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Giustizia per Kassim

kassim-britel.jpgA maggio del 2002 Abou Elkassim Britel, cittadino italiano, è stato ammanettato, incappucciato, denudato e (incatenato e vestito di un pannolino) caricato a forza su uno dei “voli segreti” della CIA, che lo ha portato dal Pakistan in Marocco, dove è stato rinchiuso in un carcere e ripetutamente torturato.
Liberato un anno dopo, senza accuse, si apprestava a rientrare in Italia, dalla moglie Khadija, quando è stato nuovamente rapito e fatto sparire (stavolta complici i nostri servizi segreti), dando il via ad altri 4 mesi di detenzione, violenze e torture. Il processo per “terrorismo” subito in Marocco, senza alcuna forma di garanzia legale, lo ha visto condannare dapprima a 15, poi a 9 anni di carcere, pena che sta attualmente scondando a Casablanca, e che terminerà nel 2012.

Dal 16 novembre, non più disposto a tollerare la situazione nella quale è stato calato, Kassim ha cominciato uno sciopero della fame, che dura ancora oggi.

L’indagine italiana parallela a quella marocchina, è stata archiviata perchè “il fatto non sussiste”. Il Parlamento Europeo ha sollecitato il governo italiano a prendere misure concrete su questo versante, ma il Governo Italiano (sia quello precedente che quello attuale) tace spudoratamente.

Cosi come, sulla vicenda, tacciono spudoratamente (e colpevolmente, secondo me) anche la stragrande maggioranza dei mass media. Questo spazio non sarà il Corriere della Sera, ma è un inizio: è un modo per rendere, almeno una volta, realmente utile questo misero blog.

Giustizia per Kassim!

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Traffico e grandi città

Magnificent 50 Ho scritto diverse volte di traffico, su questi schermi. Ho scritto di traffico a Milano, soprattutto; ho pesantemente criticato la scelta dei cantieri attualmente in essere nella zona nord della metropoli, cercando di fare un minimo di analisi critica sulla situazione. Il problema del traffico però non riguarda solo Milano, naturalmente, ed è una statistica di KeepMoving a dare una quantificazione numerica al problema del traffico nelle grandi città. La statistica in questione riporta la velocità media delle automobili nelle principali città d’europa, elencando le 30 più congestionate. Paradossalmente, la Milano che ho pesantemente criticato si piazza addirittura al 22° posto, a pari merito con Torino: un risultato che potrebbe far sorridere molti politici della nostra amministrazione pubblica, che potrebbero cominciare ad allargare la coda da pavone. Beh, mettiamo subito le cose in chiaro: il fatto che ci sia chi sta peggio di noi non significa che Milano non sia una città iper-congestionata: il taffico milanese è troppo a prescindere da chi sta peggio, ed i nuovi cantieri (cosi come il tanto odiato “ticket d’ingresso/uscita”) non aiutano in alcun modo a risolvere il problema, che andrebbe quantomeno messo in evidenza.

Ma tornando alla statistica, della quale sono venuto a conoscenza grazie al sempre ottimo lavoro di 02Blog,  possiamo osservare che Milano abbia una velocità media di 51 km/h, a parimerito, dicevamo, con Torino e Madrid. A Bruxelles le cose sembrerebbero andare appena appena meglio (56 km/h) e posso confermare per esperienza personale che anche la capitale belga è assolutamente vittima di un traffico intenso quasi permanente, anche se le dimensioni di Bruxelles sono quasi la metà di quelle di Milano. Sicuramente le cose vanno molto meglio ad Amburgo, in Germania, dove la velocità media sfiora gli 85 chilometri orari (corrono i tedeschi, eh? :P)

La cosa interessante da notare è che l’Inghilterra (di cui troviamo le 10 principali città nei primi 20 posti della classifica) ed in particolare Londra (indiscutibilimente in prima posizione, con una velocità media inferiore ai 20 chilometri orari, manco andassero tutti a piedi) vengono puntualmente prese ad esempio per l’elaborazione di modelli di traffico, o come spunto per idee geniali come il ticket d’ingresso. A volte mi chiedo se ci fanno o …

Informatica e popoli

europa.pngMi trovo in questo momento in disparte (c’era un cavetto rj45 tutto solo e lo sto consolando) ad un workshop tecnico relativo alla certificazione EUCIP IT Administrator al quale sono supposto intervenire questo pomeriggio.

Il workshop è destinato a rappresentanti di enti di certificazione e “national bords” stranieri che volessero “importare” la certificazione in oggetto nei relativi paesi. Ci si potrebbe aspettare la presenza di nazioni come Francia, Germania o Inghilterra, nazioni “informaticamente avanzate”, con una popolazione numericamente importante. E invece, a fianco allo stupore di non vedere nessuno di questi paesi tra i presenti, stupisce altrettanto la presenza di paesi come la Romania, l’Estonia, la Polonia,  Grecia, Croazia, a fianco di Irlanda, Spagna e Norvegia (rappresentata anche da Renny B. Amudsen, uno dei finalisti del concorso Best European Blog).

L’informatica è sicuramente, per questi paesi la cui economia non è ancora lanciata a livello mondiale come quella delle altre nazioni prima citate, una fonte importante di crescita: ho l’impressione che la formazione informatica che in Italia viene vista come un costo, venga presa molto sul serio in queste nazioni, e che presto ne vedremo i risultati diretti, sulla pelle dei nostri professionisti dell’IT…

Microsoft rispetterà le decisioni Ue . Corriere della Sera

[Fonte: Microsoft rispetterà le decisioni Ue . Corriere della Sera]

BRUXELLES – Dopo anni di tensioni, liti e polemiche l’Ue sembra aver convinto Microsoft ad accettare definitivamente le decisioni di Bruxelles. Microsoft prenderà tutte le misure necessarie per rispettare gli obblighi indicati nella decisione dell’antitrust europeo del 2004, ha reso noto la Commissione europea, riguardante i sistemi operativi dei server di gruppo. Bruxelles ha spiegato che in questo modo Microsoft metterà a disposizione anche le informazioni sull’interoperatività ai costruttori di software «open source».

Microsoft – si legge in una nota – ha finalmente dato il suo accordo per fare tre cambiamenti, nel rispetto della decisione della Commissione. Innanzi tutto, i costruttori di software open source avranno accesso alle informazioni. In secondo luogo, il prezzo per queste informazioni sarà ridotto a 10.000 euro da pagare, una sola volta. In terzo luogo, le royalties per una licenza mondiale che includa il brevetto saranno ridotte da 5,95% a 0,4%, ossia meno del 7% originariamente richiesto. Nell’accordo con gli altri operatori, Microsoft garantirà la completezza e l’accuratezza delle informazioni fornite.

Che si siano stancati di pagare “a muzzo” qualche milione di euro al giorno? Oppure li hanno fulminati sulla via di Damasco? Diffido… diffodo molto…