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Brianza Film Corto, serata al Bloom

Sono di ritorno dal Bloom di Mezzago, dove ho assistito/ partecipato/ contribuito alla serata dedicata al Brianza Film Corto, il festival del film corto organizzato da Briganzia.

Il posto è piuttosto carino; ha un po’ l’aria del centro sociale, e pur non essendo gigantesco, è accogliente. Ottimi panini (anche se un po’ lenti nell’arrivare :D), buona birra, tanti eventi, più o meno interessanti. Peccato che sia un po’ “in culo al mondo” per usare un eufemismo.

L’evento era piuttosto interessante, anche perchè si trattava della sola delle 3 serate di “presentazione” durante la quale c’era la possibilità di vedere tutti i corti in concorso. Peccato per la scarsa affluenza di pubblico (il picco sarà stato si e no di 20 persone), perchè c’era anche qualcosa di carino da vedere. Alcuni corti simpatici di ragazzini delle medie/superiori (anche molto amatoriali, semplici ed a volte naif), altri decisamente più curati ed interessanti; mi hanno molto colpito quello relativo all’evaquazione di Seveso del 1976, R-ESISTENZE (non è facile parlare di certe cose, figurarsi farlo davanti ad una telecamera) e “White Wire” che potrebbe essere, secondo me, il vincitore, il 30 novembre a Seregno.

Io ero li per parlare di Creative Commons e cinema, tema sul quale mi sono dovuto documentare (grazie anche al contributo del sempre gentilissimo Simone Aliprandi). Avevo preparato una serie di slides, ma per motivi di tempo mi è stato chiesto di tagliare il più possibile: risultato, un intervento piuttosto spento, poco interessante e forse anche poco chiaro; vedrò di rifarmi il 30, quando avrò un po’ di tempo in più (almeno cosi mi è stato promesso). A scanso di equivoci, ritoccherò le slides per renderle più adattabili.

Nei tempi morti, sono riuscito a scambiare quattro chiacchiere con alcuni degli organizzatori, che mi hanno fatto, sinceramente, un’ottima impressione, e suggerito nuovi punti di vista ad alcune delicate questioni (tra cui la creatività).
Serata quindi tutto sommato positiva, anche se. .. 🙂

[Cinema] Ratatuille

Questa sera, per festeggiare il compleanno di Laura, sono andato con lei (soli soletti) al cinema, a vedere un film del quale attendevamo da quasi un anno (a me pare di più, ma lei dice che mi sbaglio…) l’uscita: Ratatouille.

Si tratta di un film piuttosto divertente, il cui personaggio principale (il topo Remy) non ha nulla da invidiare, come carattere e come personalità, ai precedenti film della Pixar, alla quale vanno i miei complimenti per l’ottimo lavoro.
Al di là della trama, in sé non stupefacente, quello che vale la pena sottolineare di questo film (oltre alle lacrime agli occhi di alcuni passaggi davvero esilaranti) è la morale: valutare le persone per quello che sanno/sanno fare, e non in base al loro aspetto, o alla loro origine. Probabilmente questo concetto non apparirà lampante (soprattutto a coloro i cui neuroni tendono a rimanere intorpiditi dal fluire dei pensieri), ma basterà un minimo di riflessione per coglierlo appieno.

E’ un messaggio estremamente importante, in un mondo che cambia sempre più velocemente e sempre più velocemente si trova ad incrociare differenze, a meticciarsi, guadagnando (in my humble opinion) ad ogni passaggio. Un messaggio, questo, che tra l’altro viene ritenuto uno di quelli fondanti della cultura hacker che, guarda un po’, lo applica brillantemente da quasi 50 anni…

In definitiva, mi sono davvero divertito: il film vale davvero il prezzo del biglietto.