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Che faccia tosta…

dreischeibenhaus by night

Al momento non c’è alcuna conferma che vi siano state violazioni degli standard di sicurezza

Questa la prima dichiarazione della ThyssenKrupp relativamente all’incidente di tre giorni fa avvenuto presso l’acciaieria di Torino di loro proprietà, nel quale hanno trovato la morte quattro operai e ne ha ridotti altri tre in gravissime condizioni. I colleghi degli operai coinvolti nell’incidente avevano poi lamentato i bassissimi standard di sicurezza presenti nello stabilimento, destinato prossimamente a chiudere i battenti per trasferire la produzione in provincia di Terni.

Nonostante la produzione dello stabilimento torinese sia progressivamente diminuita a solo il 30 % delle sue capacità produttive, la ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni non ha mai smesso di effettuare la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti del sito torinese; impianti la cui buona parte è appunto destinata a essere trasferita a Terni per la realizzazione di prodotti di assoluta eccellenza e qualità. La Thyessen ha, pertanto, continuamente mantenuto elevati standard di sicurezza, regolarmente verificati dalle autorità preposte. Non è stato ridotto il numero degli addetti al servizio antincendio aziendale né degli addetti al servizio sanitario interno e anche le ore di straordinario sono diminuite continuamente in questo periodo.

Bene, ottimo! La magistratura farà le proprie indagini, e sarete tutti scagionati dalle eventuali accuse di omicidio, lesioni e disastro colposi, già ipotizzati per tre manager dell’azienda. Nel frattempo, invito allora tutto il reparto dirigenziale della ThyssenKrupp a venire a lavorare in fabbrica: tanto gli standard di sicurezza ci sono, no?

Una brutta uscita…

Fausto Bertinotti Il centro-destra è in crisi e che potevamo fare a sinistra? Attaccare il governo! Sia mai che per una volta si riesca a fare qualcosa di minimamente decente, grazie anche ad un’opposizione troppo impegnata a farsi la guerra in casa che ad ostacolare per partito preso l’operato del governo: mai sia!
Come prevedibile, le dichiarazioni rilasciate a Repubblica dal presidente della Camera Bertinotti hanno scatenato una serie di reazioni , manco a dirlo, diverse tra loro.

Dobbiamo prenderne atto: questo centrosinistra ha fallito. La grande ambizione con la quale avevamo costruito l’Unione non si è realizzata…

Presidente Bertinotti, siamo anche d’accordo che il centro-sinistra abbia fallito: aveva fallito da buon principio, con la necessità di mettere in coalizione gente come Mastella che di “valori” condivide con noi solo quelli legati alla stabilità della poltrona… ma proprio perché lo sapevamo da buon principio mi chiedo che senso abbia uscirsene oggi con queste dichiarazioni: non abbiamo forse intrapreso lo stesso questo cammino? Le valutazioni si tirano alla fine del viaggio, non in mezzo al tragitto.
Ha poi fallito (e fallisce da anni) il tentativo di instaurare un rapporto con il popolo, con i cittadini, con gli italiani, perché non c’è voglia di farlo, perché forse non ce n’è nemmeno la necessità, o la possibilità (gli italiani non brillano certo di interesse verso questa politica…).

Si tratta di un governo di compromessi, fatto di rospi da ingoiare per tutti, che purtroppo era (ed è) l’unica valida alternativa ad un governo razzista e filo-fascista come quello che mise in piedi Silvio Berlusconi non molti anni fa: lo scopriamo forse adesso? Meglio forse un governo forte con Berlusconi-Casini-Mastella-Dini-Binetti (si legge “Democrazia Cristiana”), e tutti gli altri all’opposizione? Rendiamoci conto di quali siano le alternative reali (e non i nostri desideri più ottimistici) e lavoriamo alla formazione di questa (cazzo di) “cosa rossa”, in modo da poter anche lontanamente pensare di provare a fare qualcosa di meglio con un prossimo governo, tra (ed è fondamentale) 3 anni, a fine legislatura…

A sinistra c’è “disagio”. E grazie al cazzo! Ci erano state fatte delle promesse, e alcune di queste sono poi state spudoratamente negate, accantonate, dimenticate. Vorrei anche vedere che non ci fosse “disagio”! Che poi non è disagio, è che ne abbiamo proprio i coglioni pieni (perdonate i francesismi, posso tradurre per chi non afferrasse)!
Purtroppo l’alternativa sono le leggi vergogna del Cavaliere, quindi c’è chi se ne va a vivere fuori dall’Italia e chi invece, volente o nolente, resta e ci lascia il fegato. O forse, presidente, si trovava meglio all’opposizione?

C’è senza dubbio bisogno di quella che viene chiamata “verifica di governo”, il prendersi cioè un po’ di tempo per verificare le proprie posizioni sui vari argomenti del dibattito politico, e definire una strategia il più possibile condivisa: ma questo non dovrebbe essere un qualcosa “da programmare”, ma la prassi che un governo serio dovrebbe seguire! Purtroppo lo scenario politico è andato con il tempo assomigliando sempre più ad uno scacchiere in cui ogni pedina cerca di muoversi con un’idea diversa in testa…

Quando lo dicevano a sinistra…

The right wayLo scenario politico italiano va cambiando di giorno in giorno. Dapprima la nascita del Partito Democratico che aveva scombussolato l’asset di tutto il centro-sinistra (e ancora la transizione non è terminata, a sinistra della formazione di Veltroni), poi le sommosse interne alla coalizione d’opposizione, l’annuncio “bomba” di Berlusconi relativo alla nascita del nuovo Partito del Popolo della Libertà (che vanterebbe già un 35-37% dell’elettorato) l’ulteriore incancrenirsi dei rapporti all’interno della destra.

Ora, è giunto il momento di recriminare, da una parte e dall’altra, all’interno della destra.
Da una parte, naturalmente, Berlusconi che accusa gli ex-alleati di avergli fatto perdere le elezioni del 1996 (come se lo scarto di 6 punti percentuale rispetto alla coalizione di centro-sinistra fossero tutti imputabili a Fini e Casini) e di averne poi condizionato l’azione di governo negli anni successivi. Berluscono definisce poi la Casa delle Libertà un “ectoplasma” al quale ha (misericordiosamente) messo fine l’altra sera in Piazza San Babila.
Dall’altra parte, AN e UDC che non hanno in generale ben digerito l’uscita solista del Cavaliere, che hanno anzi ampiamente criticato.

Particolarmente significativa la dichiarazione del segretario dell’UDC Lorenzo Cesa, che dichiara ai microfoni di Domenica In, divenuta ormai trasmissione di cosi degno dibattito politico (cito da quanto riporta Il Messaggero):

«Consiglierei a Berlusconi di fare uno sforzo di umiltà. Ciascuno di noi può aver commesso degli errori, ma le principali responsabilità sono le sue perchè troppo spesso ha anteposto i propri interessi privati a quelli generali del Paese. La priorità dell’Udc e di tutto il centrodestra resta quella di mandare a casa il governo Prodi».

Ma come: quando la coalizione di centro-sinistra urlava a gran voce che Berlusconi faceva i fatti propri al governo, quando si parlava di conflitto di interesse (anche recentemente, mica bisogna andare indietro di anni), di leggi vergogna, si diceva che era tutta propaganda. Ora la propaganda la fanno loro perchè hanno litigato, oppure sono stati folgorati sulla via di damasco? Nel qual caso posso fornire di tasca mia ampie dosi di treottanta, magari servono anche all’elettorato!