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aNobii

Dopo averlo scoperto ed essermi iscritto, ho passato 3 ore ad inserire la prima scaffalatura di libri della mia camera.

I libri sono tanti, e rivedendo alcune copertine mi sono tornati in mente momenti della mia vita a cui non pensavo più, volti che quasi non ricordo, sprazzi di vissuto che avevo riposto in un cassetto sperando di non rivedere mai più ed altri che avevo ingiustamente dimenticato.

Un libro è un viaggio, e non solo nel mondo della fantasia. Questo viaggio lo si può condividere con altre persone, ma in Italia si legge sempre meno, purtroppo…

Digg e il DRM: avanti cosi!

Molti di voi conosceranno già Digg.com un servizio del cosi detto “web2.0” dedicato alla raccolta e catalogazione di links, non molto differentemente da quello che succede anche con del.icio.us.

Negli scorsi giorni però proprio questo sito web si è trovato a fare i conti con “la forza della community”, e la piega che i fatti hanno preso è sicuramente importante ed istruttiva.

L’altro giorno infatti, era stato inserito da parte di un utente il link ad una delle chiavi di decifrazione dei nuovi HD-DVD. Lo staff di Digg.com aveva quindi ricevuto da parte di una delle aziende interessate la notifica che secondo loro anche la semplice pubblicazione della chiave di decifratura potesse costituire una violazione della loro “proprietà intellettuale” (ogni volta mi si accappona la pelle, dannazione). A quel punto, lo staff di Digg.com aveva provveduto a rimuovere quei link, forte del “Terms of use” del servizio, ed avvisato tramite un post gli utenti della decisione presa.

Agli utenti di Digg.com però, la cosa non è sembrata corretta, e nel giro di pochissime ore, centinaia di post relativi allo stesso argomento hanno reso vani i tentativi dello staff di arginare il problema. A quel punto, lo staff ha preso atto del volere della community che sta dietro a Digg.com ed ha modificato la propria decisione, scegliendo di “resistere o morire“.

Sono molto contento che Digg.com si unisca agli utenti in questa lotta contro l’abuso della proprietà intellettuale ed il DRM. Quanto successo in queste ore è il segno che la gente non ne può più di essere presa in giro.

Ah! E ovviamente 09-f9-11-02-9d-74-e3-5b-d8-41-56-c5-63-56-88-c0 🙂

Alla scoperta di del.icio.us

del.icio.us

Stamattina, dopo tanto tempo che mi ripromettevo di farlo, mi sono deciso a provare del.icio.us. Tanto tempo è passato molto semplicemente perchè non ho bisogno di un posto dove salvare i miei bookmarks, e quindi non mi sono mai seriamente interessato a testare il servizio.

Ieri, tra una cosa e l’altra, un po trasportato da alcuni link suggeriti da Zen, avevo finito con il registrarmi, ma al momento di dovermi installare un nuovo plugin su Firefox, mi erano girate le scatole e avevo lasciato perdere li.

Stamattina invece, con poco da fare, ho deciso di dargli un’occhiata un po piu in profondità, e ho riflettuto un po sulle potenzialità di questo servizio.

La prima cosa che va detta, è che non è solo un repository di bookmarks. Certo, il fatto di avere parte dei propri bookmarks su un sito web, può consentire di accedervi anche quanto non si è davanti al proprio computer, ma non credo che sia questo il “killer-use” (tanto per coniare un “nuovo” termine) di del.icio.us.
Penso piuttosto che sia geniale l’idea di una link directory condivisa tra una gran quantità di utenti, e poter poi ordinare i link per rilevanza, popolarità o semplicemente visualizzare gli ultimi link inseriti, perchè questo porta a far emergere da quella melma che è il Web una serie di realtà anche molto interessanti che però non godranno mai della pubblicità sui media tradizionali.

Oltretutto, appoggiandosi ad una piattaforma diversa dai soliti motori di ricerca, si può promuovere il decentramento della dataveillance, con conseguente piu difficile messa in relazione dei dati personali, che non fa mai male alla nostra privacy (i bokmarks non sono dati personali, non quelli che mettereste su del.icio.us almeno, ma in un’ottica di profilazione tutto fa brodo e rendere il lavoro piu difficile, con la mole di dati che dovrebbero confrontare, significa di fatto renderlo impossibile).

Oltretutto, del.icio.us finisce con lo sfruttare gli stessi meccanismi di “promozione comunitaria” tipici di strutture ben piu note, quali WikiPedia et similia ma anche dell’OpenSource stesso, consentendo di fatto ai contenuti definiti “migliori” dagli utenti di emergere.

Alla fine della fiera quindi, ecco il mio account su del.icio.us, con i bookmark belli taggati, e la mia bella tags cloud (che è un’idea niente male per rendere piu intuitiva ed immediata la visualizzazione degli interessi di un utente).

Questo (forse) è quello che si dovrebbe chiamare Web2.0, l’idea di offrire un nuovo modo per collaborare orizzontalmente (nel piu puro spirito del Web e di Internet, quindi), consentendo anche un nuovo modo per “visualizzare” qualcosa (un’idea, un concetto, un articolo, un contenuto…).

Nuovo tema

Bene, è venuto il momento di cambiare tema anche per me.

Ho scelto il Jammed Theme 1.0, e l’ho ritoccato qua e la (parecchio devo dire) per adattarlo alle mie esigenze. Il risultato è un tema piu colorato e pulito di quello precedente, e devo dire che mi piace parecchio

Ho pure modificato un plugin di Carlos Rodriguez, adattandolo a WordPress-2.1 e consentendo la modifica del testo del link, per aggiungere la funzione “new_post_link();” nel momeno in cui l’utente loggato ha il permesso di scrivere nuovi post, in modo che ora nella barra del menu in alto appare il mio bel “Scrivi” quando sono loggato. Chi fosse interessato trova il plugin già modificato qui, o la patch qui. Per usarlo, basta inserire

<?php if ( function_exists('new_post_link') ) new_post_link(); ?>

I parametri che gli si possono passare sono:

  1. il testo visibile del link
  2. il testo da inserire prima del link (<li> ad esempio)
  3. il testo da inserire dopo il link (>li> ad esempio)

Spero sia utile a qualcuno 🙂