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Palm ed assistenza

Se siete i possessori di un Palm, o state meditandone l’acquisto, auguratevi che, una volta terminato il periodo di garanzia, al vostro gioiellino tascabile non capiti nulla di brutto. Perchè nel caso in cui necessiti di una riparazione (anche software, come nel mio caso con il bootloader [probabilmente] sminchiato) cominciano le peripezie.

Innanzi tutto la Palm non ha “Palm Point”, punti di assistenza sul territorio. E’ una scelta, direte voi. Si risparmia sui punti assistenza perchè ne viene centralizzata la gestione. Comprensibile (anche se poi mi dico che non sarebbe la Palm stessa a pagare i rivenditori/centri assistenza, cosi come fa Vodafone, o Nokia).
Upgrading to Tungsten T5Alternativa? Si cerca un numero telefonico, che è ben nascosto tra le pagine del sito italiano. Alzate la cornetta, chiamate, e scoprite che non si può avere assistenza a meno di non aver acquistato un pacchetto “Palm On Call”. Ma si paga già, cosi, senza un minimo di diagnostica seria (non quella fatta via wizard agli utenti)?. Va bene, compriamo questo pacchetto.
E qui cominciano le discriminazioni. Se avete un multifunzione, avete diritto (sin dalla registrazione del prodotto) al supporto telefonico. Altrimenti, semplicemente, non è previsto. Non c’è. Non si può comprare. Ciccia. Niet!

Che faccio? Apro un ticket di assistenza via mail (non restano altre alternative… :/). La risposta, giunta al sottoscritto, dice che a partire dalla descrizione del problema (fatta da un utente, sottolineo, e chi ha qualche esperienza “dall’altra parte” sà che danni possono fare gli utenti, ma anche che granchi riescono a prendere), “potrebbe essere necessario riparare l’unità”.

Potrebbe? E’ da riparare o non è da riparare? Ve la mando in diagnostica e mi dite se si o no? No! Prima ci si accorda sulla modalità di pagamento, poi lo si manda. E si paga, suppongo (perchè non ci sono spiegazioni ulteriori), indipendentemente da quello che poi viene fatto (perchè mi viene il sospetto che lo riparino comunque?). E sapete qual’è il costo della riparazione, forfettario? 180,27 euro. Sapendo che il valore all’asta di un T5 (come il mio) stenta a toccare i 100 euro, direi proprio che non se ne farà nulla. E naturalmente non credo proprio che prenderò un Palm, la prossima volta (anche perchè promettono Linux da anni ma i fatti parlano di WindowsCE…)

Ultima presa per il culo? Con il programma di “upgrade a pagamento“, vi vengono scontati un tot di euro su dispositivi nuovi, a fronte della sostituzione di uno usato. Ma il bello è che non vengono scalati dal costo dell’unità (che comunque sarebbe piuttosto alto, visto che un Tungsten TX costa più di 300 euro), ma vi viene dato, al momento della registrazione della nuova unità, un buono sconto per l’acquisto di software -.-