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Allenamento 10/04

Io davvero non riesco a capirmi. Quando dovrei andare piano (ora, con pochissimi chilometri nelle gambe), vado forte. Quando dovrei andare forte (alla fine della scorsa estate, ad esempio), vado piano da temere un’anemia o una mononucleosi. Ma come cavolo funziono??

Bah. Ad ogni modo, giornata fantastica (metereologicamente parlando) e tutto sommato positiva anche a livello “ciclistico”. Sfruttando il pomeriggio libero da impegni per una serie di motivi (non ultime le ferie pasquali), sono riuscito ad uscire in bici piuttosto presto: alle 15:00 ero già in sella, direzione Carate. La strada, sempre la solita (comincia a stufarmi, dovrò trovare una valida alternativa), ma le gambe giravano davvero bene. Non al punto da non sentire la catena, ma quasi. Se qualcuno di voi (lettori?) non ha presente cosa significhi andare a 30 all’ora e non accorgersene, beh, dovrebbe provare 🙂

Da Carate, ho cominciato a tirare sul serio. Lungo la salitella che porta verso Verano e da li a Giussano, ho tirato a tutta, per cercare di capire se sarei riuscito a rimanere a ruota dei miei compagni di squadra, che proprio li avevo perso l’ultima volta che ci siamo passati. La risposta è: “Probabilmente si. A fatica, ma probabilmente si”.

Una volta in vista di Inverigo (località Robbiano), ho svoltato a destra in direzione Arosio, facendomi quella splendida discesa (e successivo strappo) senza particolari problemi e senza eccessiva fatica (ho per altro sbagliato ad imboccare un incrocio e stavo per lanciarmi a 60 all’ora in autostrada, che non sarebbe stata una grande idea…).

Da Briosco la strada prosegue verso Vergo Zoccorino, da cui ho poi ripreso la solita strada della Renate. Solo a partire da Cremella, incredibilmente, le gambe hanno cominciato a mostrare i primi segni di affaticamento. Fino a quel punto, la media era superiore ai 26 orari, nonostante le varie salitelle affrontate.

A Barzanò ho scoperto che la strada che faccio di solito è interrotta per lavori, ma visto che io sono cocciuto, ho finito con lo scavalcare una siepe, bicicletta in spalla, per non finire dentro la voragine aperta in meno di 3 giorni (ma che sono, Lussemburghesi??). A quel punto la scelta era tra tornare a casa risalendo verso Monticello Brianza, o allungare il giro e scendere la Bevera. Visto il sole e lo splendido tepore che sentivo sulla pelle, non me la sono proprio sentita di tornare a casa, anche perchè ormai gli appuntamenti importanti della stagione si avvicinano, ed io sono ancora troppo indietro con la preparazione. Cosi ho svoltato a sinistra, ed affrontato, a uovo, la Bevera, giu a 60 all’ora. Da Castello Brianza ad Oggiono, le gambe sembravano essersi leggermente riprese, grazie alla pedalata agile, a qualche massaggio, alle barrette ed a tanta, tanta acqua.

Sembravano, appunto. Appena iniziata la salita di Ello infatti, sono diventate due tronchi d’albero, facendomi rapidamente intuire che faticata mi si prospettava per tornare a casa. Riuscire a stare sempre oltre i 10 chilometri orari lungo la salita (per quanto breve) è stata una fatica davvero notevole, ed il risultato finale non è dei piu confortanti. ello-da-oggiono.jpgPartendo infatti dal bivio per Ello anzichè dalla rotonda (dimenticato di premere il pulsante del computer), ho comunque impiegato 1 minuto piu del mio tempo migliore, che è davvero tanto, se consideriamo una salita che in totale si percorre in meno di 10 minuti.
Nonostante tutto però, il fatto di poter sviluppare oltre 160 watt anche quando sono in crisi, è un segnale confortante.

Ello (da Oggiono):

  • Tempo: 9′ 45″
  • Frequenza cardiaca media: 170 bmp
  • Frequenza cardiaca massima: 176 bmp
  • Velocità media: 11.6 km/h
  • Cadenza media: 63 rpm
  • Chilometri percorsi: 1.9 km
  • Pendenza Media: 6.1%
  • Dislivello: 117 m
  • VAM: 720.0 m/h
  • Potenza media: 163.25 watt
  • Watt/Kg medio: 2.5 w/kg

Arrivato a Dolzago, mi si è parato davanti il “muro” della Bevera, ed il calvario che ci ho passato sopra non è degno di essere raccontato. Basteranno i miei ringraziamenti al signore dai capelli bianchi in sella alla Trek che mi ha consentito, mettendomi alla sua ruota, di arrivare a Monticello Brianza senza peggiorare ulteriormente la situazione.

Da Monticello, essendo finite le salite, la strada verso casa è stata piu semplice. In alcuni momenti, tra l’altro, tenere i 30 all’ora in pianura non era nemmeno impresa impossibile, e grazie anche all’aiuto del mio compagno di squadra Luca che mi ha sorpassato a Desio e offerto una locomotiva verso casa (mai scesi sotto i 35 all’ora, compresi gli incroci 8|), sono riuscito a concludere i miei 80 chilometri odierni in poco piu di 3 ore, ad una media di 25 km/h spaccati, che non è proprio una schifezza.

Ora mi ci vorranno 2 o 3 giorni per smaltire tutto l’acido lattico accumulato in 3 ore, ma va bene cosi, è stata una giornata importante in vista degli appuntamenti di maggio.

Uscita:

  • Tempo totale: 3h 17′ 14″
  • Tempo reale: 3h 11′ 30″
  • Tempo in Zone: 2h 05′ 25″
  • Tempo sopra Zone: 1h 06′ 35″
  • Tempo sotto zone: 0h 05′ 14″
  • F.c. media: 157 bmp
  • F.c. massima: 179 bmp
  • OwnZone: 133 – 163
  • KCal consumate: 2627
  • Distanza percorsa: 80.0 km
  • Velocità media: 25.0 km/h
  • Velocità massima: 60.0 km/h
  • Cadenza media: 83 rpm
  • Cadenza massima: 120 rpm

Stagione:

  • Tempo totale: 22h 57′ 43″
  • Tempo reale: 21h 19′ 17″
  • KCal consumate: 16555
  • Chilometri stagione: 523 km
  • Chilometri totali: 3611 km
  • Velocità massima: 60.0 km/h
  • Cadenza massima: 125 rpm

Allenamento 06/04

Finalmente una bella giornata ed il tempo di uscire in bicicletta. Erano praticamente due settimane e mezza che non mi allenavo, e mi immaginavo di avere le gambe ridotte in pappa. E invece, dopo i primi, impegnativi chilometri, durante i quali ho sciolto un po le gambe, ho cominciato ad avvertire le sensazioni dei giorni buoni.

calo-da-carate-brianza.jpgInvece di fare il solito Monticello Brianza, ho svoltato per la Calò (nella foto), il cosi detto spacca-cuore, prima che Elisa ci portasse via il nome. Il tratto impegnativo è brevissimo, non più di 400 metri, ma ad una pendenza del 18%.

A differenza delle altre volte però, stavolta sono riuscito a farla senza dover mettere il piede a terra, cosa (per me) piuttosto inusuale. Ci ho messo in totale 2′ 27″ per coprire lo strappo fino al passaggio a livello, e altri 4′ 43″ (comprensivi di attesa al passaggio a livello) per arrivare a Calò.

Da quel momento però, le gambe hanno cominciato a girare come si deve: la parte piu dura di Monticello Brianza (su cui arriva lo spacca-cuore) li ho percorsi quasi per intero con il 39-18, nonostante non stessi faticando eccessivamente.

Alimentatomi in cima, sono piu sceso dall’altro lato, arrivato a Barzanò, e da li imboccato la strada per Renate, sul cui mangia-e-bevi ho provato a fare qualche scatto, tenendo quasi sempre il 53 davanti (non c’è piu tempo per aspettare, mancano solo 2 mesi alla 9 Colli…).

Giusto qualche crampo sulla via del ritorno, prontamente sedati però dai carboidrati liquidi a rapida assimilazione, che mi hanno di fatto riportato a casa.

Alla rotonda sulla statale per Lecco, mi hanno sorpassato due ciclisti visibilmente più allenati di me (uno dei due, che sarà stato alto 2 metri e qualcosa, aveva dei polpacci che facevano paura). Sono stato nella loro scia per meno di un chilometro, poi hanno smesso di tirare, ed hanno atteso un loro compagno che si era attardato. Io ho proseguito, cercando poi di scavare tra me e loro il distacco più ampio possibile, ben sapendo che in 3 avrebbero potuto inseguirmi con molta facilità.

E cosi è stato: mi hanno preso alla prima rotonda di Desio, quando vedendoli arrivare ho mollato, sperando di potermi a quel punto mettere a ruota tranquillo e farmi portare a casa. Invece hanno svoltato a destra, e io mi sono trovato a dover proseguire da solo. Pazienza.

Uscita:

  • Tempo totale: 2h 34′ 08″
  • Tempo reale: 2h 27′ 27″
  • Tempo in Zone: 2h 07′ 05″
  • Tempo sopra Zone: 0h 11′ 12″
  • Tempo sotto zone: 0h 15′ 51″
  • F.c. media: 148 bmp
  • F.c. massima: 177 bmp
  • OwnZone: 133 – 163
  • KCal consumate: 1864
  • Distanza percorsa: 59.6 km
  • Velocità media: 24.2 km/h
  • Velocità massima: 46.0 km/h
  • Cadenza media: 78 rpm
  • Cadenza massima: 125 rpm

Stagione:

  • Tempo totale: 19h 40′ 29″
  • Tempo reale: 18h 07′ 47″
  • KCal consumate: 11928
  • Chilometri stagione: 443 km
  • Chilometri totali: 3531 km
  • Velocità massima: 55.2 km/h
  • Cadenza massima: 125 rpm

Allenamento 21/03

Uscita inutile. A Nova mi sono reso conto di non aver preso la borraccia, e sono dovuto tornare a casa. A quel punto, di rimettermi sulla strada per Paderno, m’era anche passata la voglia.

Almeno ho verificato che la ruota è stata riparata correttamente.

Uscita:

  • Tempo totale: 0h 27′ 59″
  • Tempo reale: 0h 26′ 12″
  • Tempo in Zone: 0h 14′ 51″
  • Tempo sopra Zone: 0h 04′ 42″
  • Tempo sotto zone: 0h 08′ 26″
  • F.c. media: 143 bmp
  • F.c. massima: 170 bmp
  • OwnZone: 133 – 163
  • KCal consumate: 320
  • Distanza percorsa: 10.4 km
  • Velocità media: 23.8 km/h
  • Velocità massima: 41.8 km/h
  • Cadenza media: 91 rpm
  • Cadenza massima: 116 rpm

Stagione:

  • Tempo totale: 17h 06′ 21″
  • Tempo reale: 15h 40′ 20″
  • KCal consumate: 12064
  • Chilometri stagione: 384 km
  • Chilometri totali: 3471 km
  • Velocità massima: 55.2 km/h
  • Cadenza massima: 117 rpm

Allenamento 15/03

Altra bellissima giornata di sole, altro proficuo allenamento.

Ancora una volta, sono andato su fino a Monticello Brianza, e sono tornato indietro, perché il tempo era quel che era, ma stavolta non mi sono risparmiato piu di tanto sulla salita. L’ho affrontata andando su “forte” sul primo strappo, ma poi dopo il passaggio a livello mi sono trovato fermo al semaforo, ed ho pasticciato un po con il ciclocomputer, buttando via il tempo che stavo registrando. A posteriori, facendo due calcoli, viene fuori qualcosa come 16′, ma lo riprenderò la prossima volta.

In compenso, le sensazioni erano davvero ottime. Non ho mai messo ne il 22 ne il 23, e ho avuto, per tutta la salita, l’impressione di poter tirare di piu, ma non l’ho fatto per paura di “finirmi”.

Questa condizione cosi buona dopo un lungo periodo di stop mi lascia davvero perplesso, non me l’aspettavo… oggi ho tenuto i 27-28 all’ora di media fino a Carate, ho fatto la salita forte, ho tenuto i 30 all’ora di media tornando a casa, ed ho sempre avuto le gambe piuttosto scattanti. Solo negli ultimi chilometri le gambe hanno cominciato a risentire dello sforzo fatto.

Unica nota stonata, a Paderno Dugnano. Mentre pedalo avvicinandomi ad un semaforo sento:

pffsssssssss…. tutump tutump tutump…
“tutump?” (mi volto verso la ruota posteriore)
tutump tutump tutump
“doh!”

Gomma posteriore bucata, e visto che ero sufficientemente vicino a casa, ci ho pedalato sopra fino al garage. Diego oltretutto è chiuso questa settimana… questo significa che sabato mattina non potrò uscire come previsto… pazienza. Sarà l’occasione per far riposare un po le gambe dopo la “strigliata” di oggi…

Nel complesso, 25 all’ora di media su 2 ore di allenamento sono quasi in linea con le mie aspettative originarie per il mese di marzo, e la cosa mi fa molto piacere. Poter lavorare su una base di forma già decente, potrebbe portarmi davvero a partecipare alla “G.F. 9 Colli”, a fine maggio. L’importante è uscire con costanza, da qui a la…

Uscita:

  • Tempo totale: 1h 56′ 47″
  • Tempo reale: 1h 50′ 30″
  • Tempo in Zone: 1h 23′ 52″
  • Tempo sopra Zone: 0h 26′ 44″
  • Tempo sotto zone: 0h 06′ 11″
  • F.c. media: 155 bmp
  • F.c. massima: 210 bmp
  • OwnZone: 133 – 163
  • KCal consumate: 1516
  • Distanza percorsa: 45.9 km
  • Velocità media: 24.9 km/h
  • Velocità massima: 45.1 km/h
  • Cadenza media: 85 rpm
  • Cadenza massima: 114 rpm

Stagione:

  • Tempo totale: 16h 38′ 22″
  • Tempo reale: 15h 14′ 08″
  • KCal consumate: 11744
  • Chilometri stagione: 373 km
  • Chilometri totali: 3461 km
  • Velocità massima: 55.2 km/h
  • Cadenza massima: 117 rpm

Allenamento 13/03

Due cose essenziali da dire sull’uscita di oggi:

  1. tempo splendido
  2. gambe stranamente brillanti

Sono uscito dopo aver accompagnato Laura al lavoro (quindi saranno state su per giu le 14:30), e visto il tempo, ho deciso di arrischiare l’uscita con il completo estivo. Unica protezione, la maglietta antivento sotto quella estiva. Azzardo riuscito, non ho mai sentito freddo, giusto un po di freschino in discesa, ma l’avrei sentito comunque, come è noto.

In compenso, mi sono reso conto quasi subito che le gambe giravano bene. Certo, non come nei tempi migliori, non si può pretendere piu di tanto da uno che ha poco piu di 300 km nelle gambe, però giravano. Ogni tanto provavo a fare un po di forcing, a tirare un pochino di piu, e il fisico rispondeva piuttosto brillantemente.

Alla fin fine però, ho sempre cercato di non strafare, perchè era la prima uscita “seria” (l’altro giorno ho fatto nemmeno 20 chilometri) dopo parecchio tempo, e esagerare avrebbe tranquillamente potuto significare farsi del male.

L’uscita non poteva essere piu classica. Cinisello – Paderno – Nova – Desio – Seregno – Carate – Monticello e viceversa.

Monticello Brianza da CarateCurioso che attaccando Monticello Brianza mi sia accodato ad un altro ciclista, in evidente sovrappeso, che andava su davvero piano. Ho fatto tutta la prima parte (fino praticamente all’incrocio per Renate) dietro di lui (salivamo forse a 20 all’ora…) poi gli ho dato il cambio ma dopo il passaggio a livello l’ho letteralmente perso. Indeciso sull’aspettarlo o meno, ho tentennato un po, dopodichè sono andato su con il mio passo (e cominciando a fare un po piu di fatica). Sul tratto piu duro, appena prima del distributore di benzina sulla sinistra, mi ha sorpassato un altro ciclista, sicuramente piu in forma sia del sottoscritto che del ciclista “disperso”. Gli sono stato dietro fino al semaforo, poi sull’ultimo strappo lui si è alzato sui pedali e mi ha lasciato li

Alla fontana però, nonostante io non abbia tirato sull’ultima spianata, il suo vantaggio su di me non superava i 30″, e considerando la leggerezza con cui ho affrontato la salita, il fatto di averla completata in meno di 19′ è un segnale confortante, anche perchè non ho quasi mai messo su il 23, nemmeno sugli strappi piu impegnativi (se di strappi impegnativi si può parlare).

Monticello Brianza:

  • Tempo: 18′ 25″
  • Frequenza cardiaca media: 166 bmp
  • Frequenza cardiaca massima: 178 bmp
  • Velocità media: 19.2 km/h
  • Cadenza media: 81 rpm
  • Chilometri percorsi: 5.9 km
  • Pendenza Media: 2.7%
  • Dislivello: 161 m
  • VAM: 524.5 m/h
  • Potenza media: 153.60 watt
  • Watt/Kg medio: 2.3 w/kg

Anche sulla strada del ritorno, le “zampacce” giravano sufficientemente bene. Sono riuscito senza eccessiva difficoltà a tenere una media intorno ai 30 orari, e sono stato spesso tentato di mettere il 53 e lasciare un po di riposo al 39/14, ma non è ancora il momento e quindi non l’ho fatto se non per brevi tratti.

Alla fine, quasi 50 chilometri percorsi ad una media di 24 chilometri orari sono davvero un bel risultato per essere la prima uscita dopo quasi 2 mesi da quelle 3 o 4 uscite di gennaio. Sono contento. Speriamo che sabato mattina si riesca ad uscire nelle stesse condizioni… il 20 maggio si avvicina… :/

Uscita:

  • Tempo totale: 2h 05′ 39″
  • Tempo reale: 2h 00′ 01″
  • Tempo in Zone: 1h 25′ 50″
  • Tempo sopra Zone: 0h 27′ 57″
  • Tempo sotto zone: 0h 11′ 52″
  • F.c. media: 153 bmp
  • F.c. massima: 179 bmp
  • OwnZone: 133 – 163
  • KCal consumate: 1611
  • Distanza percorsa: 48.3 km
  • Velocità media: 24.1 km/h
  • Velocità massima: 47.0 km/h
  • Cadenza media: 80 rpm
  • Cadenza massima: 117 rpm

Stagione:

  • Tempo totale: 14h 41′ 35″
  • Tempo reale: 13h 23′ 38″
  • KCal consumate: 10228
  • Chilometri stagione: 327 km
  • Chilometri totali: 3415 km
  • Velocità massima: 55.2 km/h
  • Cadenza massima: 117 rpm

Allenamento 09/03

Dopo essermi lamentato in varie lingue del fatto che non esco in bicicletta da troppo tempo, oggi pomeriggio ho deciso di dedicare un’oretta a me stesso ed ho inforcato la bicicletta. Già la sensazione di tornare a pedalare vale lo sforzo fatto. Non me lo ricordavo piu… dopo un inverno di rinuncie (per diversi motivi, non ultima, sicuramente, la pigrizia), non ricordavo piu quanto è bello pedalare davvero (nonostante i rulli siano un ottimo compromesso).

Nel merito, devo dire che la media mi ha stupito. E’ vero che ho fatto solo un’ora, quindi tutta pianura (andata e ritorno da Seregno), ma oltre 24 all’ora di media è davvero strano, visto che non pedalavo da piu di un mese… Sarà stata l’orribile prontezza di quando non si è stanchi… :/ Ho fatto troppo poco lavoro sui rulli perchè potessero essere quelli…

Comunque vedremo. Per domenica è previsto bel tempo, e io ho previsto di arrivare almeno in cima a Monticello Brianza, anche se non forzerò…

Si ri-ri-ricomincia la stagione [-.-]…

Uscita:

  • Tempo totale: 1h 02′ 47″
  • Tempo reale: 1h 00′ 20″
  • Tempo in Zone: 0h 55′ 39″
  • Tempo sopra Zone: 0h 03′ 00″
  • Tempo sotto zone: 0h 04′ 08″
  • F.c. media: 147 bmp
  • F.c. massima: 180 bmp
  • OwnZone: 133 – 163
  • KCal consumate: 755
  • Distanza percorsa: 24.6 km
  • Velocità media: 24.5 km/h
  • Velocità massima: 44.5 km/h
  • Cadenza media: 85 rpm
  • Cadenza massima: 111 rpm

Stagione:

  • Tempo totale: 12h 35′ 56″
  • Tempo reale: 11h 23′ 37″
  • KCal consumate: 8617
  • Chilometri stagione: 279 km
  • Chilometri totali: 3366 km
  • Velocità massima: 55.2 km/h
  • Cadenza massima: 116 rpm

Rulli 21/02/2007

rulli.jpg

Per la seconda volta della stagione, mi trovo a ricominciare da zero con la preparazione. Ai primi di gennaio avevo cominciato il lavoro di preparazione, percorrendo un paio di centineaia di chilometri. Poi è arrivato il freddo, e a me è passata la voglia, complici anche una lunga serie di impegni di varia natura.

Ho saltato le prime 2 gare della stagione, Laigueglia (11 febbraio) e quella di questa domenica, a Cecina. Però è ora di cominciare a lavorare, a sputare sangue, perchè se voglio arrivare con un minimo di gamba (giusto quanto basta per terminare la gara) alla Gran Fondo di La Spezia, l’11 marzo, bisogna che mi dia da fare.

E cosi, ho ritirato in anticipo di 3 giorni il regalo di compleanno di Laura, e fatto una bella mezz’ora sui rulli, tanto per collaudarli e sentire di che pasta fossero fatte le gambe. Dopo quasi 4 mesi di sosta, la pasta frolla è cemento in confronto.

Mi sale una rabbia, solo a pensare a quanto lavoro ho buttato alle ortiche… bah. Ora rulli una sera di e una no, a ritmo crescente, e domenica si esce. Davvero.