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Live from Moca 2008 (Day III)

Metro Olografix Camp 2008 /1Eccoci all’ultima (mia) giornata al Moca 2008: la manifestazione prosegue in realtà anche domani, ma il sottoscritto lascierà in anticipo causa partenza per Bruxelles programmata per domenica mattina (presto). Viste le previsioni del traffico per la giornata (bollino rosso), l’idea è di partire abbastanza presto, prima delle 18.

Nel frattempo le cose al Moca proseguono sufficientemente bene (con molta invidia di alcune persone che non hanno purtroppo potuto essere presenti): ovviamente persi tutti i talk (e come poteva non essere così), intavolate interessanti discussioni con alcuni dei guru presenti in loco (tra cui per altro da segnalare quattro simpatiche chiacchiere con Capitan Crunch) , fatto una interessante esperienza di packet generation usando le raw socket di Linux, arrivando a scendere fino alla generazione degli header ethernet, con un po’ di pasticci in memoria per ottenere qualcosa di simile al risultato voluto ma senza mai giungere realmente a centrarlo (per mia incompetenza naturalmente). Ci riproverò questa mattina, tanto per dare un senso di compiutezza a quanto appreso in questo frangente nelle utime ore.

Mentre un simpatico venticello ci accarezza (sollevandoci per qualche minuto dalla pesante cappa calda che è ormai protagonista assoluta delle mattinate del Moca 2008) e mentre la telecamera di una qualche emittente televisiva (non meglio identificata al momento) ci filma, impegnata ad intervistare il presidente di Metro Olografix, io chiudo il post.

Live from Moca 2008 (Day I)

A socket lost in the park Ebbene, eccoci qua, live dal Moca 2008, tranquillamente seduto all’ombra di una delle grandi tende del LAN Space. I nostri eroi (io, Danilo e Corrado) sono arrivati questa notte alle 3:30, dopo un viaggio piuttosto stancante cominciato intorno alle 20:30. Siamo riusciti ad entrare nonostante il parco della ex Caserma Di Cocco fosse blidato e persino prima che, attrezzi da lockpicking alla mano, procedessimo ad aprirci la strada per conto nostro.

Montate le tende in notturna (siano per l’ennesima volta maledetti i sassi nascosti sotto il terreno, nel sottobosco, che piegano i picchetti), fatto un giro a salutare amici e conoscenti (con Montenegro e ghiaccio gentilmente offerti da Ascii e soci), ci siamo molto brutalmente buttati in tenda a dormire.

Gradevole sveglia stamattina fornita dal buon Alexjan Carraturo, che ha optato per una telefonata per chiedere al sottoscritto dove fosse, alle 9:28. Innumerevoli insulti dopo, il sonno era comunque “passato” e pertanto, in piedi, ho accettato caffè e effettuato la mia registrazione all’evento, con tanto di badge e “cospiqua” donazione annessa (come potevo fare diversamente, in tutta coscienza?).

La connettività è “gentilmente offerta” (pare) da un ignaro utente dei palazzi prossimi al parco (per una delle due WAN, per lo meno), recuperata con un’antenna ad alto guadagno che sarà da ripuntare durante la giornata (complice un “impatto” non meglio identificato). Pare si sia anche provato a offrirgli un upgrade gratuito da WEP a WPA, ma alcuni problemi tecnici (non si associava più) ha costretto a desistere dal gentile tentativo.

Da sottolineare la presenza in loco di Capitan Crunch, visto “codare”, “codare”, “dormire”, “codare”, parlare con Mayhem di cibo “morbido”, “codare”.

Prime paranoie da segnalare: posta solo se sotto ssl/tls, niente autenticazioni con password e appunto “ricordarsi di rigenerare tutte le sessioni autenticato con cookie una volta in una rete sicura”, verifica dei tempi di risposta del DNS (che ci vorrà mai a fare spoofing?), arp statico del gateway… come dice qualcuno, “Paranoia is a virtue…”

Live from Fa La Cosa Giusta!

Trovo finalmente il tempo di postare live da Fa La Cosa Giusta!, dove mi trovo per conto del Lifos. Da stamattina infatti è stato tutto un correre per abilitare portatili su portatili ad accedere alla wireless dedicata agli espositori, che per altro sta avendo problemi di carico non indifferenti, come potevamo facilmente prevedere.

In ogni caso, l’atmosfera in fiera è sempre molto buona: la gente sorride, gli espositori sono gentili e cordiali, il mangiare buono ed il bere pure e per di più l’acqua è gratis. Meglio di così…

Allo stand del Lifos, oggi, eravamo in “pochi”: io, Giovanni e Lorenzo, più Fausto stamattina. Si è fermata più gente del previsto a fare domande, oltre le sei scolaresche di questa mattina: piuttosto significativo il fatto che a domanda “qualcuno conosce il termine software libero” non si alzi mai nessuna mano, mentre ai nomi “firefox” e “openoffice” le orecchie si drizzano subito… un ottimo indice di valutazione delle campagne pubblicitarie (e del valore intrinseco) di queste applicazioni…