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Amministrative 2008: io sono qui…

Un po’ tutti nella blogsfera lo stanno facendo, e non mi sono sottratto neppure io: i test sul “posizionamento elettorale” impazzano. In particolare, quelli più “gettonati” sono quello di Voi Siete Qui (che parte dall’ottimo lavoro svolto un paio di anni fà, riportando ove disponibili le posizioni ed i commenti dei vari partiti relativamente ai temi proposti) e quello più “carino” di Repubblica/Kataweb.

Nessuna novità per quanto mi riguarda, da nessuno dei due test: piuttosto curiosi invece il risultato ottenuto dal buon LastKnight… non fà che confermare che la divisione storica da Destra e Sinistra è andata modificandosi nel tempo, portando la spaccatura su tematiche differenti da quelle che erano percepite tempo fà…

Io sono qui

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L’umanità dimenticata: quanta informazione?

La qualità dell’informazione dei nostri mass media è al limite della decenza: non lo dico io, è stato più volte ribadito da fonti autorevoli. Per di più, è in “peggioramento”, almeno secondo un’indagine di Medici Senza Frontiere che denuncia una copertura mediatica inferiore all’8% del totale per quanto riguarda le crisi umanitarie, spazio che si è ridotto rispetto allo scorso anno (era il 10%).
La qualità del rapporto di Medici Senza Frontiere è resa ancora più attendibile (almeno per quanto mi riguarda) dalle conferma di alcuni dati sui quali nutrivo già qualche sospetto:

Nell’affrontare le notizie relative alle crisi umanitarie, la pubblica Rai mostra interesse maggiore (9,96% sul totale delle notizie trasmesse), mentre la privata Mediaset registra uno score del 5,65%.

All’interno delle varie reti, l’attenzione maggiore a questi temi viene da Rai3, con il 13,49%, mentre Italia Uno (il canale giovanilista Mediaset) è al palo col 3,56%.

A questo punto, voglio provare a tirare insieme due dati anche io: naturalmente vi chiedo di rispondere al sondaggio prima di andarvi a documentare 😛

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Berlusconi: “Dal Pd dati fasulli”

[ Berlusconi: «Dal Pd dati fasulli» Corriere della Sera ]

Il Cavaliere si è detto convinto di essere ancora in netto vantaggio sul Pd. «Attenzione ai sondaggi fasulli – ha spiegato Berlusconi – bisogna stare attenti perché‚ si stanno artatamente diffondendo dati fasulli». In particolare il leader del Pdl afferma che «non è vero che il Partito democratico sia al 35% e non è neanche vero che Di Pietro sia al 6%. I sondaggi di cui disponiamo lo danno sotto il 3%». La sinistra, secondo Berlusconi, «diffonde dati che non esistono. Ma noi abbiamo fiducia nel buon senso degli italiani»

Ehi, Veltroni sta riuscendo nell’impresa di invertire i ruoli! Brucia la demagogia spicciola, eh Cavaliere?

Devono essersi sbagliati…

cocci anno passato Pare che tutti gli sforzi di Berlusconi per risollevare il capo dopo le aspre critiche lanciate dai suoi “alleati” negli ultimi tempi non siano serviti a molto. Con i sondaggi (quali?) che lo danno “in discesa” sotto il 30% (bum…), il Cavaliere si è trovato costretto a lanciare negli ultimi giorni un appello all’unità del centrodestra ed a invertire la rotta scelta per il suo “nuovo” partito, Forza-Italia-2.0, ma i suoi alleati hanno accolto questa retromarcia con l’euforia di un tronco d’albero…

Per Silvio la situazione pare davvero grigia: i suoi alleati cominciano a rendersi conto che possono cominciare a camminare con le proprie gambe (sicuri?), o semplicemente si sono stufati di fare la “seconda ruota del carro” (a turno).

Ora cosa farà Silvio? Tenterà il colpo di stato di scena, o si limiterà a continuare a tentare di rimettere insieme un’opposizione che pare sempre più in pezzi? Si sarà reso conto di averla fatta grossa? Di aver messo a rischio anni di politica aggressiva in meno di cinque minuti, con un gesto d’impulso?

L’altro giorno, tra l’altro, passavo per la piazza principale di Cinisello, e mi sono trovato di fronte al gazebo locale di Forza Italia 2.0, completamente deserto. Che abbia capito anche la gente? No eh?

D’altra parte, mi torna in mente un proverbio: “chi rompe paga, ed i cocci sono suoi” (quando glieli lasciano)…

Sta forse risorgendo l’informazione radiofonica?

Radio al atardecer. Da queste pagine mi avete sentito spesso (anche troppo) vomitare critiche addosso alla televisione. Non ho mai fatto mistero del fatto che ritenga il mezzo televisivo (italiano) una delle fonti di notizie meno autorevoli dell’intero panorama dei mass media, e che le cose non vanno che peggiorando quando si pensa ai programmi di “intrattenimento” (fanno eccezione, sull’intero palinsesto, davvero poche, pochissime trasmissioni).

Da una ricerca condotta da Demos-Coop e presentata l’altro giorno su Repubblica, sembra però che la mia opinione sia condivisa anche al di fuori della mia (ristretta) schiera di amici e conoscenti, al punto che solo il 30% degli intervistati giudica la televisione un mezzo di informazione affidabile (pur risultando un discreto 94% di telespettatori) contro un 36% di internet, un 38% dei quotidiani ed un sorprendente 60% della radio.

Personalmente sono uno dei tanti che ritengono la radio (alcune) un mezzo di informazione valido, e mi chiedo se questa percentuale non sia in qualche modo legata proprio alla mancanza della parte “visiva” della comunicazione. Non potendo proporre culi e tette in bella mostra, la radio potrebbe essere spinta, nella media, a proporre trasmissioni più curante a livello di contenuto, e questo verrebbe recepito positivamente dagli ascoltatori.

Potrebbe essere un messaggio molto importante per gli editori televisivi: l’informazione ben fatta, culturale, intelligente, rende. Perchè non tenerlo a mente?

Prostitute: ma i clienti chi sono?

DSCN1594Quante volte, passando di notte per qualche viale di periferia sui cui marciapiedi passeggiano tranquille numerose ragazze semisvestite, me lo sono chiesto. Quante volte Laura mi ha chiesto se mi fosse possibile anche pensare all’eventualità di abbordarne una. No, la risposta è decisamente no. Per tanti motivi che non starò qui ad elencare, anche perché penso che siano gli stessi per la stragrande maggioranza degli uomini. Eppure il mercato della prostituzione è uno dei più fiorenti da sempre. Com’è possibile? Chi son, che faccia hanno, che lavoro fanno gli uomini che “vanno a puttane”? A dare una risposta a questo atroce dilemma (rischiavo davvero di non dormire, stanotte!) ci pensa un sondaggio pubblicato ieri dal Corriere della Sera, mentre a fornirci una stima dei clienti italiani delle “donne allegre” ci pensa il Dipartimento per le pari opportunità della presidenza del Consiglio, che parla di 9 milioni di uomini.

Al di la dei dati riportati dal sondaggio (tutti abbastanza scontati, maggioranza di single e divorziati, prostitute quasi sempre dell’est…), è proprio sulla cifra dei 9 milioni, che vorrei farmi due domande.
L’Italia ha (meno di) 60.00.000 di abitanti (di cui 30.000.000 elettori di Berlusconi, ma questa è un’altra fiaba). Metà di questi abitanti sono donne, difficilmente andranno a donne allegre di notte (e la percentuale che lo fa si elide con quella maschile che… tralasciamo). Dei restanti 30.000.000 di abitanti, una buona metà sono bambini/giovani ed anziani/decrepiti, che quindi difficilmente andranno a donne allegre di notte. Ora, dei 15.000.000 rimanenti, 9 vanno a puttane (alla facciazza!).

Ora, senza voler sembrare cinico: io non vedo la coda sul ciglio della strada, a notte fonda… Non è che abbiamo sbagliato le moltiplicazioni? O forse si cerca di nascondere “nel mucchio” alcuni parlamentari pizzicati negli ultimi mesi a frequentare le simpatiche signorine dei marciapiedi?