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Amministrative 2008: io sono qui…

Un po’ tutti nella blogsfera lo stanno facendo, e non mi sono sottratto neppure io: i test sul “posizionamento elettorale” impazzano. In particolare, quelli più “gettonati” sono quello di Voi Siete Qui (che parte dall’ottimo lavoro svolto un paio di anni fà, riportando ove disponibili le posizioni ed i commenti dei vari partiti relativamente ai temi proposti) e quello più “carino” di Repubblica/Kataweb.

Nessuna novità per quanto mi riguarda, da nessuno dei due test: piuttosto curiosi invece il risultato ottenuto dal buon LastKnight… non fà che confermare che la divisione storica da Destra e Sinistra è andata modificandosi nel tempo, portando la spaccatura su tematiche differenti da quelle che erano percepite tempo fà…

Io sono qui

Costi della politica

torta di nocciole La questione dei costi della politica è sulla bocca di tutti, da qualche tempo a questa parte. Fino a oggi non avevo affrontato la questione per un motivo molto semplice: quando la nostra amministrazione pubblica spende 2 miliardi di euro l’anno in licenze di software proprietario (10 volte i costi della politica in oggetto), sono altri i problemi da affrontare (ora esula dal discorso, però).

La cosa che mi spinge ad affrontare la questione, è l’articolo di Repubblica che va a fare le pulci ad una modifica alla legge voluta dall’ultimo governo Berlusconi, che era apparentemente passata sotto il naso alla stampa, nel 2006 (guarda un po’…): in caso di fine anticipata della legislatura (come sarà il caso del governo Prodi), ai partiti verranno comunque versati i “rimborsi elettorali” (50 milioni di euro l’anno in tutto) che gli “spetterebbero” se la legislatura continuasse, per un totale di 300 milioni di euro (150 per la Camera, 150 per il Senato), da distribuire proporzionalmente ai voti raccolti, tra i vari partiti.

Ora, tralasciando il fatto che il referendum del 1993 aboliva il finanziamento pubblico ai partiti (per reintrodurlo con il nome di “rimborsi elettorali” hanno fatto passare addirittura sei anni!), fino al febbraio 2006 la legge prevedeva che terminata una legislatura, terminassero anche i relativi rimborsi, che lasciavano così il posto a quelli in arrivo con le nuove elezioni.
Invece la modifica apportata dal governo Berlusconi, prevede che

In caso di scioglimento della Camere l’erogazione del rimborso è comunque effettuata

Così, tenendo conto del rimborso forfettario di 1 euro (800 lire fino al febbraio 2006, quando Berlusconi optò per un brusco adeguamento all’inflazione) calcolato in percentuale dei voti ottenuti sulla base degli “aventi diritto al voto” (chi se ne frega se poi alle urne ci vanno o meno, con questo trucchetto escono quasi 20 milioni di euro l’anno in più), e assegnando (per comodità di calcolo) le stesse ripartizioni tra Camera e Senato, ecco le cifre in questione:

Partito Camera Senato Totale da percepire Su 3 anni
L’Ulivo € 16.038.257,19 € 16.038.257,19 € 32.076.514,38 € 96.229.543,14
Forza Italia € 12.343.500,77 € 12.343.500,77 € 24.687.001,54 € 74.061.004,62
Alleanza Nazionale € 6.327.567,26 € 6.327.567,26 € 12.655.134,52 € 37.965.403,56
UDC € 3.524.482,27 € 3.524.482,27 € 7.048.964,54 € 21.146.893,62
Partito della Rifondazione Comunista € 2.996.963,20 € 2.996.963,20 € 5.993.926,40 € 17.981.779,20
Lega Nord € 2.351.496,03 € 2.351.496,03 € 4.702.992,06 € 14.108.976,18
La Rosa nel Pugno – Laici Socialisti Liberali Radicali € 1.331.743,18 € 1.331.743,18 € 2.663.486,36 € 7.990.459,08
Italia dei Valori – Lista Di Pietro € 1.204.570,63 € 1.204.570,63 € 2.409.141,26 € 7.227.423,78
Partito dei Comunisti Italiani € 1.188.490,19 € 1.188.490,19 € 2.376.980,38 € 7.130.941,14
Federazione dei Verdi € 1.054.973,62 € 1.054.973,62 € 2.109.947,24 € 6.329.841,72
Popolari UDEUR € 717.949,29 € 717.949,29 € 1.435.898,58 € 4.307.695,74
Sudtiroler Volkspartei € 323.324,68 € 323.324,68 € 646.649,36 € 1.939.948,08
Autonomie Liberté Democratie € 80.831,17 € 80.831,17 € 161.662,34 € 484.987,02
L’Unione € 366.169,73 € 366.169,73 € 732.339,46 € 2.197.018,38
Totale: € 49.850.319,21 € 49.850.319,21 € 99.700.638,42 € 299.101.915,26

A questi, ovviamente, si sommeranno quelli derivanti dalla nuova legislatura (Camera e Senato), e naturalmente dalle Europee, e dalle elezioni regionali. Niente male, niente male davvero…

Alle prossime elezioni, viste le cifre, posso almeno chiedere che non mi venga data una matita mangiucchiata?

Sinistre ed Arcobaleni

la-sinistra-l-arcobaleno.jpgFinalmente il “grande momento” è arrivato. A sinistra del Partito Democratico ha preso vita, con gli stati generali di questo weekend, una nuova formazione politica (non un singolo partito), “La Sinistra – L’Arcobaleno”.

Tralasciando le ovvie beghe sulla scelta del logo, del nome, del colore, degli orari di autorizzazione per andare al cesso, l’idea personalmente mi garba.

Mi garba perché sin da quando “ero parte” del correntone dei DS, auspicavo un’apertura a Sinistra che avesse la forza necessaria per esprimere un’idea di sinistra nella vita politica italiana e di cui sento molto la mancanza. Lo scioglimento dei DS, qualche tempo fà, mi aveva procurato un forte scoramento, perché vedevo morire l’unica realtà che a mio parare avesse questa possibilità nel panorama politico: le mie principali critiche al neonato Partito Democratico le ho viste riconfermate anche recentemente (e ulteriormente riconfermate proprio ieri sera facendo quattro chiacchiere con alcuni candidati alle primarie), e lo spezzettamento in partitini della “Sinistra Radicale” come viene chiamata, non faceva certo ben sperare.

Ora, (ri)uniti da questo nuovo logo, in questo nuovo progetto, che vede la partecipazione unitaria di tutti i gruppi di Sinistra, più o meno importanti che siano, mi fà tornare un po’ di speranza. Mi fa particolarmente piacere poi l’inclusione dei Verdi in questo nuovo player della scena politica: li ho sempre visti muoversi molto bene, soprattutto nel campo del software libero (sul quale sono particolarmente sensibile) e poter dar vita ad un percorso condiviso insieme a loro, è un’idea che mi alletta.

Il 15% dell’elettorato che gli stati generali auspicavano qualche giorno fà non saranno facili da raggiungere, ne tanto meno saranno un risultato immediato: potrebbero però rappresentare una forte attrazione “rossa” al Partito Democratico, che verrà ulteriormente acuita dalla possibile (probabile?) formazione della “Cosa Bianca” di Montezemolo, che certo attrarrà parte dell’attuale centro.

Purtroppo la mia partecipazione attiva al nuovo soggetto politico rasenterà lo zero, come al solito: il tempo libero rimanente dalle attività già in corso d’opera è poco (pochissimo). Vedremo se mi verrà data (e come elettore lo spero sentitamente) la possibilità di essere partecipe…

“Macchine indietro tuttaaa!”

And I'm Proud! Ta dah! Colpo di scena dopo colpo di scena, la politica va avanti. Se ieri la rotta era “disfiamo la Casa delle Libertà”, sciogliamo Forza Italia e raccogliamo il cento per cento dei voti degli italiani, ecco che oggi il panorama è completamente diverso. Forza Italia non si scioglie più.

Evidentemente Berlusconi si deve essere reso conto (faccio notare che io l’avevo fatto presente già qualche tempo addietro) che al potere ci potrà tornare solo (e solamente) grazie ai voti di An, Lega ed UDC (ogni volta che penso alla compagine di governo mi viene la pelle d’oca per la quantità di “cime” raccolte in queste formazioni politiche), e che andare in fuga a 1000 giorni dal traguardo non è esattamente assimilabile a quella che viene definita “accortezza tattica”.

E cosi, dopo un braccio di ferro durato alcuni giorni, ecco che il Silvio nazionale inverte la rotta, trasformando il neonato (e già defunto) “Partito delPopolo delle Libertà” in un “partito network”, aperto ad associazioni, movimenti, circoli (delle libertà) ed altre formazioni politiche, che non vogliono però snaturare le proprie identità (alcuni esempi a caso, non citati: AN, Lega, UDC).

Io non avevo mai detto che avrei sciolto Forza Italia. Me l’avevano chiesto e avevo risposto “forse”

ha detto Berlusconi al termine della conferenza stampa in cui annunciava la “road-map” del nuovo partito.
Poco importa che fosse il sito ufficiale di Forza Italia stesso a dare l’annuncio.

Visto che noi cittadini siamo dei babbei, che non riusciamo a ricordare quello che un politico dice da una settimana all’altra (si parlava di Editto Bulgaro negato no?), deve sembrare facile al sign. Berlusconi prenderci per i fondelli… peccato che nell’era di internet, cancellare l’informazione è più difficile che togliere i link in homepage…