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Al Gore – L’assalto alla ragione

Immagine di L'assalto alla ragioneIn questo momento di instabilità politica, il libro di Al Gore era proprio quello che serviva. Pur avendo numerosi difetti, infatti, “L’assalto alla ragione” è un pensiero profondo e ben ragionato sul mondo della politica (americana, ma si adatta molto bene anche a quella italiana), sui cambiamenti che sta subendo la nostra visione della democrazia nell’era dell’informazione verticale, sulle prospettive future, legate anche all’avvento di internet e delle incredibili possibilità partecipative che offre.

Gore affronta argomenti delicati come manipolazione mediatica, potere economico, politico, ecologia, guerra, democrazia, in un vortice di informazioni e citazioni. Non tutte le ciambelle, purtroppo, riescono col buco perfettamente tondo: il libro è decisamente scritto per un pubblico “d’oltreoceano”, e risulta ripetitivo in numerosi passaggi, oltre che particolarmente pesante da leggere.

Unico dettaglio che mi ha lasciato davvero perplesso, sono i riferimenti alla politica estera: Bush è decisamente un uomo di destra, e propugna l’egemonia statunitense. Mi aspettavo che Gore, uomo di sinistra, adottasse un atteggiamento diverso e invece nel libro mi trovo a leggere di “diffusione di valori” e di “democrazia”. Anche nella campagna elettorale attualmente in corso, ne la Clinton ne Obama si sono pronunciati per una distensione delle relazioni di politica estera: che sia un atteggiamento “tipico”?

Commento su Anobii.com:

Gore affronta argomenti delicati come manipolazione mediatica, potere economico, politico, ecologia, guerra, democrazia, in un vortice di informazioni e citazioni. Non tutte le ciambelle, purtroppo, riescono col buco perfettamente tondo: il libro è decisamente scritto per un pubblico “d’oltreoceano”, e risulta ripetitivo in numerosi passaggi, oltre che particolarmente pesante da leggere.

BlogQuote #3

 

Al Gore

E’ la mancanza di partecipazione popolare a lasciare il campo libero a chi del potere abusa. E’ il silenzio al quale il pubblico è costretto a impedire alle persone di unirsi ad altre per cercare, con uno sforzo collettivo, di restituire alla ragione il suo ruolo di mediatore tra la ricchezza e il potere.
Se il pubblico si limita a guardare e ad ascoltare, senza avere voce in capitolo, l’intero esercizio democratico diventa una farsa, […]

p. 76-77, “L’assalto alla ragione”, Al Gore, Feltrinelli, 2007

Colpevole

Immagine di L'assalto alla ragione

L’aura coscienza: Giacomo… sei stato in libreria?
Giacomo: Si…
L’aura coscienza: E hai comprato per caso un libro?
Giacomo: (oh oh) No…
L’aura coscienza: E allora cos’è questo sacchetto rosso sul tavolo della cucina?
Giacomo: (doh!)

Ebbene si. L’ho comprato. Ma non è stato apposta! Sono passato di li “per caso”, mi è caduto l’occhio su libro, c’era pure lo sconto… avevo già rinunciato, poche ore prima, a comprare “La Casta”… e stavolta non mi sono trattenuto, ed ho acquistato “L’assalto alla ragione”, di Al Gore (potrei anche addurre la scusa che il suo Nobel per la Pace mi ha impedito di non comprare il libro! No eh?).