ed aver poi smesso a fronte di una riduzione dell’interesse per l’argomento, o per cause più traumatiche difficili da spiegare in poche righe.
Da scrittore, il valore di un blog è più difficile de spiagare: il blog è un posto dove poter scrivere in libertà, dove riflettere, dove (si) dar libero sfogo alla umana necessità di comunicare. Non è (almeno non al momento, per quel che m riguarda) un posto dove condividere riflessioni con altre persone (perché di fatto non ho un numero di commenti sufficiente a rendere reale questa possibilità), ma mi rendo conto che potrebbe diventarlo.

Nuovo tema, nuovo titolo

new-theme.pngEccoci qua, nuovo restyling grafico per il mio blog. Era parecchio tempo che usavo una versione customizzata del tema Jammed Blue (l’avevo ritoccato qua e la per adattarlo alle mie esigenze), ed ha sempre fatto il suo porco lavoro.

Ogni tanto però, la voglia di novità mi prende e allora ho dato un’occhiata ai temi che ci sono in giro. Cercavo qualcosa che fosse estremamente semplice, chiaro e lineare, gradevole da vedere ma che desse risalto al contenuto, non alla forma.

La risposta è venuta dal tema SpotLight-13, che ancora una volta ho ritoccato qua e la, sistemando un paio di cosette che non mi piacevano. Il risultato mi pare discreto e piacevole.

Già che ero di passaggio, ho colto l’occasione per rinominare il blog. “Shadows: diario di bordo” (che aveva un senso quando il mio portatile si chiamava Shadows) lascia il posto ad un banale, ma più coerente, “Giacomo Rizzo”. Per il resto, go ahead… 🙂

Microformats

microformats.pngIn attesa che, con l’uscita della versione 3.0, Firefox supporti i “Microformats“, tramite Fabio vengo a conoscenza di un plugin che ne consente un semplice supporto già dalla versione 2.0.

Ovviamente il plugin è stato installato, e ho girato un po’ di pagine per osservarne il funzionamento. Stupisce, ma non piu di tanto, l’infima diffusione, al di la dei blogs, dell’uso dei Microformats. Peccato, perchè l’idea è valida…

In realtà non è che ci sia poi nulla di particolarmente nuovo nel concetto dei Microformats. Sono un tentativo di mettere un po’ d’ordine nel web-semantico, parte del famoso “web-2.0” di cui tanti (troppi) vanno blaterando.

Ho colto l’occasione, a questo punto, per rivedere il mio “About me” (in modo da consentire l’estrazione di dati tramite Microformats, cosa che WordPress sembra gradire piuttosto poco, vista la litigata che ho dovuto farci per impedire che “correggesse” il codice HTML) e per consentire ai lettori del blog l’accesso ai tag dei posts, anche questi utilizzabili tramite Microformats.

Mi auguro che i Microformats possano prendere maggiormente piede, nei prossimi tempi (soprattutto con l’inclusione del supporto in Firefox-3.0 e le voci di inclusione anche in Internet Explorer 8)…

LIFOS – Laboratorio Informatico Free Open Source

lifos.jpgAll’attenzione di tutti gli interessati al mondo dell’attivismo del software libero e dell’open source.

A partire dalle importanti esperienze nel panorama dell’associazionismo del software libero in ambito locale e nazionale maturate negli ultimi anni dai soci fondatori, e con una forte volontà di rinnovamento e progresso, nasce in questi giorni, il

LIFOS, Laboratorio Informatico Free Open Source

un’associazione culturale ed un laboratorio sperimentale che mira alla diffusione ed alla promozione del software open source e dei formati e protocolli aperti, basandosi sui principi dell’etica hacker.

Vuole proporsi come realtà importante nel mondo dell’associazionismo del software libero milanese (ed agire come spinta e fonte di slancio), tramite la collaborazione stretta e continuativa con le altre realtà, costituite e non, già presenti e radicate sul territorio.

Anche se la neonata Associazione ha sede a Cinisello Balsamo, essa si ripromette di operare in tutto il panorama della Provincia di Milano, tramite proprie iniziative o tramite sinergie di rete con le altre associazioni già presenti ed attive sul territorio.

Tenendo presente che una prima serata di “presentazione e benvenuto” si terrà questo giovedi, a partire dalle ore 21:00, presso il Laboratorio Innovazione Breda, a Sesto San Giovanni, vi invitiamo a visitare il sito http://www.lifos.org, o a scrivere a info@lifos.org, per ottenere maggiori informazioni.