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Nuovi libri e Fiera del Libro

Ho comprato altri due libri. Stavolta non lo dico colpevolmente, perché mi sto impegnando a smaltire la “coda di lettura” e quindi mi merito (decisamente) questo piccolo acquisto, soprattutto perché entrambi i libri sono arrivati (di fatto) gratuitamente, grazie ai punti accumulati in Feltrinelli.

Immagine di Il mondo di Sergio

Il primo dei due libri è Il mondo di Sergio“, di Mauro Paissan: già solo il fatto che la prefazione sia a cura di Stefano Rodotà sarebbe sufficiente a giusitificare i 16 euro di costo del libro. In più, Paissan è stato ospite di Fazio, sabato sera a “Che tempo che fà”, ed il soggetto del libro mi ha davvero catturato. Si tratta di un libro piuttosto breve (non supera le 200 pagine) che promette davvero bene. Penso che gli farò saltare buona parte della “coda di lettura” e lo attaccherò già nei prossimi giorni.

Immagine di La deriva

Il secondo dei due libri è decisamente più impegnativo, ma non potevo esimermi dall’acquistarlo: si tratta del nuovo libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, “La deriva, con il quale i due autori sicuramente puntano a confermare il successo avuto con “La Casta”. Qualcuno dice che “leggo per farmi male”, ed in effetti a volte il dubbio mi viene, andando a guardare i titolo e la tipologia degli ultimi libri che ho affrontato. Però in fin dei conti, sono convinto che non si possa comprendere il mondo in cui viviamo senza avere gli attrezzi giusti per analizzarlo…

Infine, un piccolo annuncio: domenica 11 maggio io vado alla Fiera del Libro, a Torino, per tutta la giornata. L’idea al momento è di partire presto, andare la in treno, dedicare la mattinata alla visita della Fiera, e poi al pomeriggio partecipare ad una serie di incontri: Carlo Lucarelli e Sergio Rizzo con Gian Antonio Stella. Se qualcuno volesse unirsi al sottoscritto, è naturalmente il benvenuto: non è impossibile che si riesca anche a risparmiare qualcosa, se si riesce ad organizzare una macchinata…

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Carlo Lucarelli – Almost Blue

Immagine di Almost blueAvevo letto, pochi giorni fa, una raccolta di novelle di Lucarelli, e mi era piaciuta molto. Mi rendevo però conto che tra scrivere una novella ed un romanzo (giallo che sia) di acqua ce ne passa. Non perché scrivere una novella sia più semplice (anzi, come proprio Lucarelli faceva notare nell’introduzione a “Il lato sinistro del cuore”, in una novella è necessario che l’autore dia il meglio di se stesso, avendo pochissime pagine a disposizione per catturare il lettore), ma perché la tecnica e le modalità di scrittura variano molto.
Proprio per colmare la lacuna, avevo deciso di affrontare Almost Blue, appena acquistato, facendogli scavalcare la mia (ormai proverbiale) coda di lettura: non posso certo dirmi insoddisfatto.

Almost Blue è un ottimo romanzo la cui pecca maggiore è forse la poca originalità della trama (d’altra parte è un romanzo giallo, no? L’assassino è pur sempre il maggiordomo…), alla quale però Lucarelli sopperisce senza problemi con la bellezza del racconto: è un continuo dipingere di colori, voci ed emozioni (possibile anche grazie alla cecità di uno dei protagonisti che offre il destro proprio ad un poetare sulla realtà) che coinvolge il lettore e lo trascina senza peso alcuno, nei vortici di una Bologna strana, sommersa, dolce e violenta allo stesso tempo, scossa nel profondo da una serie di efferati omicidi, apparentemente inspiegabili.

Decisamente un noir… blu! 🙂

Commento su Anobii.com:

Si potrebbe leggere tutto d’un fiato, questo romanzo di Lucarelli. Duecentocinquanta pagine non sono certo un peso eccessivo per un lettore abituale, e le pagine scorrono veloci, trascinate dalla bellezza e dalla leggerezza del racconto, e da una trama non così pesante e complessa da necessitare particolari attenzioni. Un gran bel noir… colorato.

Carlo Lucarelli – Il lato sinistro del cuore

Immagine di Il lato sinistro del cuoreGli ultimi giorni dell’anno (tra il 26 ed il 31) sono stati buoni per chiudere in bellezza la mia personalissima “stagione letteraria”, scoprendo per la prima volta lo splendido autore che è Carlo Lucarelli, uno dei massimi esponenti del giallo italiano. Avevo già ammesso con molto imbarazzo di non aver mai letto nulla dell’autore parmense quando scoprii Andrea Camilleri, e dopo aver concluso questa ennesima lettura, il mio imbarazzo non può che aumentare, per via del mitico “senno di poi”.

Carlo Lucarelli è decisamente un ottimo artista: lo si capisce bene anche con “Il lato sinistro del cuore”, un libro piuttosto originale per un giallista classico, in quanto non si tratta di un romanzo singolo ma di una raccolta di (numerose) novelle, non esclusivamente gialle. Lucarelli non è mai banale, riescendo per altro a cogliere di sorpresa il lettore anche quando tutto sembra scontato ed in modo sempre nuovo, diverso di novella in novella, sbizzarrendosi tra stili narrativi variabili, giocando letteralmente con il lettore, a volte con la sua mente: significativa, sotto questo punto di vista, una delle novelle in cui il racconto parte da diversi filoni, tutti raccontati in prima persona, apparentemente molto distanti gli uni dagli altri, salvo scoprire all’ultima pagina, che tutto si riconduce ad uno stesso punto.

Conscio che una raccolta di novelle non può darmi un’idea di massima dell’autore nel suo campo d’eccellenza (il giallo per l’appunto), provvederò immediatamente ad addentare “Almost blue”, che ho acquistato proprio l’altro giorno e che potrò leggere tutto d’un fiato, essendo spesso poco meno di 200 pagine. Lasciatemi dire che però ciò che Lucarelli lascia intravvedere nelle novelle (che forse sono ancora più difficili da scrivere rispetto ad un romanzo, a questo livello) raccolte in “Il lato sinistro del cuore” non possono che farmi ben sperare.

Commento su Anobii.com:

Lettura piacevole e veloce (come forse solo una raccolta di novelle potrebbe essere), originale fino all’assurdo, un libro assolutamente consigliato per coloro che volessero scoprire l’autore reso famoso al pubblico televisivo dalla tramissione “Blu notte” di cui è lo stimato conduttore.