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Silenzio e riticenza: questi i nostri media

Ormai al silenzio mediatico ci stiamo abituando.

Le persone che mi stanno vicine, non si stupiscono nemmeno piu quando riporto loro l’ennesimo caso di censura mediatica. Il mondo della televisione italiana (praticamente “il media” per oltre 30.000.000 di italiani) è molto peggio di quello della prostituzione. Non solo per denaro, anche per potere o per semplice ricatti, ma alla fine quello che non deve passare non passa.

Il mondo di internet sta cercando, in qualche modo, di cambiare questo stato delle cose, ma l’informazione su internet (e lo stesso accesso alla rete) rimane un privilegio di pochi (pochissimi) eletti. Qui si entrerebbe nel campo del “digital divide”, e non è il caso (stavolta) addentrarvici.

Il mio intento invece è quello di fare “informazione”, nel mio piccolo. Di segnalare un interessantissimo documento della BBC che riguarda Chiesa e pedofilia, coinvolgendo in prima persona anche il cardinale Joseph Ratzinger, noto anche come papa Benedetto XVI, il quale ha avuto un ruolo fondamentale nella vicenda, rinnovando il Crimen Sollicitationis (di cui si parla ampiamente nel video che riporto), documento vaticano che vieta ai cattolici di denunciare e testimoniare reati sessuali da parte di esponenti della Chiesa, pena la scomunica. Un video di una mezz’oretta, davvero interessante, pubblicato non da un pinco pallino qualsiasi, ma dall’autorevolissima BBC, che non ha trovato alcuno spazio sui media nazionali. Strano eh? Beh, trova spazio (anche) qui.

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Altra notizia da dare, è quella della condanna dello Stato Italiano (della quale potete trovare alcuni riferimento in questo articolo di Matteo Flora) per i fatti del G8 di Genova, anche questa passata assolutamente in sordina. Il 4 maggio infatti, il Ministero dell’Interno è stato condannato dal giudice Angela Latella, del tribunale di Genova, in relazione al pestaggio dell’attivista della rete Lilliput Marina Spaccini da parte di due polizziotti, il pomeriggio del 20 luglio 2001, in Via Assarrotti. La Spaccini, pacifista cinquantenne che si trovava tra quelle persone con le mani dipinte di bianco ad urlare “Non violenza!”, non vedrà altro che un misero risarcimento (5000 euro), ma il fatto è di quelli che lasciano il segno; viene infatti condannato il pesante velo di omertà che ha coperto i fatti del G8, vengono condannate le reticenze ed i depistaggi. Un estratto della sentenza:

Se risulta chiaramente che la Spaccini sia stata oggetto di un atto di violenza da parte di un appartenente alle forze di polizia non si può neppure porre in dubbio che non si sia trattato né di un’iniziativa isolata, di un qualche autonomo eccesso da parte di qualche agente, né di un fatale inconveniente durante una legittima operazione di polizia volta e riportare l’ordine pubblico gravemente messo in pericolo.

E non finisce qui: perché un’altra notizia che è passata in assoluto silenzio (fatta eccezione per alcuni paragrafetti sull’Unità ed il Corriere) è quella della condanna in appello a 2 anni per Marcello Dell’Utri (braccio destro di Berlusconi) e Vincenzo Virga per tentata estorsione. Marco Travaglio, come al solito, non si tira in dietro quando c’è da parlare, ed ecco il suo articolo che spiega sicuramente meglio di quanto non potrei farlo io le implicazioni ed il silenzio che circondano questa condanna.

Vaticano e terrorismo

E cosi, alla fine, ci siamo arrivati. Il Vaticano, tramite il suo quotidiano, “L’Osservatore Romano”, ha fatto sapere di non gradire e anzi, considerare terrorismo, le critiche. Si, perchè non è tutta e solamente satira quella fatta ieri da Rivera. Non può passare per semplice satira. Erano critiche. Alcune delle quali le condivido pienamente, tra l’altro, ma in ogni caso, critiche. E le critiche fanno parte della libertà d’espressione. Non ci piove, non si può transigere.

Spieghiamo magari qualcosa di piu: ieri sera, al concerto del primo maggio, uno dei conduttori, Andrea Rivera, ha espresso alcune opinioni riguardo a Chiesa e Vaticano, applaudito e sostenuto dal pubblico. Tra queste critiche/battute, troviamo anche la condanna della decisione di non concedere i funerali cattolici a Piergiorgio Welby (mentre è stato concesso a Franco, a Pinochet ed a membri della banda della Magliana), e l’accusa di non volersi evolvere, dopo aver negato di credere nell’evoluzionismo.

Certo, oggi il termine “terrorismo” si usa per qualsiasi occasione, per qualsiasi ambito- E’ una buzzword della politica, proprio come “nuove tecnologie”, come “web2.0” e come “pirateria”. Ma questo non significa che perda il suo peso e che si debba smetterla di usare i termini a “pene di segugio”.

Allora mi riconosco in pieno nelle parole di Boselli, dello SDI: “o la Chiesa vuole anzare i toni dello scontro, oppure vuole il ripristino della censura. In entrambi i casi, è la strada sbagliata”.
L’alternativa sono le buste con dentro i proiettili, purtroppo, e monsignor Bagnasco ha già ricevuto questo trattamento, che ci tengo a condannare anche personalmente. D’altra parte, tentando di alzare i toni dello “scontro”, è proprio a questo che si arriva, e anche la valanga di applausi che ieri hanno dato forza alle parole di Rivera, sono il frutto della continua ingerenza dell’apparato della Chiesa nella politica italiana, che una parte di elettorato non vuole/può più sopportare.

Ovviamente, visto che il nostro panorama politico è di quelli che una volta cascate, le braccia, cominciano a fuggire di corsa, lo spunto è stato ripreso dalla destra che ha cominciato ad attaccare il governo. Non si sono evidentemente ancora resi conto che la campagna elettorale è finita ma continuano a cercare, in un modo o nell’altro, un appiglio qualsiasi per far sembrare in difficoltà il governo e la sua coalizione.

Il Partido Democratico? No grazie…

Con il congresso della Margherita, si apre definitivamente il cammino che porterà Margherita e “Democratici di Sinistra” a fondersi in un unico partito, il cosi detto “Partito Democratico”. Questa decisione arriva probabilmente sull’onda del maggior numero di voti ottenuti alla Camera (dove i due partiti si sono presentati uniti, sotto lo stemma dell’Ulivo) rispetto al Senato (dove si sono invece presentati separati) alle ultime elezioni. La speranza di Fassimo, segretario dei DS, è senza dubbio quella di capitalizzare quel patrimonio di voti, il che è legittimo e, anzi, apprezzabile dal mio punto di vista.

Il problema principale, che mi pare sfugga a Piero ed a buona parte del gruppo dirigenziale del mio (ancora per poco) partito, è che un conto è votare un’alleanza di governo, della durata massima di 5 anni rinnovabili, sulla base di un accordo limitato ad una ben definita serie di punti. Altro discorso è invece condividere un progetto politico unico.

Io mi sono sempre collocato nella zona del “correntone” dei DS, e non ho ovviamente nulla contro la Margherita, ci mancherebbe altro. Solo che nella Margherita (come nei DS d’altra parte) ci sono correnti piuttosto forti che tirano in direzioni differenti. Una su tutte, quella piu problematica dal mio punto di vista, è quella dei cosi detti TeoDem. Come può, un elettore convinto della necessità di laicismo dello stato, agnostico e fermo sostenitore delle politiche e dell’uguaglianza sociale e tra i popoli, coesistere, all’interno di uno stesso partito politico, con persone come l’onorevole Paola Binetti, senatrice della Margherita, che definisce “devianti” gli omosessuali (nell’ambito della discussione sulle coppie di fatto) e fa del suo uso del cilicio un vanto? Non che ci sia del male nelle opinioni personali della Binetti, ma non le condivido (oltre a non condividere il luogo ed il modo con cui le ha espresse).
Già ho fatto parecchia fatica ad accettare la presenza di Mastella nell’attuale maggioranza. Chi mi conosce sa quante ne ho dette prima delle elezioni, quando Mastella prendeva le distanze dal Programma. Alla fine mi sono turato il naso, e ho votato, dando il mio contributo, come tanti, tantissimi altri italiani. Ora mi viene chiesto di turarmi il naso “a vita”? Non si può fare, non ci stò.

E allora, come posso entrare a far parte del Partito Democratico, una volta che si saranno sciolti i DS, lunedi? Oltretutto la Margherita si rifiuta di entrarare nell’internazionale socialista, di cui i DS stessi sono fermi sostenitori. E allora? Allora unire questi due partiti comporta uno sforzo da parte di entrambi, snatura la realtà di entrambi, e (secondo me) porterà ad una fuga verso il centro e verso sinistra di una quantità di elettori maggiore di quella che saprà catalizzare questa loro unione.

E allora mi schiero con il Correntone, con Mussi, e lascio (idealmente) la posizione dei DS, in attesa (eventualmente) che le mosse (e posizioni) politiche del nuovo Partito Democratico mi convincano che quella è la soluzione giusta. Condivido inoltre l’idea di Mussi e dei “mussiniani” di voler riunire gli “altri partiti” della Sinistra (non del centro-sinistra) sotto un unico nome, partendo dallo SDI, per arrivare a parte di Rifondazione Comunista o dei Comunisti Italiani che vorranno condividere questo progetto politico.

Forse solo il tempo potrà dare la misura dei danni/benefici che questa mossa politica (a mio parere affrettata, miope e prematura) potrà aver portato, con la speranza che non significhi anche il termine dell’ambiziosa avventura politica chiamata Ulivo.

Youtube e bullismo

Youtube è ormai da parecchio tempo nell’occhio del ciclone. Come qualsiasi altro repository di media (e i blog saranno il prossimo passo), può presentare informazioni di dubbio gusto, quali video di “bullismo” o di auto lanciato ad oltre 200 km/h su strade impervie o trafficate.
E cosi, visto che a vedere come va il mondo ci si spaventa, ecco che sia Bush che Tony Blair chiedono (o fanno chiedere ai propri tirapiedi) che questi video vengano rimossi preventivamente (come, non è affar loro: fosse per loro chiederebbero di andare a piedi su Plutone e che qualcuno si dia anche una mossa a fornire la soluzione tecnica) in modo che non “arrechino danni alla società ed ai ragazzi che frequentano YouTube”.

Dopo averlo però sfruttato per i propri porci comodi, nessuno si è chiesto il perchè di quei video? Non sarà forse l’assenza di una politica seri, a livello mondiale, che porta i ragazzini più “entusiasti” a comportarsi in modo indecente? Non saranno gli scarsi poteri e mezzi consegnati nelle mani degli insegnanti? Non saranno i nulli investimenti nell’istruzione? Non saranno le scuole fatiscenti? I programmi paleolitici?

Che ognuno si prenda le proprie responsabilità, invece di nascondere ciò che non si vuole vedere sotto il tappeto: che Blair si prenda la responsabilità dello stato della scuola in Inghilterra, che i ministri italiani lo facciano per l’Italia, che la Chiesa ed i suoi continui attacchi al mondo omosessuale si prenda la responsabilità (parziale quantomeno) del suicidio del giovane Matteo.

Una nuova Porta Pia

Sono talmente deluso e stanco delle gerarchie ecclesiastiche, che arriverei ad essere contento di una nuova Breccia di Porta Pia… rivoglio il fuoco di copertura, rivoglio i bersaglieri che entrano da Porta Pia, segno della fine dello Stato Pontificio.

Perchè proprio lo Stato Pontificio è quello che la Chiesa pensa di essere. Di avere il potere temporale. “Qualcuno” diceva un tempo “Date a Dio quel che è di Dio, a Cesare quel che è di Cesare”. Beh, faccio presente al papa ed ai suoi illustrissimi vescovi che lo Stato Italiano è sovrano, ed è di Cesare, non di Dio.  Quindi che gentilmente si limitino a parlare ai proprio fedeli, predicando la verità che la Bibbia propone, ma non si azzardino a dare ordini o imposizioni di sorta ai politici italiani (che putroppo sono anche cosi idioti da starli a sentire e tenerne conto).

Avevo pensato di postare ieri qualcosa a riguardo… ma ero talmente incavolato, che avrei scritto cose un po troppo pesanti, ed ho quindi deciso di rimandare.

A questo punto, la rabbia è sbollita (un po) e voglio chiedere una cosa: la Bibbia chiede l’amore per il prossimo tuo, giusto? Due persone, dello stesso sesso o meno, non sposate, sono, cattolicamente parlando, il male. Ok. Va bene. Posso anche starci. Non esiste però che questa diventi una legge dello Stato, perchè vi ricordo che in Italia non ci sono solo cattolici, e soprattutto l’Italia non è una repubblica fondamentalista cristiana.

In piu, un’altra cosa ce l’ho da dire. Due omosessuali che si amano, non vi piacciono. Mobilitazioni di piazza per evitare questo scempio. I preti che invece si fanno i bambini, quelli vanno benissimo, vero?

Ignoranza, egoismo e Chiesa: i problemi dell’Italia

Cartello sul portone di un palazzo a MilanoL’altro giorno, mentre attendevo in zona Viale Monza di recarmi presso una casa editrice per parlare di alcune pratiche relative ad un libro, mi sono imbattuto in uno strano cartello (foto a fianco). Riportava la dicitura “Sono vietati i venditori porta a porta. L’aministratore”.

In un primo momento, mi ha fatto particolarmente sorridere l’errore grammaticale, poi, lentamente, mi sono reso conto del significato della cosa. Il significato intrinseco è lo stesso che avevano i cartelli “Vietato l’ingresso ai cani ed agli ebrei” degli anni della Seconda Guerra mondiale.
L’accostarvi l’errore grammaticale inoltre, rende il tutto ancora piu grottesco.

In questo clima di esasperata paura alla quale il mondo politico (globale) ci sta, volontariamente o meno, sottoponendo, fa prima di tutto effetto sulle classi piu ignoranti della popolazione, che proprio a causa della propria (purtroppo) ignoranza, non sono in grado di analizzare criticamente i preoccupanti messaggi che filtrano attraverso i mass media.

Non pare quindi strano notare come il partito politico piu marcatamente razzista (sotto vari aspetti) sia sicuramente quello della Lega Nord. Qual’è l’immagine del leghista medio? Montanaro, barbuto, piuttosto cicciottello, che fatica a parlare l’italiano correttamente, e inveisce contro qualsiasi cosa gli venga propinata, o in mancanza d’altro, contro tutto quello che non conosce direttamente (tutto quello, cioè, al di fuori dei confini della propria valle). Si può forse definire questo un intellettuale?

A tutto questo, si aggiunge l’egoismo intrinseco che la cultura italiana impone. “Se fotto gli altri, sono figo”. E se anche non li fotto, non me ne frega niente. Prima vengo io, poi tutto il resto.
E cosi non si pagano le tasse (tanto chi controlla), cosi non si fanno sedere gli anziani in autobus (tanto ci sono seduto io, che fa, mi picchia?), cosi si percorre l’autostrada fissi sulla corsia centrale (code? Al massimo sono dietro di me… e tu cos’hai da lampeggiare!).

Autostrada A4, Verona

Autostrada A4, Verona

Ovviamente, di egoismo (sotto forma di ottusità mentale, che porta a considerare solo i propri bisogni) e ignoranza, si ciba la nostra Chiesa, che non fa ingerenza nella politica italiana, perchè l’ingerenza potrebbe essere banalmente ignorata dalla classe politica. La Chiesa controlla la classe politica italiana, e se non applica questo controllo direttamente, lo può fare indirettamente proprio grazie a tutte quelle persone che, ignoranti, prendono per oro colato qualsiasi cosa esca di bocca al cardinale Ruini, al papa, o al straparlante di turno.

Mi hanno fatto riflettere, su questo argomento, le parole di una sociologa (immagino), ieri sera su Radio Popolare. Diceva che sono sempre di piu i giovani che pur dicendo di essere credenti, affermano di seguire una propria strada. I giovani di oggi (forse proprio grazie alla cultura che la società ci impone?) sviluppano un sempre maggior senso critico, e rifiutano le idee preconfezionate, vogliono elaborarle, farle proprie. Naturalmente questo non si riferisce alla maggioranza della popolazione giovanile, che anzi, purtroppo, naviga davvero in cattive acque, ma se una sociologa segnala questa tendenza, la cosa non può che farmi piacere.

Sempre da associare all’ingerenza della Chiesa, è il problema politico dei PACS. Non ho ancora sentito una sola delle persone che mi circondano (saranno tutti comunisti, che vi devo dire…) affermare di essere contro il riconoscimento dei diritti alle coppie omosessuali.
Che male fanno allo stato? La Chiesa continua a ripetere che “rovinano la famiglia”. Ma non si vogliono sposare in chiesa, a loro che gliene importa? E soprattutto, in che modo rovinerebbero la famiglia? Non forse nello stesso modo in cui la rovinano, tutt’ora, i single? Il prossimo passo quale sarà, proibire la possibilità di essere single?
Due persone che si amano, indipendentemente dal sesso, perchè non possono unirsi civilmente in matrimonio, come simbolo nei confronti della società di questa loro relazione affettiva?

Altro discorso, forse piu delicato, è quello delle adozioni. Sicuramente l’omosessualità, nella società attuale, porta alcuni problemi, che potendo scegliere di evitare, forse, si eviterebbero. Allora fin tanto che la scienza non ci saprà dire quali condizionamenti psicologici un bambino che cresce in una coppia omosessuale possa trarre, questo tema andrebbe lasciato in sospeso, in attesa. Ma esattamente allo stesso modo, deve essere lasciato in sospeso per i single.

La Chiesa invece, continua a tentare di far passare il messaggio che amarsi sia un male, a meno di non stare alle condizioni dettate dalla Sacra Romana Chiesa.
Le regole della chiesa però, si devono riferire ai soli credenti. E in Italia ce ne sono molti meno di quanto la Chiesa stessa non creda. Una coppia di omosessuali credenti potrebbe tranquillamente decidere di non sfruttare la legge sui PACS proprio per seguire la via indicata dalla propria religione, nessuno li costringerebbe al contrario. Si tratta del libero arbitrio, sancito perfino nella Bibbia.
Invece la Chiesa cerca di impedire che qualcuno possa di fatto rimanere al di fuori dei suoi dettami.

La mia proposta allora è questa: fondiamo la chiesa della pastasciutta, e adoriamo il Dio Spaghetto. Dopodichè chiediamo formalmente allo stato italiano di fermare questo scandalo per il quale gli italiani si cibano del nostro Dio.
E che non vengano a dirmi che il Dio Spaghetto non esiste, che devo provarlo…

Saddam e la pena di morte

Saddam Hussein è morto. Non è certo questa la novità, è da stamattina alle 6 che tutti i giornali, online e non, ne parlano. Le reazioni di Stati Uniti, Vaticano ed Unione Europea li sappiamo già (mi chiedo a chi facciano riferimento come Unione Europea, visto che non c’è una politica estera comunitaria condivisa, ma soprassediamo).
C’è però da fare una riflessione sull’opportunità di questo singolo evento e della pena di morte in senso piu ampio.

Solitamente una delle argomentazioni classiche che vengono fornite da chi (come il sottoscritto, ben inteso) si pone contro la pena di morte, è l’impossibilità di riparare ad un eventuale errore, uccidendo un individuo per poi accorgersi che non era lui il vero colpevole (non è certo successo una sola volta).
Questa argomentazione però, in questo caso, risulta piuttosto debole: che Saddam Hussein fosse colpevole di una lunga serie di genocidi non può certo essere considerato papabile di errore. Si merita allora la pena di morte?
Le argomentazioni che possiamo trovare sono fondamentalmente 2: da un lato, “la legge è uguale per tutti”, e allo stesso modo lo devono essere le pene. Non è pensabile che esista un tribunale infallibile, e come possono sussistere dei dubbi sul suo operato, uccidere in seguito ad una decisione appellabile (anche se non legalmente) non è certo un segno di gran civilità (e qui gli Stati Uniti d’America dovrebbero fare un enorme esame di coscenza, smettere di fingersi CowBoy e cominciare a credere in una giustizia che non sia sinonimo di vendetta).
Dall’altra parte, tutto il castello crolla con un banale “ce n’era davvero bisogno?”: Saddam è stato catturato, reso di fatto inoffensivo. Sarebbe tranquillamente potuto essere tenuto sotto stretto controllo, in un carcere. Era vecchio, malato a quanto si sa, quanto sarebbe durato? 10 anni? 20 anni? Le mura di una prigione possono ampiamente sopportare questo lasso di tempo.

Eppure si è deciso di ucciderlo lo stesso. Vendetta? Necessità di mostrare la forza di un governo fantoccio ai dissidenti che piazzano bombe ogni giorno, mietendo vittime come fosse la raccolta dell’uva ad ottobre? Non lo so, ma la mia impressione è che anche se la guerra civile in Iraq non sia certo piu solo un fantasma, e quindi difficilmente la situazione possa peggiorare ulteriormente, questa esecuzione non sia certo stata un gran passo verso una situazione meno esplosiva nel paese ed in prospettiva, in tutta la polveriera mediorientale.

Oltretutto ora si darà il via ad una serie di dietrologie: Saddam è stato ucciso davvero? Abbiamo delle immagini del cappio al collo, e delle immagini (di scarsissima qualità) del suo cadavere. E’ davvero lui? Perchè non potrebbero averlo nascosto, magari sfruttandolo per ottenere informazioni che sicuramente sono in suo possesso? Non voglio nemmeno entrare in queste argomentazioni, perchè trovo che portino ad una visione distorta della realtà. Questo non significa che non siano vere, ma per sorreggere un’ipotesi ci vuole qualche prova, e visto che al momento non ce ne sono, restano solo ipotesi campate per aria.

Infine c’è un ultima cosa da dire. I processi a Saddam Hussein non sono certo finiti con questa condanna. Altri processi sono in corso, e un Saddam impiccato certo non potrà deporre, spiegare.
Quante cose sapeva che si è portato nella tomba? Era questo il momento giusto per dare sfogo all’umana sete di vendetta, che non tutti i popoli (neppure il nostro) sono riusciti a tenere sotto controllo?