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Allenamento 25/03

Proprio come l’altro giorno, anche oggi il Polar faceva le bizze. Diego dice che potrebbe essere dovuto a qualche fattore ambientale, perché ci sono parecchi clienti e membri della squadra che lamentano problemi simili, quindi consiglia di aspettare per vedere come cambiano le cose. Nel frattempo però, non saprei dire quanto affidabili siano i dati registrati durante gli allenamenti. Infatti di tanto in tanto, vedo il monitor segnare una velocità nulla anche mentre la bicicletta si sta muovendo.

In ogni caso, in questo periodo, la cosa è poco importante, tanto le gambe fanno schifo (ma proprio schifo) e quindi il problema è secondario. Oggi pareva che le cose fossero cominciate bene, ho fatto i primi 5-6 chilometri tranquillo, cercando di tenere una media discreta. Poi, un po alla volta, ho sentito le gambe svuotarsi, e per non “finirmi” già dopo 10 chilometri di allenamento, sono stato costretto a ridurre le velocità. Ho pensato che il problema potesse stare nel mancato recupero delle ultime volte… infatti non avevo mangiato immediatamente dopo essere rientrato a casa, ma avendo fatto sforzi particolarmente ridotti, penso che non possa giustificare una differenza di prestazione cosi evidente… mi servirebbe un allenatore :/

Comunque sia, sono arrivato a Monticello che le gambe già non giravano quasi per niente, ma non avevo nessuna voglia di buttare via un’altra delle rare giornate di sole e tempo libero che mi consentono di allenarmi, e quindi sono salito in cima lo stesso. Il tempo non è poi cosi malaccio, se confrontato agli altri fatti registrare dall’inizio della stagione (che battuta eh?), ma se confrontato ai momenti in cui ero in forma (cosa che ormai, lentamente, dovrei cominciare a vedere!), fanno davvero pena.

Monticello Brianza:

  • Tempo: 18′ 44″
  • Frequenza cardiaca media: 159 bmp
  • Frequenza cardiaca massima: 170 bmp
  • Velocità media: 18.5 km/h
  • Cadenza media: 79 rpm
  • Chilometri percorsi: 5.8 km
  • Pendenza Media: 2.7%
  • Dislivello: 161 m
  • VAM: 515.6 m/h
  • Potenza media: 145.18 watt
  • Watt/Kg medio: 2.2 w/kg

Da li in poi, non c’è piu stato verso: i battiti cardiaci non salivano in soglia (segno di stanchezza, solitamente: ma qualche stanchezza?? E’ una settimana che non tiro!), le gambe svuotate che faticavano a reggere i 25 orari… una chiavica insomma. Ho affrontato anche la salita di Viganò (sperando che nei prossimi giorni questo ulteriore sforzo possa portare comunque qualche effetto positivo sullo statodi forma) senza però prendere il tempo (anche perchè mi sarei vergognato, una volta visto il risultato).

Da Sirtori, sono sceso a Barzanò per il versante più ripido, che presenta una discesa molto bella e veloce (e per nulla tecnica), sulla quale ho toccato i 63 km/h (vedo ora), che rendono l’idea della pendenza, visto che non è piu lunga di un chilometro, quella discesa. Da Barzanò, ho fatto al Renate, cercando qua e la di “strappare” e svegliare le gambe, ma con scarsi (scarsissimi) risultati.

Sulla via del ritorno, facevo fatica perfino a fare i 30 all’ora in pianura. E pensare che mi sono pure perso la Fraccia Vallone, per uscire ad allenarmi… che giornata inutile…

Uscita:

  • Tempo totale: 2h 30′ 26″
  • Tempo reale: 0h 22′ 14″
  • Tempo in Zone: 1h 45′ 58″
  • Tempo sopra Zone: 0h 20′ 45″
  • Tempo sotto zone: 0h 23′ 43″
  • F.c. media: 148 bmp
  • F.c. massima: 177 bmp
  • OwnZone: 133 – 163
  • KCal consumate: 1817
  • Distanza percorsa: 57.5 km
  • Velocità media: 24.2 km/h
  • Velocità massima: 63.0 km/h
  • Cadenza media: 82 rpm
  • Cadenza massima: 112 rpm

Stagione:

  • Tempo totale: 31h 27′ 25″
  • Tempo reale: 29h 10′ 01″
  • KCal consumate: 22470
  • Chilometri stagione: 717 km
  • Chilometri totali: 3805 km
  • Velocità massima: 63.0 km/h
  • Cadenza massima: 125 rpm

Allenamento 23/04

Io penso che un bel giro a Lourdes male non mi possa proprio fare… solo che come si dice, rischierei di trovare chiuso per ferie. Dopo il vetro dell’auto incrinato, dopo le ruote da cambiare, dopo aver bucato, dopo la serie sterzo sostituita, il Polar che fa le bizze, ‘mo sono perfino riuscito a piegare la catena :/

No, non per il lungo, quello è normale. Lateralmente. Stortata proprio. Ho dovuto cambiarla (32 euro…).

Per di piu, in una giornata agonisticamente parlando inutile, perchè con il fatto di aver messo la maglietta antivento, i 27 gradi che c’erano in giro, si sono fatti sentire fin troppo, tagliandomi letteralmente le gambe.

In totale, 33 chilometri: Cinisello – Nova Milanese – Seregno – Carate – Monza – Nova Milanese – Cinisello, tutti pianeggianti, ad una media che definire infima è poco. Bah.

Uscita:

  • Tempo totale: 1h 29′ 58″
  • Tempo reale: 1h 19′ 36″
  • Tempo in Zone: 1h 09′ 02″
  • Tempo sopra Zone: 0h 06′ 03″
  • Tempo sotto zone: 0h 14′ 53″
  • F.c. media: 145 bmp
  • F.c. massima: 230 bmp
  • OwnZone: 133 – 163
  • KCal consumate: 1046
  • Distanza percorsa: 33.3 km
  • Velocità media: 25.1 km/h
  • Velocità massima: 43.8 km/h
  • Cadenza media: 87 rpm
  • Cadenza massima: 121 rpm

Stagione:

  • Tempo totale: 28h 56′ 59″
  • Tempo reale: 26h 47′ 47″
  • KCal consumate: 20653
  • Chilometri stagione: 660 km
  • Chilometri totali: 3747 km
  • Velocità massima: 60.0 km/h
  • Cadenza massima: 125 rpm

Allenamento 12/04

Come previsto, oggi non c’era trippa per gatti. A parte le ottime sensazioni appena salito in sella (30 all’ora senza far fatica), mi sono rapidamente reso conto che i battiti cardiaci non salivano come avrebbero dovuto, segno inequivocabile di stanchezza fisica.

D’altra parte me l’aspettavo: dopo il calvario di martedi pomeriggio, non potevo aver già smaltito tutto l’acido lattico accumulato, ma l’uscita dovevo farla lo stesso perchè questo weekend sarò impegnato tutto il tempo con Fa La Cosa Giusta! e non potrò uscire (d’altro canto questo consentir, spero, alle gambe di recuperare un po).
Un po alla volta, le prestazioni sono calate. Già a Seregno la pedalata era legnosa e rigida, e anche solo ad alzarmi sui pedali per affrontare un cavalcavia, sentivo i due vasti tirare e lamentarsi per il troppo acido lattico non ancora smaltito.

Da quel momento in poi, sono letteralmente andato a passeggio. Il tempo fatto registrare su Monticello Brianza ne è la prova inconfutabile: non salivo da parecchio tempo a 17 all’ora, e una potenza media di 127 watt è un valore da “crisi nera”, anche se ovviamente io non stavo faticando affatto.

Monticello Brianza:

  • Tempo: 20′ 30″
  • Frequenza cardiaca media: 144 bmp
  • Frequenza cardiaca massima: 161 bmp
  • Velocità media: 16.9 km/h
  • Cadenza media: 73 rpm
  • Chilometri percorsi: 5.8 km
  • Pendenza Media: 2.7%
  • Dislivello: 161 m
  • VAM: 471.2 m/h
  • Potenza media: 127.25 watt
  • Watt/Kg medio: 2.0 w/kg

Nel complesso, 48 chilometri di “scarico”, che contribuiranno al recupero del weekend. Le cose vanno tutto sommato meglio del previsto, anche grazie a quanto visto durante i primi minuti dell’uscita di oggi ma soprattutto di martedi. Mi manca il fondo, ma su quello si può lavorare serenamente.

Uscita:

  • Tempo totale: 2h 01′ 30″
  • Tempo reale: 1h 55′ 16″
  • Tempo in Zone: 1h 40′ 10″
  • Tempo sopra Zone: 0h 00′ 48″
  • Tempo sotto zone: 0h 20′ 32″
  • F.c. media: 143 bmp
  • F.c. massima: 165 bmp
  • OwnZone: 133 – 163
  • KCal consumate: 1390
  • Distanza percorsa: 47.6 km
  • Velocità media: 24.7 km/h
  • Velocità massima: 53.8 km/h
  • Cadenza media: 82 rpm
  • Cadenza massima: 108 rpm

Stagione:

  • Tempo totale: 24h 59′ 13″
  • Tempo reale: 23h 14′ 33″
  • KCal consumate: 17945
  • Chilometri stagione: 571 km
  • Chilometri totali: 3658 km
  • Velocità massima: 60.0 km/h
  • Cadenza massima: 125 rpm

Allenamento 10/04

Io davvero non riesco a capirmi. Quando dovrei andare piano (ora, con pochissimi chilometri nelle gambe), vado forte. Quando dovrei andare forte (alla fine della scorsa estate, ad esempio), vado piano da temere un’anemia o una mononucleosi. Ma come cavolo funziono??

Bah. Ad ogni modo, giornata fantastica (metereologicamente parlando) e tutto sommato positiva anche a livello “ciclistico”. Sfruttando il pomeriggio libero da impegni per una serie di motivi (non ultime le ferie pasquali), sono riuscito ad uscire in bici piuttosto presto: alle 15:00 ero già in sella, direzione Carate. La strada, sempre la solita (comincia a stufarmi, dovrò trovare una valida alternativa), ma le gambe giravano davvero bene. Non al punto da non sentire la catena, ma quasi. Se qualcuno di voi (lettori?) non ha presente cosa significhi andare a 30 all’ora e non accorgersene, beh, dovrebbe provare 🙂

Da Carate, ho cominciato a tirare sul serio. Lungo la salitella che porta verso Verano e da li a Giussano, ho tirato a tutta, per cercare di capire se sarei riuscito a rimanere a ruota dei miei compagni di squadra, che proprio li avevo perso l’ultima volta che ci siamo passati. La risposta è: “Probabilmente si. A fatica, ma probabilmente si”.

Una volta in vista di Inverigo (località Robbiano), ho svoltato a destra in direzione Arosio, facendomi quella splendida discesa (e successivo strappo) senza particolari problemi e senza eccessiva fatica (ho per altro sbagliato ad imboccare un incrocio e stavo per lanciarmi a 60 all’ora in autostrada, che non sarebbe stata una grande idea…).

Da Briosco la strada prosegue verso Vergo Zoccorino, da cui ho poi ripreso la solita strada della Renate. Solo a partire da Cremella, incredibilmente, le gambe hanno cominciato a mostrare i primi segni di affaticamento. Fino a quel punto, la media era superiore ai 26 orari, nonostante le varie salitelle affrontate.

A Barzanò ho scoperto che la strada che faccio di solito è interrotta per lavori, ma visto che io sono cocciuto, ho finito con lo scavalcare una siepe, bicicletta in spalla, per non finire dentro la voragine aperta in meno di 3 giorni (ma che sono, Lussemburghesi??). A quel punto la scelta era tra tornare a casa risalendo verso Monticello Brianza, o allungare il giro e scendere la Bevera. Visto il sole e lo splendido tepore che sentivo sulla pelle, non me la sono proprio sentita di tornare a casa, anche perchè ormai gli appuntamenti importanti della stagione si avvicinano, ed io sono ancora troppo indietro con la preparazione. Cosi ho svoltato a sinistra, ed affrontato, a uovo, la Bevera, giu a 60 all’ora. Da Castello Brianza ad Oggiono, le gambe sembravano essersi leggermente riprese, grazie alla pedalata agile, a qualche massaggio, alle barrette ed a tanta, tanta acqua.

Sembravano, appunto. Appena iniziata la salita di Ello infatti, sono diventate due tronchi d’albero, facendomi rapidamente intuire che faticata mi si prospettava per tornare a casa. Riuscire a stare sempre oltre i 10 chilometri orari lungo la salita (per quanto breve) è stata una fatica davvero notevole, ed il risultato finale non è dei piu confortanti. ello-da-oggiono.jpgPartendo infatti dal bivio per Ello anzichè dalla rotonda (dimenticato di premere il pulsante del computer), ho comunque impiegato 1 minuto piu del mio tempo migliore, che è davvero tanto, se consideriamo una salita che in totale si percorre in meno di 10 minuti.
Nonostante tutto però, il fatto di poter sviluppare oltre 160 watt anche quando sono in crisi, è un segnale confortante.

Ello (da Oggiono):

  • Tempo: 9′ 45″
  • Frequenza cardiaca media: 170 bmp
  • Frequenza cardiaca massima: 176 bmp
  • Velocità media: 11.6 km/h
  • Cadenza media: 63 rpm
  • Chilometri percorsi: 1.9 km
  • Pendenza Media: 6.1%
  • Dislivello: 117 m
  • VAM: 720.0 m/h
  • Potenza media: 163.25 watt
  • Watt/Kg medio: 2.5 w/kg

Arrivato a Dolzago, mi si è parato davanti il “muro” della Bevera, ed il calvario che ci ho passato sopra non è degno di essere raccontato. Basteranno i miei ringraziamenti al signore dai capelli bianchi in sella alla Trek che mi ha consentito, mettendomi alla sua ruota, di arrivare a Monticello Brianza senza peggiorare ulteriormente la situazione.

Da Monticello, essendo finite le salite, la strada verso casa è stata piu semplice. In alcuni momenti, tra l’altro, tenere i 30 all’ora in pianura non era nemmeno impresa impossibile, e grazie anche all’aiuto del mio compagno di squadra Luca che mi ha sorpassato a Desio e offerto una locomotiva verso casa (mai scesi sotto i 35 all’ora, compresi gli incroci 8|), sono riuscito a concludere i miei 80 chilometri odierni in poco piu di 3 ore, ad una media di 25 km/h spaccati, che non è proprio una schifezza.

Ora mi ci vorranno 2 o 3 giorni per smaltire tutto l’acido lattico accumulato in 3 ore, ma va bene cosi, è stata una giornata importante in vista degli appuntamenti di maggio.

Uscita:

  • Tempo totale: 3h 17′ 14″
  • Tempo reale: 3h 11′ 30″
  • Tempo in Zone: 2h 05′ 25″
  • Tempo sopra Zone: 1h 06′ 35″
  • Tempo sotto zone: 0h 05′ 14″
  • F.c. media: 157 bmp
  • F.c. massima: 179 bmp
  • OwnZone: 133 – 163
  • KCal consumate: 2627
  • Distanza percorsa: 80.0 km
  • Velocità media: 25.0 km/h
  • Velocità massima: 60.0 km/h
  • Cadenza media: 83 rpm
  • Cadenza massima: 120 rpm

Stagione:

  • Tempo totale: 22h 57′ 43″
  • Tempo reale: 21h 19′ 17″
  • KCal consumate: 16555
  • Chilometri stagione: 523 km
  • Chilometri totali: 3611 km
  • Velocità massima: 60.0 km/h
  • Cadenza massima: 125 rpm

Allenamento 06/04

Finalmente una bella giornata ed il tempo di uscire in bicicletta. Erano praticamente due settimane e mezza che non mi allenavo, e mi immaginavo di avere le gambe ridotte in pappa. E invece, dopo i primi, impegnativi chilometri, durante i quali ho sciolto un po le gambe, ho cominciato ad avvertire le sensazioni dei giorni buoni.

calo-da-carate-brianza.jpgInvece di fare il solito Monticello Brianza, ho svoltato per la Calò (nella foto), il cosi detto spacca-cuore, prima che Elisa ci portasse via il nome. Il tratto impegnativo è brevissimo, non più di 400 metri, ma ad una pendenza del 18%.

A differenza delle altre volte però, stavolta sono riuscito a farla senza dover mettere il piede a terra, cosa (per me) piuttosto inusuale. Ci ho messo in totale 2′ 27″ per coprire lo strappo fino al passaggio a livello, e altri 4′ 43″ (comprensivi di attesa al passaggio a livello) per arrivare a Calò.

Da quel momento però, le gambe hanno cominciato a girare come si deve: la parte piu dura di Monticello Brianza (su cui arriva lo spacca-cuore) li ho percorsi quasi per intero con il 39-18, nonostante non stessi faticando eccessivamente.

Alimentatomi in cima, sono piu sceso dall’altro lato, arrivato a Barzanò, e da li imboccato la strada per Renate, sul cui mangia-e-bevi ho provato a fare qualche scatto, tenendo quasi sempre il 53 davanti (non c’è piu tempo per aspettare, mancano solo 2 mesi alla 9 Colli…).

Giusto qualche crampo sulla via del ritorno, prontamente sedati però dai carboidrati liquidi a rapida assimilazione, che mi hanno di fatto riportato a casa.

Alla rotonda sulla statale per Lecco, mi hanno sorpassato due ciclisti visibilmente più allenati di me (uno dei due, che sarà stato alto 2 metri e qualcosa, aveva dei polpacci che facevano paura). Sono stato nella loro scia per meno di un chilometro, poi hanno smesso di tirare, ed hanno atteso un loro compagno che si era attardato. Io ho proseguito, cercando poi di scavare tra me e loro il distacco più ampio possibile, ben sapendo che in 3 avrebbero potuto inseguirmi con molta facilità.

E cosi è stato: mi hanno preso alla prima rotonda di Desio, quando vedendoli arrivare ho mollato, sperando di potermi a quel punto mettere a ruota tranquillo e farmi portare a casa. Invece hanno svoltato a destra, e io mi sono trovato a dover proseguire da solo. Pazienza.

Uscita:

  • Tempo totale: 2h 34′ 08″
  • Tempo reale: 2h 27′ 27″
  • Tempo in Zone: 2h 07′ 05″
  • Tempo sopra Zone: 0h 11′ 12″
  • Tempo sotto zone: 0h 15′ 51″
  • F.c. media: 148 bmp
  • F.c. massima: 177 bmp
  • OwnZone: 133 – 163
  • KCal consumate: 1864
  • Distanza percorsa: 59.6 km
  • Velocità media: 24.2 km/h
  • Velocità massima: 46.0 km/h
  • Cadenza media: 78 rpm
  • Cadenza massima: 125 rpm

Stagione:

  • Tempo totale: 19h 40′ 29″
  • Tempo reale: 18h 07′ 47″
  • KCal consumate: 11928
  • Chilometri stagione: 443 km
  • Chilometri totali: 3531 km
  • Velocità massima: 55.2 km/h
  • Cadenza massima: 125 rpm

Allenamento 21/03

Uscita inutile. A Nova mi sono reso conto di non aver preso la borraccia, e sono dovuto tornare a casa. A quel punto, di rimettermi sulla strada per Paderno, m’era anche passata la voglia.

Almeno ho verificato che la ruota è stata riparata correttamente.

Uscita:

  • Tempo totale: 0h 27′ 59″
  • Tempo reale: 0h 26′ 12″
  • Tempo in Zone: 0h 14′ 51″
  • Tempo sopra Zone: 0h 04′ 42″
  • Tempo sotto zone: 0h 08′ 26″
  • F.c. media: 143 bmp
  • F.c. massima: 170 bmp
  • OwnZone: 133 – 163
  • KCal consumate: 320
  • Distanza percorsa: 10.4 km
  • Velocità media: 23.8 km/h
  • Velocità massima: 41.8 km/h
  • Cadenza media: 91 rpm
  • Cadenza massima: 116 rpm

Stagione:

  • Tempo totale: 17h 06′ 21″
  • Tempo reale: 15h 40′ 20″
  • KCal consumate: 12064
  • Chilometri stagione: 384 km
  • Chilometri totali: 3471 km
  • Velocità massima: 55.2 km/h
  • Cadenza massima: 117 rpm

“Fai da… me”

sostegno-vicino.jpg

Ieri, munito di trapano ed avvitatore, ho dedicato una mezz’oretta al “fai da te”, attaccando al muro in garage un sostegno per la mia amata bicicletta. Il risultato è migliore di quel che sperassi 😛

In realtà si tratta di falso “Fai da te”, visto che la struttura è stata acquistata all’IKEA da mio padre ormai tempo addietro, ma non essendo mai stata montata, ed avendolo fatto “con le mie zampette”, la cosa mi piace particolarmente.

In assenza di una livella, ho usato un metro per livellare la sbarra di metallo, che ho poi fissato al muro con 8 buchi ed altrettanti fisher.

sostegno-lontano.jpg

Una volta ottenuta la conferma che la sbarra tiene, ho provveduto a fissare i ganci nella posizione desiderata, ed appenderci gli 11 chili della mia Pinarello.

Il risultato è davvero positivo, anche perchè la dimensione di ganci di sostegno sembra essere stata studiata a misura del manubrio della mia specialissima. Spazio ridotto all’osso, ora devo trovare una sistemazione “all’immondizia” che c’era nella zona dove ora sta la bicicletta, anche perchè lo spazio che prima occupava quest’ultima, vorrei usarlo per contenere la mia povera autovettura che nel frattempo ha passato l’inverno esposta alle intemperie.

Dite che buttare via un po della “spazzatura” che ingombra il resto del garage potrebbe essere un’idea? Magari anche parte delle cose che i miei genitori hanno proditoriamente acquistato negli ultimi anni ed ammassato nel mio box? No eh? Uff…