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Libertà nei media italiani

Secondo l’annuale statistica di Reporters sans frontiéres, la libertà nei mass media italiani è in “vertiginosa crescita” negli ultimi anni: dopo il 40o posto dello scorso anno ed il 42o di due anni fa, quest’anno ci piazziamo al trentacinquesimo posto (tra Bosnia e Macedonia). Ecco il commento dell’autore sul risultato della nostra Stampa nazionale:

Italy (35th) has also stopped its fall, even if journalists continue to be under threat from mafia groups that prevent them from working in complete safety.

Il problema sarebbe quindi la mafia. Non dubito che rappresenti un problema serio per la libertà dei nostri mass media, ma a mio avviso c’è un problema altrettanto grosso che riguarda l’indipendenza delle testate giornalistiche, poche delle quali possono permettersi ad oggi di essere realmente libere.

Tornando però alla statistica, un paio di dati su cui riflettere:

  • il 48o posto degli Stati Uniti, tra Nicaragua e Togo
  • i primi 14 stati della classifica sono europei
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Traffico e grandi città

Magnificent 50 Ho scritto diverse volte di traffico, su questi schermi. Ho scritto di traffico a Milano, soprattutto; ho pesantemente criticato la scelta dei cantieri attualmente in essere nella zona nord della metropoli, cercando di fare un minimo di analisi critica sulla situazione. Il problema del traffico però non riguarda solo Milano, naturalmente, ed è una statistica di KeepMoving a dare una quantificazione numerica al problema del traffico nelle grandi città. La statistica in questione riporta la velocità media delle automobili nelle principali città d’europa, elencando le 30 più congestionate. Paradossalmente, la Milano che ho pesantemente criticato si piazza addirittura al 22° posto, a pari merito con Torino: un risultato che potrebbe far sorridere molti politici della nostra amministrazione pubblica, che potrebbero cominciare ad allargare la coda da pavone. Beh, mettiamo subito le cose in chiaro: il fatto che ci sia chi sta peggio di noi non significa che Milano non sia una città iper-congestionata: il taffico milanese è troppo a prescindere da chi sta peggio, ed i nuovi cantieri (cosi come il tanto odiato “ticket d’ingresso/uscita”) non aiutano in alcun modo a risolvere il problema, che andrebbe quantomeno messo in evidenza.

Ma tornando alla statistica, della quale sono venuto a conoscenza grazie al sempre ottimo lavoro di 02Blog,  possiamo osservare che Milano abbia una velocità media di 51 km/h, a parimerito, dicevamo, con Torino e Madrid. A Bruxelles le cose sembrerebbero andare appena appena meglio (56 km/h) e posso confermare per esperienza personale che anche la capitale belga è assolutamente vittima di un traffico intenso quasi permanente, anche se le dimensioni di Bruxelles sono quasi la metà di quelle di Milano. Sicuramente le cose vanno molto meglio ad Amburgo, in Germania, dove la velocità media sfiora gli 85 chilometri orari (corrono i tedeschi, eh? :P)

La cosa interessante da notare è che l’Inghilterra (di cui troviamo le 10 principali città nei primi 20 posti della classifica) ed in particolare Londra (indiscutibilimente in prima posizione, con una velocità media inferiore ai 20 chilometri orari, manco andassero tutti a piedi) vengono puntualmente prese ad esempio per l’elaborazione di modelli di traffico, o come spunto per idee geniali come il ticket d’ingresso. A volte mi chiedo se ci fanno o …