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Non solo negli USA…

Flickr Fan Art Pool L’ignoranza in fatto di informatica dei “non addetti ai lavori” è assolutamente disarmante. Non arriva nemmeno alla soglia di decenza che è richiesta per effettuare tutte le altre comuni attività della “vita quotidiana”, eppure la gente da per assunto di saperne a sufficienza per poter aprire bocca.

Scopro da Punto Informatico di oggi della “simpatica” vicenda di un ragazzo americano che si è visto “punire” per aver usato “Foxfire.exe” (Mozilla Firefox) sul pc della scuola, al posto dell’unico browser esistente sulla faccia della terra, “Internet Explorer” (si chiama “Internet” no? Quindi solo lui può accedere ad internet! E’ naturale!). Si è poi scoperto che in realtà la notizia è falsa e tendenziosa (in se per se), ma è talmente verosimile da essere stata ripresa a destra e a manca in giro per la rete.

Purtroppo posso portare un esempio di cui sono stato in qualche modo testimone (anche se per interposta persona) quando una delegazione del gruppo studentesco è andata a colloquio con coloro che si occupano della gestione dell’infrastruttura informatica dell’ateneo, e quando è stato comunicato che un rappresentante studentesco aveva sostituito, sul pc che gli era stato affidato, Windows con una Ubuntu, “qualcuno” dei presenti se n’è uscito con la frase “avete installato del software craccato sul pc!”.

Ora, non pretendo che ogni essere umano del pianeta conosca Ubuntu, figuriamoci. Ma che di fronte ad un qualcosa che non conosce (ed assume essere software, a ragione), si informi prima di blaterare si!

Informatica e popoli

europa.pngMi trovo in questo momento in disparte (c’era un cavetto rj45 tutto solo e lo sto consolando) ad un workshop tecnico relativo alla certificazione EUCIP IT Administrator al quale sono supposto intervenire questo pomeriggio.

Il workshop è destinato a rappresentanti di enti di certificazione e “national bords” stranieri che volessero “importare” la certificazione in oggetto nei relativi paesi. Ci si potrebbe aspettare la presenza di nazioni come Francia, Germania o Inghilterra, nazioni “informaticamente avanzate”, con una popolazione numericamente importante. E invece, a fianco allo stupore di non vedere nessuno di questi paesi tra i presenti, stupisce altrettanto la presenza di paesi come la Romania, l’Estonia, la Polonia,  Grecia, Croazia, a fianco di Irlanda, Spagna e Norvegia (rappresentata anche da Renny B. Amudsen, uno dei finalisti del concorso Best European Blog).

L’informatica è sicuramente, per questi paesi la cui economia non è ancora lanciata a livello mondiale come quella delle altre nazioni prima citate, una fonte importante di crescita: ho l’impressione che la formazione informatica che in Italia viene vista come un costo, venga presa molto sul serio in queste nazioni, e che presto ne vedremo i risultati diretti, sulla pelle dei nostri professionisti dell’IT…