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Varato il Codice Etico del Partito Democratico

partito-democratico.jpgLeggo dal blog di Gad Lerner che ieri la commissione preposta (di cui lo stesso Gad fa parte) ha approvato il Codice Etico del Partito Democratico.

Sei punti, all’insegna di grandi valori:

  1. Rispetto della Costituzione, della carta dei diritti umani, delle libertà fondamentali.
  2. Laicità dello Stato e della politica (dimenticando di avere i teodem tra le proprie fila).
  3. Confronto democratico (dimenticando di aver negato le primarie a Radicali e Italia dei Valori).
  4. Diritti e le libertà si impongano sul razzismo e sulla violenza (dimenticando le parole di Veltroni contro rumeni e rom).
  5. L’uguaglianza di genere (dimenticando l’uguaglianza degli omosessuali).
  6. Meritocrazia.
  7. Ripudio del conflitto di interessi, sia questo personale, familiare o economico.
  8. Trasparenza dell’azione politica (dimenticandosi dei segreti di stato imposti dal recente governo Prodi).
  9. Contenimento dei costi della politica.
  10. Promozione dell’informazione libera e corretta.
  11. Esclusioni dall’azione politica di tutti coloro che sono anche solo sotto inchiesta giudiziaria (dimenticandosi che tra Ds e Margherita, un paio di parlamentari nell’elenco di Grillo c’erano…)

A parte qualche incoerenza interna (la voce 8 del punto 4, che parla di “rispetto dei segreti interni al partito”, sebbene comprensibile pare un po’ in conflitto con i principi di trasparenza espressi in precedenza) ed a parte le palesi incoerenze con il recente passato e presente del partito stesso (segnate in rosso nell’elenco qui sopra), questo codice etico pone solide basi per il buon andamento del neonato partito. Certo non fa ben sperare sapere che anche lo statuto dei Ds (come quello di quasi tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento) prevedesse già alcuni di questi punti e fosse bellamente ignorato da anni.

Purtroppo le recenti mosse pubbliche del Partito non mi hanno propriamente convinto. Non sono orientato a dare a Veltroni il mio voto alle elezioni del prossimo aprile, ma non chiudo la porta: se Walter sarà in grado di dimostrare con i fatti il rispetto di quanto scritto in questo splendido Codice Etico, il mio voto potrebbe anche arrivare.

Purtroppo ho dei forti dubbi :/

Prodi ha le palle

Prodi Si può dire di tutto di Prodi, salvo che non ha le palle. Si può dire che ha fatto una politica di destra, che non ha saputo incollare a sé la propria maggioranza, che è “attaccato alla poltrona” (e a che scopo?), ma con il discorso di ieri sul futuro del Governo, ha davvero messo in mostra gli attributi; pianificare con tanto ottimismo i prossimi passi dell’esecutivo, includendo anche “la riforma della pubblica amministrazione” e “della magistratura” sono obiettivi che normalmente vengono spalmati su 5 anni, non su 3, ed è importante che Prodi li abbia ben chiari in mente, perché dopo 2 anni di sofferenze è venuto il momento di raccogliere i frutti (e non lasciare che a raccoglierli siano altri!).

Dopo aver ascoltato il discorso, ammetterò, mi è tornata un po’ della fiducia che negli ultimi tempi era andata scemando, a fronte di una serie di provvedimenti piuttosto discutibili (vedi la legge espulsioni) o alcune manovre interne alla maggioranza (da Dini alla Binetti, da Mastella alle uscite del Partito Democratico, alla campagna acquisti dell’ex primo ministro, più o meno efficace, più o meno palese, più o meno sotto inchiesta).
E’ necessario ricordare (e lo dico prima di tutto a me stesso) che un Governo nasce per durare 5 anni, e quindi è su questo periodo che ne va valutato l’operato: non ha nessun senso abbaiare alla luna reclamando la realizzazione completa del programma in meno della metà del tempo (anche se quando si comincia qualcosa, poi andrebbe portata avanti…).

Questa mattina, ascoltando Radio Popolare, mi sono trovato di fronte ad una considerazione (presentata da un ascoltatore) alla quale non avevo pensato: Prodi viene dalla Democrazia Cristiana, fautrice e promotrice della politica dei “due tempi”: prima soffrire, poi vedere i risultati. Mi chiedo: c’erano alternative a questa politica? Con la situazione in cui versa(va) l’Italia 2 anni fà, era possibile uscirne in tempi accettabili senza una politica di questo tipo?

L’enigma Rai3

elisir.png Pare che stasera, su Rai3, vadano contemporaneamente in onda due trasmissioni diverse: uno speciale di Elisir dedicato alla cura contro il cancro, e la puntata settimanale di Report, dedicata a Milano.

Infatti, mentre sul sito ufficiale di Rai Tre troviamo come articolo centrale l’annuncio della trasmissione giornalistica di Milena Gabanelli, sul sito della Rai viene segnalata la trasmissione condotta da Michele Mirabella.

Dando per scontata l’impossibilità di dividere lo schermo televisivo in due parti (più per scomodità di comprensione che per problemi di fattibilità tecnologici), mi chiedo come gestiranno la cosa… lo scopriremo solo vivendo 🙂

Anche il sito del Televideo riporta la messa in onda della puntata di Elisir, cosi come numerosi altri siti che riportano il palinsesto Rai.report.png

Ora, potrebbero aver “cancellato” la puntata di Report? Nel silenzio più completo? Senza una comunicazione che sia una, neppure sul forum?

Ciliegina sulla torta, la Guida TV del sito Rai, ha per stasera un buco di 2ore, passando direttamente da “Che tempo che fà” (inizio ore 20:10) al Tg3 della notte (inizio ore 23:20).

Che abbiano una gestione “integrata” (come farebbe supporre la diffusione di una specifica versione) che però viene da due fonti diverse? Si potrebbe cosi ipotizzare che “Guida TV” non riporti informazioni in quanto duplicate…

In ogni caso, mancano talmente poche ore che solo stasera potremo avere una risposta. Oggi è la giornata contro il cancro, il che mi fa temere per la messa in onda di Report, ma la serietà dei loro giornalisti mi fà sperare di potermi incazzare (eh si…) anche stasera…

Update: apprendo ora dal forum (che non avevo evidentemente frugato a sufficienza) che la puntata di Report sarebbe slittata alla prossima settimana. Peccato che “Guida TV” non copra che 6 giorni -.- La notizia viene comunque confermata da LoSpettacolo.it. Pazienza…