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I miei auguri di Natale

Eccoci dunque giunti agli auguri del 25 dicembre. Ho riflettuto a lungo, in questi ultimi giorni, sullo scrivere o meno queste poche frasi: non condivido la piega consumistica che le festività di fine anno hanno assunto ormai da svariati anni, con una recrudescenza sempre più forte (paradossalmente) con la crisi che non lascia la presa. Ho però deciso di trovare occasione per discutere dell’argomento nei prossimi giorni, e sfruttare invece questo giorno per una serie di auguri di cuore:

  • un augurio di cuore a tutti coloro che si trovano in difficoltà a causa della crisi (precari e disoccupati su tutti) ma anche a coloro che la crisi l’hanno generata (con l’augurio di venire a capo, prima o poi, del loro giusto rimorso)
  • a coloro che soffrono in tutto il mondo, a coloro che vivono sotto assedio, sotto le bombe, sotto la minaccia delle armi o dell’embargo voluto dai potenti come rappresaglia per le azioni di altri potenti.
  • un augurio va ai nostri fratelli più sfortunati del “terzo mondo”: a loro va l’augurio di ottenere più attenzione da parte del “primo mondo”, del quale basterebbero gli scarti (o anche solo una parte) per risolvere gran parte dei problemi.
  • un augurio ai nostri concittadini italiani, di ritirare inquadro 2011 un minimo di testa, di turbare a pensare per poter riflettere sull’importanza delle libertà, del rispetto degli altri e della nostra costituzione, degli investimenti in cultura e formazione.

Auguri a tutti e che queste feste possano costituire per tutti un’occasione per riflettere seriamente sulle conseguenze dei nostri comportamenti, tutti, ogni giorno.

Auguri Fabrizio…

Oggi Fabrizio De André avrebbe compiuto 70 anni. Non spenderò altre parole, perché non sono in grado di rendere quello che voglio dire. Basterà questa canzone, accompagnata da qualche foto, perché le canzoni di De André ne hanno sancito l’immortalità. Auguri Fabrizio.

15 buone notizie per ricordare questo 2008

2153475927_48bba96b7c.jpg E’ ormai giunta la fine dell’anno ed in questi ultimi giorni sono moltissime le fonti su cui possiamo leggere delle notizie che hanno caratterizzato l’anno che se ne va’. Non è certo un difficile esercizio quello di trovare un po’ di notizie negative da inperlinare una dietro l’altra e così di notizie buone se ne trovano davvero poche, se non pochissime o nessuna.

Nel mio piccolo (e naturalmente per dar seguito all’appello dell’attuale nostro primo ministro ad un approccio più ottimistico nei media) ho cercato di fare qualcosa di diverso: eccovi allora le 15 buone notizie per le quali varrà comunque la pena, nonostante tutto, di ricordare con un (mezzo) sorriso questo 2008.

Politica e cronaca

  • Al primo posto di questa sezione non poteva che esserci l’elezione di Obama. Il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America (che sarà in carica a partire dal prossimo gennaio), oltre alle molte promesse fatte in campagna elettorale, decreta una svolta nella politica internazionale (ma anche sul piano dell’ecologia e dell’ambiente), una ventata di fiducia dopo gli anni “bui” della presidenza Bush.
  • La firma del trattato contro la diffusione e l’uso delle bombe a grappolo (al quale ha aderito anche l’Italia) è una delle notizie principali del 2008 (paragonabile nel suo campo solo alla firma del trattato di non proliferazione delle mine antiuomo), alla quale è però stato dato pochissimo risalto dalla stampa internazionale. Di tipologia molto diversa tra loro (si va dalla diffusione di mine alle bombe incendiarie) le “cluster bombs” rappresentano una forma di violenza gratuita in molti scenari di guerra, essendo di fatto incapaci di colpire con precisione l’obiettivo prestabilito andando invece a distribuire il proprio contenuto su aree piuttosto vaste, con ovvie conseguenze in termini di perdite di vite civili (il 98% delle perdite sono civili di cui il 27% bambini).
    Altra importante iniziativa, in questo caso promossa e votata all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, è la risoluzione numero 1820, che paragona gli stupri ad armi di guerra, chiedendo la fine delle violenze carnali verso civili, così diffuse nei teatri di guerra di tutto il mondo  (e per le quali è da quest’anno previsto il processo davanti alla corte penale internazionale dell’Aja).
  • Sempre in tema di violenze in tempo di guerra, vale la pena citare l’arresto di Radovan Karadžić. Incriminato per genocidio e crimini di guerra dal Tribunale Internazionale dell’Aja per l’Ex-Jugoslavia, era latitante da oltre 13 anni al giorno del suo arresto per mano delle autorità serbe, il 21 luglio.
  • Altra notizie attesa da molti anni è quella della liberazione di Ingrid Betancour, che riabbraccia i propri cari dopo 6 anni di prigionia in Colombia, in mano alle FARC.
  • Una nota importante, infine, sul tema delle mobilitazioni internazionali per i diritti civili, è rappresentata dalle proteste in favore del Tibet che hanno seguito il viaggio intorno al mondo della Fiaccola Olimpica prima dell’inizio delle Olimpiadi tenutesi in Cina. Tra le mobilitazioni di maggior intensità, spiccano quelle avvenute in occasione del passaggio dei tedofori in Europa ed in particolare a Londra e Parigi; in quest’ultima occasione la fiamma è stata spenta per ben quattro volte.

Ecologia ed ambiente

  • Sul fronte dell’ecologia e dell’ambiente, spicca sicuramente tra le buone notizie l’inizio della sensibilizzazione di massa sulle questioni legate all’energia ed all’inquinamento.  La crescita in Italia di agricoltura biologica e energia pulita (grazie anche alla liberalizzazione delle forniture) non fanno che confermare questo fenomeno.
  • Anche in Brasile le cose sembrano andare bene per quel che riguarda l’ambiente: il presidente Lula ha infatti annunciato l’istituzione di tre nuove aree protette nella Foresta Amazzonica (che occupa il 65% dell’enorme paese sudamericano), dando così un po’ di slancio al purtroppo lento processo di recupero di una delle masse verdi più importanti del nostro pianeta, oggetto sin dagli anni quaranta di una pesantissima deforestazione che ne ha cancellato oltre un quinto dell’estensione originaria.
  • In Europa di aree così ampie coperte di foreste non ne abbiamo, ma nel nostro piccolo le cose le facciamo bene: negli ultimi mesi infatti si è saputo che la superficie coperta da foreste, nel nostro continente, è cresciuta costante da oltre 15 anni, merito anche delle politiche verdi messe in campo dall’Unione Europea nel corso degli anni. Gli ultimi provvedimenti, in questo senso, vedono l’introduzione del reato penale per chi inquina. Bisognerà ora attendere che i vari stati recepiscano la legge europea e la trasformino in leggi nazionali, nella speranza che non vengano snaturate come è invece accaduto, in molti casi, per la legge europea che introduce il reato penale per il razzismo…
  • Sempre per restare nei pressi di casa nostra, va ricordato che il 2008 ha visto il raggiungimento di un accordo con i costruttori di automobili sul taglio delle emissioni di CO2 (che dovranno assestarsi sotto i 120 gr/km entro il 2012 e 95 gr/km entro il 2020); un passo importante, se non fondamentale, per lottare efficacemente contro l’inquinamento delle nostre metropoli e (conseguentemente) del nostro pianeta.
  • In fine (ma non per importanza, naturalmente), la notizia che un dodicenne dell’Oregon, William Yuan, sotto la spinta del suo professore di Scienze, ha messo a punto una nuova tipologia di cella solare tridimensionale, in grado di captare sia la luce visibile che i raggi UV, aumentando così di oltre 500 volte le performance delle odierne celle solari; una piccola rivoluzione nel mondo della produzione dell’energia per la quale William è stato premiato con una borsa di studio da venticinque mila dollari.

Scienza e medicina

  • Sul fronte medico, il 2008 verrà ricordato come uno degli anni chiave per la cura della malaria. Il completamento infatti della mappa del DNA di altri due parassiti responsabili della terribile malattia (il Plasmodium vivax ed il Plasmodium knowlesi) ha permesso di scoprire alcuni dei meccanismi con cui questi parassiti sopravvivono nell’organismo umano, consentendo così la progettazione di una nuova generazione di più efficaci farmaci.
  • Anche per quel che riguarda la lotta all’AIDS il 2008 ha visto una notizia di importanza epocale: l’ematologo americano Gero Hutter ha infatti scoperto di aver guarito dal terribile morbo un suo paziente leucemico, sfruttando una rarissima mutazione genetica (presente solo nell’1% degli europei e completamente inesistente in Africa) nel midollo del suo donatore che rende immuni dall’AIDS (impedisce di fatto alla molecola utilizzata dal retrovirus per penetrare nelle cellule, la CCR5, di apparire sulla membrana esterna della cellula stessa).
    Il paziende di Hutter, nonostante non assuma più farmaci contro l’AIDS (sospesi anche per evitare che influissero negativamente sul delicato processo di riproduzione cellulare in corso), da oltre 600 giorni non ha tracce del terribile retrovirus nel sangue.
  • Sempre nel campo della medicina, poi, il 23 aprile a Bologna è stato effettuato il primo trapianto di spalla al mondo.
  • Sul fronte astronomico, le grandi notizie del 2008 sono la definitiva conferma della presenza di acqua su Marte, scoperta della sonda Phoenix che, atterrata il 25 maggio, ha visto per questo prolungata la sua missione di tre settimane e le prime foto di pianeti extrasolari.
  • Come dimenticare poi l’attivazione del grande acceleratore di particelle di Ginevra, quel mitico LHC che ha fatto temere a molti (troppi?) di sparire dentro un buco nero, non troppo tempo fa’.

Insomma, con un 2008 così, come potremmo mai aspettarci un cattivo 2009?
Auguri a tutti 🙂

Degli auguri via SMS

SMS TsunamiL’sms, Short Message System (i messaggini del cellulare per i “pagani”) sono sicuramente un ottimo modo di comunicare in modo rapido ed efficace. La sempre maggior diffusione dei telefonini (soprattutto in Italia oserei dire) ha portato ad incrementare ulteriormente questa efficacia, consentendo di raggiungere chiunque, ovunque, in qualsiasi momento, proprio perché mittente e destinatario del messaggio sono dotati di telefono cellulare atto alla ricezione degli stessi (cosa che ormai fanno tutti i telefoni in commercio e probabilmente il 99% di quelli in circolazione).
L’sms si è rivelato un mezzo prezioso non solo per i ragazzini (che spendono miliardi in “sms chat”) ma anche per fini commerciali o di servizio: il mio Comune mi invia spesso segnalazioni utili via sms, cosi come la Banca mi avvisa delle operazioni della carta di credito o mi invia l’aggiornamento del saldo bancario, sempre tramite cellulare.

Come sempre però, il problema si pone con l’abuso dello strumento: ad esempio per fare gli auguri di buon natale. La possibilità infatti di inviare un identico sms a tutti i numeri presenti in rubrica, rende attraente l’idea di scrivere un bel “Auguri” e spedirlo, pari pari, a tutti i propri conoscenti (selezionandoli dalla rubrica). Peccato che questo faccia drammaticamente scadere la “qualità” e la “sincerità” dell’augurio.
E’ un ragionamento che faccio ogni natale, quando mi trovo tempestato di questi messaggi, e puntualmente mi trovo a dirmi che preferirei non ricevere auguri, che riceverne di questa fattura. Non perché ci siano cattive intenzioni da parte della persona che invia l’sms (sono persone che conosco di persona, e sono persone che sò essere animate da un sentimento positivo nei miei confronti), ma il massificare gli auguri sembra solo l’ennesimo passo nella pardita completa del significato che attribuiamo non solo al natale, ma ai rapporti umani in senso più generale (e di cui ho già parlato). Posso capire le esigenze di risparmiare tempo: ma anche a Natale? Allora meglio non fare gli auguri… sinceramente…
Anche io ho sfruttato il mezzo “sms” per far pervernire gli auguri alle persone più care, intendiamoci: solo che ho inviato un sms a ognuno, avendo cura di “personalizzarlo” (in modo da non dare la falsa impressione che fosse un “mass-sms”).