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Dilbert: finalmente il feed ufficiale

dilbert en amérique Era ora! Erano anni che andavo cercando senza successo il feed ufficiale del noto fumetto: gli unici che fino ad oggi fornivano un feed (non ufficiale e anzi pare piuttosto combattuto) sono quei simpaticoni di TapeStry Comics (ai quali d’altra parte mi appoggio anche per i Peanuts, Get Fuzzy e Pearls Before Swine).

A beneficio degli sfortunati visitatori che ancora non conoscessero la strip di Scott Adams, oltre a suggerire loro di cominciare a seguirlo quotidianamente imparando dalle profonde lezioni di vita che trasmette, faccio un breve inciso: Dilbert (da cui il fumetto prende il nome) è la caricatura dell’impiegato, ingegnere e (probabilmente) softwarista, immerso in un mondo popolato di altrettanto ben fatte figure di capi, colleghi, segretarie e via dicendo. Una feroce e divertente caricatura del mondo impiegatizio.

Oggi, in ogni caso, è giunta finalmente la lieta novella: nell’ambito di un restyling completo di Dilbert.com, che pare abbia portato via quasi un anno di lavoro, entra nel mondo del “web2.0”, rendendo ora disponibile un feed ufficiale (ed ad oggi completamente a colori!) del fumetto preferito dagli informatici di tutto il mondo.

In attesa che anche gli altri grandi fumetti online ricevano lo stesso “svecchimento”, buona lettura a tutti…

Anobii.com introduce la “Taste compatibility”

Ho appena notato che Anobii ha introdotto una voce “Taste compatibility”, la possibilità cioè di confrontare i propri gusti con quelli degli altri utenti del social network tramite l’analisi dei libri letti, posseduti e dei taste-compatibility.pngvoti assegnati per ciascun libro.

Sotto il menu di sinistra, nella pagina della libreria di un utente, appare un indicatore iniziale di “Taste compatibily”, che riporta anche un link di espansione dei dettagli che portano ad assegnare il valore a quell’indicatore.

Ad esempio, l’affinità di gusti letterari tra il sottoscritto pm10, è piuttosto scarso, si aggira intorno al 2.1. Andando a guardare i dettagli infatti, si scopre che l’unico libro che abbiamo entrambi finito e che giudichiamo a “pieni voti”, è Etica Hacker, di Pekka Himanen; in comune poi abbiamo solo altri due libri, Siddharta e Un altro giro di giostra, mentre entrambi abbiamo letto qualcosa di Loriano Macchiavelli (per quel che mi riguarda, Macaronì) e di Lansdale Joe R. (per conto mio, Mucho Mojo). Numeri, insomma, assolutamente insignificanti.

Con Luca Conti invece, il livello è medio (5 punti e mezzo, avendo in comune una decina di libri ed avendo letto di numerosi autori comuni) ed è alto con Motumboe (15 punti, che rappresentano 5 libri a cui abbiamo dato lo stesso voto, e 8 libri in comune, oltre che cinque o sei autori comuni).
Ho anche trovato, tra i miei conoscenti, un livello di compatibilità “super”, con AndyCapp, che rappresenta un punteggio vicino ai 25 punti, determinati da quattro con lo stesso voto, 21 libri in comune e 10 autori in comune.

Curioso notare che non necessariamente quelli che vengono indicati come “utenti con gusti simili” poi hanno un elevato valore nell’indicatore di affinità di gusti, anzi!

Nonostante insomma, anobii.com possa essere considerato un social network maturo ed affidabile, con oltre 2 milioni e mezzo di libri indicizzati e per buona parte localizzato in numerose lingue, il suo sviluppo non si arresta.

aNobii

Dopo averlo scoperto ed essermi iscritto, ho passato 3 ore ad inserire la prima scaffalatura di libri della mia camera.

I libri sono tanti, e rivedendo alcune copertine mi sono tornati in mente momenti della mia vita a cui non pensavo più, volti che quasi non ricordo, sprazzi di vissuto che avevo riposto in un cassetto sperando di non rivedere mai più ed altri che avevo ingiustamente dimenticato.

Un libro è un viaggio, e non solo nel mondo della fantasia. Questo viaggio lo si può condividere con altre persone, ma in Italia si legge sempre meno, purtroppo…

Digg e il DRM: avanti cosi!

Molti di voi conosceranno già Digg.com un servizio del cosi detto “web2.0” dedicato alla raccolta e catalogazione di links, non molto differentemente da quello che succede anche con del.icio.us.

Negli scorsi giorni però proprio questo sito web si è trovato a fare i conti con “la forza della community”, e la piega che i fatti hanno preso è sicuramente importante ed istruttiva.

L’altro giorno infatti, era stato inserito da parte di un utente il link ad una delle chiavi di decifrazione dei nuovi HD-DVD. Lo staff di Digg.com aveva quindi ricevuto da parte di una delle aziende interessate la notifica che secondo loro anche la semplice pubblicazione della chiave di decifratura potesse costituire una violazione della loro “proprietà intellettuale” (ogni volta mi si accappona la pelle, dannazione). A quel punto, lo staff di Digg.com aveva provveduto a rimuovere quei link, forte del “Terms of use” del servizio, ed avvisato tramite un post gli utenti della decisione presa.

Agli utenti di Digg.com però, la cosa non è sembrata corretta, e nel giro di pochissime ore, centinaia di post relativi allo stesso argomento hanno reso vani i tentativi dello staff di arginare il problema. A quel punto, lo staff ha preso atto del volere della community che sta dietro a Digg.com ed ha modificato la propria decisione, scegliendo di “resistere o morire“.

Sono molto contento che Digg.com si unisca agli utenti in questa lotta contro l’abuso della proprietà intellettuale ed il DRM. Quanto successo in queste ore è il segno che la gente non ne può più di essere presa in giro.

Ah! E ovviamente 09-f9-11-02-9d-74-e3-5b-d8-41-56-c5-63-56-88-c0 🙂

Alla scoperta di del.icio.us

del.icio.us

Stamattina, dopo tanto tempo che mi ripromettevo di farlo, mi sono deciso a provare del.icio.us. Tanto tempo è passato molto semplicemente perchè non ho bisogno di un posto dove salvare i miei bookmarks, e quindi non mi sono mai seriamente interessato a testare il servizio.

Ieri, tra una cosa e l’altra, un po trasportato da alcuni link suggeriti da Zen, avevo finito con il registrarmi, ma al momento di dovermi installare un nuovo plugin su Firefox, mi erano girate le scatole e avevo lasciato perdere li.

Stamattina invece, con poco da fare, ho deciso di dargli un’occhiata un po piu in profondità, e ho riflettuto un po sulle potenzialità di questo servizio.

La prima cosa che va detta, è che non è solo un repository di bookmarks. Certo, il fatto di avere parte dei propri bookmarks su un sito web, può consentire di accedervi anche quanto non si è davanti al proprio computer, ma non credo che sia questo il “killer-use” (tanto per coniare un “nuovo” termine) di del.icio.us.
Penso piuttosto che sia geniale l’idea di una link directory condivisa tra una gran quantità di utenti, e poter poi ordinare i link per rilevanza, popolarità o semplicemente visualizzare gli ultimi link inseriti, perchè questo porta a far emergere da quella melma che è il Web una serie di realtà anche molto interessanti che però non godranno mai della pubblicità sui media tradizionali.

Oltretutto, appoggiandosi ad una piattaforma diversa dai soliti motori di ricerca, si può promuovere il decentramento della dataveillance, con conseguente piu difficile messa in relazione dei dati personali, che non fa mai male alla nostra privacy (i bokmarks non sono dati personali, non quelli che mettereste su del.icio.us almeno, ma in un’ottica di profilazione tutto fa brodo e rendere il lavoro piu difficile, con la mole di dati che dovrebbero confrontare, significa di fatto renderlo impossibile).

Oltretutto, del.icio.us finisce con lo sfruttare gli stessi meccanismi di “promozione comunitaria” tipici di strutture ben piu note, quali WikiPedia et similia ma anche dell’OpenSource stesso, consentendo di fatto ai contenuti definiti “migliori” dagli utenti di emergere.

Alla fine della fiera quindi, ecco il mio account su del.icio.us, con i bookmark belli taggati, e la mia bella tags cloud (che è un’idea niente male per rendere piu intuitiva ed immediata la visualizzazione degli interessi di un utente).

Questo (forse) è quello che si dovrebbe chiamare Web2.0, l’idea di offrire un nuovo modo per collaborare orizzontalmente (nel piu puro spirito del Web e di Internet, quindi), consentendo anche un nuovo modo per “visualizzare” qualcosa (un’idea, un concetto, un articolo, un contenuto…).

Nuovo tema

Bene, è venuto il momento di cambiare tema anche per me.

Ho scelto il Jammed Theme 1.0, e l’ho ritoccato qua e la (parecchio devo dire) per adattarlo alle mie esigenze. Il risultato è un tema piu colorato e pulito di quello precedente, e devo dire che mi piace parecchio

Ho pure modificato un plugin di Carlos Rodriguez, adattandolo a WordPress-2.1 e consentendo la modifica del testo del link, per aggiungere la funzione “new_post_link();” nel momeno in cui l’utente loggato ha il permesso di scrivere nuovi post, in modo che ora nella barra del menu in alto appare il mio bel “Scrivi” quando sono loggato. Chi fosse interessato trova il plugin già modificato qui, o la patch qui. Per usarlo, basta inserire

<?php if ( function_exists('new_post_link') ) new_post_link(); ?>

I parametri che gli si possono passare sono:

  1. il testo visibile del link
  2. il testo da inserire prima del link (<li> ad esempio)
  3. il testo da inserire dopo il link (>li> ad esempio)

Spero sia utile a qualcuno 🙂