Archivi categoria: Poesie

Eh già, ogni tanto scrivo pure delle poesie… :/

“Ho visto un nuovo mondo”

Ho visto un nuovo mondo.
Un mondo in cui ogni uomo sorride ai suoi simili
Un mondo in cui ogni creatura è amata e ben voluta
Un mondo in cui la solidarietà vale piu del denaro

Ho visto un mondo lontano
Un mondo in cui ogni uomo è libero di pensare
Un mondo in cui ogni uomo è libero di parlare
Un mondo in cui ogni uomo è libero di sapere

Ho visto un mondo irraggiungibile
Un mondo in cui la pace regna sovrana
Un mondo in cui il buio della notte non spaventa piu
Un mondo in cui l’uomo crede ancora nel proprio futuro

Ho visto un mondo che forse non esiste.
Era un sogno, ed ora mi sono svegliato.

Giacomo Rizzo, 17 dicembre 2006
Liberamente ispirato da “Do androids dream of electric sheep?”

Ricordi

La guardi mentre sorride
E ti rendi realmente conto
Per la prima volta, forse
Che é davvero felice
E che non sei tu a farla felice.

La guardi mentre si guarda attorno
E ti rendi realmente conto
Per la prima volta, forse
Di quanto sia distante
Del tempo che é passato…

La guardi mentre ti guarda
E ti rendi realmente conto
Per la prima volta, forse
Che non puoi piu nemmeno chiederle quell’abbraccio
Perché nulla ti é piu dovuto…

E allora, finalmente, quella lacrima che serbavi per lei
Puó scorrere lungo la guancia
E quando arriverà al mento
Tutto sarà finito…

Giacomo Rizzo, il 22 Novembre 2005

Notte d’autunno

La pioggia si intravvedeva appena
nella fioca luce di quel lampione
Il vento sussurrava parole incomprensibili
mentre una nebbia leggera
aleggiava su tutte le cose
distorcendone la percezione.

Lentamente la porta si socchiuse
e un’ombra di luce sfuggì veloce
dall’interno dell’abitazione,
quasi un sussulto, un lampo,
prima che la porta non fosse richiusa
e la luce ricacciata nell’oblio.

Era una notte d’autunno
una di quelle notti che potrebbero durare in eterno
una di quelle notti in cui non ti senti mai al sicuro
una di quelle notti che passi alla finestra
al caldo di un’abitazione
a guardare

la pioggia che si intravvede appena
nella fioca luce di quel lampione
Il vento che sussurra parole incomprensibili
mentre una nebbia leggera
aleggia su tutte le cose
distorcendone la percezione.

Giacomo Rizzo, il 8 ottobre 2005

Solitudine

La vita è un’avventura solitaria
cammini guardando di fronte a te
senti i passi di chi ti è vicino seguirti
poi, insicuro, ti volgi a guardare
e quando rigiri il volto verso il futuro
quegli occhi gonfi di lacrime, raccontano la tua solitudine

Giacomo Rizzo, il 7 settembre 2005

Silenzio

Il silenzio della notte
Persino il battere delle dita sui tasti
sembra infastidire questa coltre scura
che ricopre la città addormentata.

La dove di giorno
la vita risuona in tutte le sue forme
di notte, come una grande coperta
scende il silenzio a coprire tutto.

Persino la civetta, pare intimidita
dal silenzio che regna sovrano
e il suo verso è piu breve, quasi fugace
quasi avesse paura delle tenebre.

La luna, fiera, illumina con i suoi raggi
la strada alla brina, che lenta si posa ovunque
e domattina, quando tutti apriranno gli occhi
vedranno compiuto il miracolo ancora una volta.

Domattina, come ogni mattina dalla notte dei tempi
i folletti escono dai boschi, e depositano zucchero
ovunque passano, nella speranza che possa servire
prima o poi, ad addolcire l’Uomo.

Giacomo Rizzo, il 3 Dicembre 2004

Lacrima

Quella lacrima,
sempre quella lacrima.

Sgorga dal nulla,
dalla luminosa notte che è la vita umana.
Cosi carica di significato,
e allo stesso tempo solo una goccia.

Quella lacrima,
sempre quella lacrima.

Quella lacrima che scivola veloce
sulla guancia immobile.
Scorre veloce fino al mento
e quando vi arriva, è già eveporata, persa.

Quella lacrima,
un’altra lacrima…

Giacomo Rizzo, il 18 ottobre 2005

L’alba

La notte buia avvolge case e strade,
immobile come l’aria che vi si respira.
Lentamente l’orizzonte pare schiarirsi come in un sogno.
Lentamente le tenebre lasciano il posto a questo caldo chiarore,
che pare sprigionarsi dalla terra stessa.
Poi d’improvviso un lampo di luce
un caldo raggio di vita
squarcia cio che resta della pesante coltre scura.

E’ giorno, mondo infame…
Alzati…

Giacomo Rizzo, il 27 settembre 2004

Utopia

Rincorriamo l’alba di un sole che non sorgerà mai,
aspettiamo il battesimo di un bimbo che non nascerà.
Viviamo nel costante inseguimento di un sogno,
di un’utopia che solo la morte vedrà raggiunta.

Cha sia l’utopia di vivere?
Che sia la speranza di aver avuto un ruolo, un significato?

Siamo solo granelli di polvere nel vento, oggi qui, domani la…
La vita è questo, è andare dove ci porta il vento…

Giacomo Rizzo, il 27 settembre 2004

Dicono

Dicono che io sia cattivo,
Dicono che io odi la vita,
Dicono che sono un elemento raro
E ne sono contenti.

Dicono che le mie azioni feriscono la gente,
Dicono che le mie parole sono lame,
Dicono che ce ne sono pochi come me
E ne sono contenti.

Io rispondo a tutti di continuare a parlare,
Saranno solo lettere scolpite su una lapide,
A dire che fossi e cosa feci.
Se davvero sono cosi raro,

Barricatevi in casa, sono tornato…

Giacomo Rizzo, il 6 febbraio 2004

Amore mio

Un buio giorno di febbraio, tu
Splendida e lucente
Quelle parole cortesi
Quei consigli inattesi e stranamente sensati
La certezza che non fossi come gli altri…

Un giorno di maggio i tuoi occhi…
Le tue mani ed un tuo abbraccio, uno sguardo
Una scintilla dorata vibrava nel profondo
Ci ho visto la mia vita, i miei sogni
La certezza che non sei come gli altri…

Oggi, il tuo sguardo su di me
Il tuo amore che guida i miei passi
Il mio amore che colora il mondo
Una carezza che scaccia ogni timore
Un futuro da costruire insieme, Laura
La certezza che non sarai mai come gli altri

Giacomo Rizzo, il 6 febbraio 2004