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Urgono ripari…

Machia, con pazienza e testardaggine, è riuscito a distruggere l’albero tiragraffi che ci hanno donato (per provare) Marina e Giovanni. Era un po’ che avevo in programma di comprarne uno nuovo, ma ora, a meno di non gradire una casa piena di pezzi di corda, urge correre ai ripari…

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PhotoBlog #16

Dopo una settimana (e mezza) d’inferno sul lavoro, sono di ritorno. Ho una coda di post da scrivere che non immaginate nemmeno. Stasera, fatto l’albero, mi dedico a smaltirli 🙂 Per il momento, beccatevi questa foto: abbiamo acquistato ai mici la cuccia che si attacca al termosifone. Pare sia piaciuta…La nuova cuccia: road test

A casa.

Ero a casa alle 12:30. Partito alle 6:00. Ho fatto 800 chilometri con il mattone sull’acceleratore, per evitare il traffico (soprattutto le code) del “grande contro-esodo domenicale”. La Grande Punto si è dimostrata più che docile sotto questo punto di vista, bevendosi solo un pieno da Roma a Milano (e lasciando ampi margini di manovra, una volta a destinazione).

I gatti naturalmente ci hanno fatto festa, felicissimi del nostro rientro. Ci seguono come delle ombre, e Turquoise ha chiaramente fatto intendere che al prossimo viaggio non accetterà di essere lasciata a casa…

Luggages

L’apoteosi

E’ passata una settimana esatta da quando Machia è arrivato a casa nostra. E già, rappresenta più un problema per noi umani che per la bella Turquoise che anzi, pare averlo accettato molto bene. Oggi pomeriggio l’ho beccata che leccava la testa del nuovo arrivato, evidentemente spettinato per i suoi gusti. Sono riuscito a riprendere qualche fotogramma, giusto per documentare l’avvenimento.

Sono giorni che l’arrivo di Machia assorbe molte delle mie energie. Per di più, con le scadenze di lavoro da coprire, un po di commissioni che si erano accumulate e l’attività del LIFOS da seguire, ho avuto poco tempo per bloggare d’altro, ma tant’è. Questa sera, fuori a bere una birra con gli amici, poi domani, magari, un giro in bicicletta.

Ho anche tralasciato la lettura, in questi giorni, complici un po’ di impegni serali. De “I pilastri della terra” ho letto poco più di 10 pagine in una settimana, il che è piuttosto lontano dai ritmi che avevo previsto. Ho comunque un paio d’ore prima di cena per recuperare un po’, in poltrona, lontano dal televisore e vicino al condizionatore, con una bibita ghiacchiata appoggiata accanto.