Archivi categoria: Ciclismo

I miei allenamenti, le mie uscite, tutto quello che riguarda il mio sport preferito.

Allenamento 15/03

Altra bellissima giornata di sole, altro proficuo allenamento.

Ancora una volta, sono andato su fino a Monticello Brianza, e sono tornato indietro, perché il tempo era quel che era, ma stavolta non mi sono risparmiato piu di tanto sulla salita. L’ho affrontata andando su “forte” sul primo strappo, ma poi dopo il passaggio a livello mi sono trovato fermo al semaforo, ed ho pasticciato un po con il ciclocomputer, buttando via il tempo che stavo registrando. A posteriori, facendo due calcoli, viene fuori qualcosa come 16′, ma lo riprenderò la prossima volta.

In compenso, le sensazioni erano davvero ottime. Non ho mai messo ne il 22 ne il 23, e ho avuto, per tutta la salita, l’impressione di poter tirare di piu, ma non l’ho fatto per paura di “finirmi”.

Questa condizione cosi buona dopo un lungo periodo di stop mi lascia davvero perplesso, non me l’aspettavo… oggi ho tenuto i 27-28 all’ora di media fino a Carate, ho fatto la salita forte, ho tenuto i 30 all’ora di media tornando a casa, ed ho sempre avuto le gambe piuttosto scattanti. Solo negli ultimi chilometri le gambe hanno cominciato a risentire dello sforzo fatto.

Unica nota stonata, a Paderno Dugnano. Mentre pedalo avvicinandomi ad un semaforo sento:

pffsssssssss…. tutump tutump tutump…
“tutump?” (mi volto verso la ruota posteriore)
tutump tutump tutump
“doh!”

Gomma posteriore bucata, e visto che ero sufficientemente vicino a casa, ci ho pedalato sopra fino al garage. Diego oltretutto è chiuso questa settimana… questo significa che sabato mattina non potrò uscire come previsto… pazienza. Sarà l’occasione per far riposare un po le gambe dopo la “strigliata” di oggi…

Nel complesso, 25 all’ora di media su 2 ore di allenamento sono quasi in linea con le mie aspettative originarie per il mese di marzo, e la cosa mi fa molto piacere. Poter lavorare su una base di forma già decente, potrebbe portarmi davvero a partecipare alla “G.F. 9 Colli”, a fine maggio. L’importante è uscire con costanza, da qui a la…

Uscita:

  • Tempo totale: 1h 56′ 47″
  • Tempo reale: 1h 50′ 30″
  • Tempo in Zone: 1h 23′ 52″
  • Tempo sopra Zone: 0h 26′ 44″
  • Tempo sotto zone: 0h 06′ 11″
  • F.c. media: 155 bmp
  • F.c. massima: 210 bmp
  • OwnZone: 133 – 163
  • KCal consumate: 1516
  • Distanza percorsa: 45.9 km
  • Velocità media: 24.9 km/h
  • Velocità massima: 45.1 km/h
  • Cadenza media: 85 rpm
  • Cadenza massima: 114 rpm

Stagione:

  • Tempo totale: 16h 38′ 22″
  • Tempo reale: 15h 14′ 08″
  • KCal consumate: 11744
  • Chilometri stagione: 373 km
  • Chilometri totali: 3461 km
  • Velocità massima: 55.2 km/h
  • Cadenza massima: 117 rpm

Allenamento 13/03

Due cose essenziali da dire sull’uscita di oggi:

  1. tempo splendido
  2. gambe stranamente brillanti

Sono uscito dopo aver accompagnato Laura al lavoro (quindi saranno state su per giu le 14:30), e visto il tempo, ho deciso di arrischiare l’uscita con il completo estivo. Unica protezione, la maglietta antivento sotto quella estiva. Azzardo riuscito, non ho mai sentito freddo, giusto un po di freschino in discesa, ma l’avrei sentito comunque, come è noto.

In compenso, mi sono reso conto quasi subito che le gambe giravano bene. Certo, non come nei tempi migliori, non si può pretendere piu di tanto da uno che ha poco piu di 300 km nelle gambe, però giravano. Ogni tanto provavo a fare un po di forcing, a tirare un pochino di piu, e il fisico rispondeva piuttosto brillantemente.

Alla fin fine però, ho sempre cercato di non strafare, perchè era la prima uscita “seria” (l’altro giorno ho fatto nemmeno 20 chilometri) dopo parecchio tempo, e esagerare avrebbe tranquillamente potuto significare farsi del male.

L’uscita non poteva essere piu classica. Cinisello – Paderno – Nova – Desio – Seregno – Carate – Monticello e viceversa.

Monticello Brianza da CarateCurioso che attaccando Monticello Brianza mi sia accodato ad un altro ciclista, in evidente sovrappeso, che andava su davvero piano. Ho fatto tutta la prima parte (fino praticamente all’incrocio per Renate) dietro di lui (salivamo forse a 20 all’ora…) poi gli ho dato il cambio ma dopo il passaggio a livello l’ho letteralmente perso. Indeciso sull’aspettarlo o meno, ho tentennato un po, dopodichè sono andato su con il mio passo (e cominciando a fare un po piu di fatica). Sul tratto piu duro, appena prima del distributore di benzina sulla sinistra, mi ha sorpassato un altro ciclista, sicuramente piu in forma sia del sottoscritto che del ciclista “disperso”. Gli sono stato dietro fino al semaforo, poi sull’ultimo strappo lui si è alzato sui pedali e mi ha lasciato li

Alla fontana però, nonostante io non abbia tirato sull’ultima spianata, il suo vantaggio su di me non superava i 30″, e considerando la leggerezza con cui ho affrontato la salita, il fatto di averla completata in meno di 19′ è un segnale confortante, anche perchè non ho quasi mai messo su il 23, nemmeno sugli strappi piu impegnativi (se di strappi impegnativi si può parlare).

Monticello Brianza:

  • Tempo: 18′ 25″
  • Frequenza cardiaca media: 166 bmp
  • Frequenza cardiaca massima: 178 bmp
  • Velocità media: 19.2 km/h
  • Cadenza media: 81 rpm
  • Chilometri percorsi: 5.9 km
  • Pendenza Media: 2.7%
  • Dislivello: 161 m
  • VAM: 524.5 m/h
  • Potenza media: 153.60 watt
  • Watt/Kg medio: 2.3 w/kg

Anche sulla strada del ritorno, le “zampacce” giravano sufficientemente bene. Sono riuscito senza eccessiva difficoltà a tenere una media intorno ai 30 orari, e sono stato spesso tentato di mettere il 53 e lasciare un po di riposo al 39/14, ma non è ancora il momento e quindi non l’ho fatto se non per brevi tratti.

Alla fine, quasi 50 chilometri percorsi ad una media di 24 chilometri orari sono davvero un bel risultato per essere la prima uscita dopo quasi 2 mesi da quelle 3 o 4 uscite di gennaio. Sono contento. Speriamo che sabato mattina si riesca ad uscire nelle stesse condizioni… il 20 maggio si avvicina… :/

Uscita:

  • Tempo totale: 2h 05′ 39″
  • Tempo reale: 2h 00′ 01″
  • Tempo in Zone: 1h 25′ 50″
  • Tempo sopra Zone: 0h 27′ 57″
  • Tempo sotto zone: 0h 11′ 52″
  • F.c. media: 153 bmp
  • F.c. massima: 179 bmp
  • OwnZone: 133 – 163
  • KCal consumate: 1611
  • Distanza percorsa: 48.3 km
  • Velocità media: 24.1 km/h
  • Velocità massima: 47.0 km/h
  • Cadenza media: 80 rpm
  • Cadenza massima: 117 rpm

Stagione:

  • Tempo totale: 14h 41′ 35″
  • Tempo reale: 13h 23′ 38″
  • KCal consumate: 10228
  • Chilometri stagione: 327 km
  • Chilometri totali: 3415 km
  • Velocità massima: 55.2 km/h
  • Cadenza massima: 117 rpm

Allenamento 09/03

Dopo essermi lamentato in varie lingue del fatto che non esco in bicicletta da troppo tempo, oggi pomeriggio ho deciso di dedicare un’oretta a me stesso ed ho inforcato la bicicletta. Già la sensazione di tornare a pedalare vale lo sforzo fatto. Non me lo ricordavo piu… dopo un inverno di rinuncie (per diversi motivi, non ultima, sicuramente, la pigrizia), non ricordavo piu quanto è bello pedalare davvero (nonostante i rulli siano un ottimo compromesso).

Nel merito, devo dire che la media mi ha stupito. E’ vero che ho fatto solo un’ora, quindi tutta pianura (andata e ritorno da Seregno), ma oltre 24 all’ora di media è davvero strano, visto che non pedalavo da piu di un mese… Sarà stata l’orribile prontezza di quando non si è stanchi… :/ Ho fatto troppo poco lavoro sui rulli perchè potessero essere quelli…

Comunque vedremo. Per domenica è previsto bel tempo, e io ho previsto di arrivare almeno in cima a Monticello Brianza, anche se non forzerò…

Si ri-ri-ricomincia la stagione [-.-]…

Uscita:

  • Tempo totale: 1h 02′ 47″
  • Tempo reale: 1h 00′ 20″
  • Tempo in Zone: 0h 55′ 39″
  • Tempo sopra Zone: 0h 03′ 00″
  • Tempo sotto zone: 0h 04′ 08″
  • F.c. media: 147 bmp
  • F.c. massima: 180 bmp
  • OwnZone: 133 – 163
  • KCal consumate: 755
  • Distanza percorsa: 24.6 km
  • Velocità media: 24.5 km/h
  • Velocità massima: 44.5 km/h
  • Cadenza media: 85 rpm
  • Cadenza massima: 111 rpm

Stagione:

  • Tempo totale: 12h 35′ 56″
  • Tempo reale: 11h 23′ 37″
  • KCal consumate: 8617
  • Chilometri stagione: 279 km
  • Chilometri totali: 3366 km
  • Velocità massima: 55.2 km/h
  • Cadenza massima: 116 rpm

Rulli 21/02/2007

rulli.jpg

Per la seconda volta della stagione, mi trovo a ricominciare da zero con la preparazione. Ai primi di gennaio avevo cominciato il lavoro di preparazione, percorrendo un paio di centineaia di chilometri. Poi è arrivato il freddo, e a me è passata la voglia, complici anche una lunga serie di impegni di varia natura.

Ho saltato le prime 2 gare della stagione, Laigueglia (11 febbraio) e quella di questa domenica, a Cecina. Però è ora di cominciare a lavorare, a sputare sangue, perchè se voglio arrivare con un minimo di gamba (giusto quanto basta per terminare la gara) alla Gran Fondo di La Spezia, l’11 marzo, bisogna che mi dia da fare.

E cosi, ho ritirato in anticipo di 3 giorni il regalo di compleanno di Laura, e fatto una bella mezz’ora sui rulli, tanto per collaudarli e sentire di che pasta fossero fatte le gambe. Dopo quasi 4 mesi di sosta, la pasta frolla è cemento in confronto.

Mi sale una rabbia, solo a pensare a quanto lavoro ho buttato alle ortiche… bah. Ora rulli una sera di e una no, a ritmo crescente, e domenica si esce. Davvero.

Allenamento 09/01

Che non fosse giornata, lo si era capito sin da buon inizio.
Anche se i primi chilometri dell’uscita, pianeggianti, fino a Carate, erano andati discretamente bene (ero persino riuscito per un pezzo a restare in scia di un altro ciclista), sin dalla prima salita affrontata (Vergo Zoccorino da Carate) è emerso che le gambe non c’erano.

La fatica però, non era stata realmente eccessiva, e avevo pensato piu che altro ad un po di affaticamento.

Zoccorino da Carate Brianza

Zoccorino da Carate Brianza

Vergo Zoccorino da Carate Brianza:

  • Tempo: 6′ 32″
  • Frequenza cardiaca media: 161 bmp
  • Frequenza cardiaca massima: 170 bmp
  • Velocità media: 16.5 km/h
  • Cadenza media: 70 rpm
  • Chilometri percorsi: 1.8 km
  • Pendenza Media: 3.6%
  • Dislivello: 66 m
  • VAM: 606.1 m/h
  • Potenza media: 155.87 watt
  • Watt/Kg medio: 2.3 w/kg

Proseguendo per Renate, sui vari strappi l’impressione era addirittura migliorata, ma dopo essermi fatto la Bevera in discesa, ed essere arrivato a Dolzago (da cui partiva la salita che negli ultimi giorni avevo scorto da Google Earth e che ero intenzionato a fare), le gambe hanno improvvisamente smesso di girare.
In realtà la salita che, passando per Cogoledo, porta ad Ello, inizia piuttosto tranquilla. C’è un lungo curvone verso destra, non particolarmente in pendenza. Il rettilineo successivo è piu in piedi, ma quando tutto pare finire, con una svolta secca a sinistra, ci si rende conto che subito dopo il ponticello sul torrente comincia la vera salita.
La strada si impenna improvvisamente, e una serie di 4 tornanti belli in piedi portano fino a Ello.
A guardare i dati, direi che è andata meglio di quanto mi aspettassi: 2.6 w/kg sono un ottimo risultato, ma va detto che ho anche messo il piede a terra 3 volte…
Sicuramente la pendenza media del 7%, sapendo che ci sono dentro anche i primi 1000 metri abbondanti praticamente pianeggianti, rendono giustizia a questa salita.

Salita di Ello da Dolzago (per Cogoledo)

Ello da Dolzago (per Cogoledo)

Ello da Dolzago (per Cogoledo):

  • Tempo: 13′ 39″
  • Frequenza cardiaca media: 161 bmp
  • Frequenza cardiaca massima: 171 bmp
  • Velocità media: 10.9 km/h
  • Cadenza media: 57 rpm
  • Chilometri percorsi: 2.5 km
  • Pendenza Media: 7.0%
  • Dislivello: 176 m
  • VAM: 773.6 m/h
  • Potenza media: 172.51 watt
  • Watt/Kg medio: 2.6 w/kg

Arrivato a Ello praticamente stremato, i giochi non erano certo chiusi. Da Ello infatti, parte la salita di Colle Brianza. Non avendo le gambe per fare lo strappo “corto” al 18%, ho preferito tirare dritto ed affrontare la variante piu “lunga”, che certo poco impegnativa non è. A piu riprese mi sono trovato a dover rallentare vistosamente per evitare una crisi che si faceva di piu in piu imminente, ma anche questa volta sono riuscito ad arrivare in cima.

Colle Brianza da Ello (variante lunga)

Colle Brianza da Ello (variante lunga)

Colle Brianza (da Ello, variante lunga):

  • Tempo: 26′ 16″
  • Frequenza cardiaca media: 151 bmp
  • Frequenza cardiaca massima: 167 bmp
  • Velocità media: 12.1 km/h
  • Cadenza media: 58 rpm
  • Chilometri percorsi: 5.3 km
  • Pendenza Media: 3.8%
  • Dislivello: 202 m
  • VAM: 461.4 m/h
  • Potenza media: 111.46 watt
  • Watt/Kg medio: 1.7 w/kg

Il tempo totale è indecente, i watt sviluppati idem, ma una volta a Colle Brianza mi sono alimentato e reidratato, sperando che questo potesse in qualche modo migliorare la situazione e riportarmi a casa.
Non l’avessi mai detto. In fondo alla discesa, toccava all’ultima salita della giornata, la Sirtori da Perego. Già dalla prima rampa, prima del cimitero, la situazione era chiara. Le gambe non c’erano piu; quando le pendenze si sono fatte piu serie (nell’unico strappetto vero), sono letteralmente saltato. I due primi tornanti sono stati un calvario, con le gambe che non mi consentivano neppure di arrivare agli 8 chilometri orari. Mi mancavano davvero solo le lacrime.
Messo il piede a terra per cercare di riprendermi un po, ho buttato giu una bustina di gel di carboidrati e zuccheri, che un minimo di effetto l’anno avuto. Perlomeno mi hanno consentito di terminare la salita (con molta, molta calma) e di proseguire nella discesa successiva, fino a Monticello Brianza.
Le gambe però non potevano certo resuscitare, e arrivare fino a casa, percorrendo quegli ultimi 25 chilometri, è stata davvero un’impresa.

Uscita:

  • Tempo totale: 4h 07′ 40″
  • Tempo reale: 3h 57′ 32″
  • Tempo in Zone: 3h 19′ 04″
  • Tempo sopra Zone: 0h 19′ 28″
  • Tempo sotto zone: 0h 29′ 08″
  • F.c. media: 147 bmp
  • F.c. massima: 214 bmp (si, sono un ratto… interferenze di m… -.-)
  • OwnZone: 133 – 163
  • KCal consumate: 2984
  • Distanza percorsa: 79.7 km
  • Velocità media: 20.1 km/h
  • Velocità massima: 52.1 km/h
  • Cadenza media: 71 rpm
  • Cadenza massima: 113 rpm

Stagione:

  • Tempo totale: 11h 33′ 09″
  • Tempo reale: 10h 23′ 17″
  • KCal consumate: 7862
  • Chilometri stagione: 254 km
  • Chilometri totali: 3342 km
  • Velocità massima: 55.2 km/h
  • Cadenza massima: 116 rpm

Poco male ad ogni modo. Mi aspettavo dal momento in cui ho visto i primi tornanti della Ello che la situazione sarebbe peggiorata drasticamente, perchè 3 salite di questo calibro, non le ho ancora nelle gambe.
Con gli 80 chilometri di oggi infatti, ho accumulato 254 chilometri stagionali, che non possono certo dirsi molti, anche se lentamente la situazione va migliorando.
Speriamo che ora un paio di giorni di riposo possano trasformare parte della fatica di oggi in qualcosa di positivo.

“Siamo tutti mafiosi”

Durante un’intervista rilasciata venerdi alla televisione danese, il presidente della Unione Ciclistica Internazionale (UCI), ha usato parole alquanto discutibili per definire la diversa posizione del suo organismo rispetto alle federazioni nazionali, in materia di Doping:

“E’ in corso uno scontro tra due culture, quella anglosassone e quella che potrei chiamare la cultura mafiosa dell’europa dell’ovest, la quale non dico che condoni il doping, ma per via della loro cultura nella vita, per via di tutto quello con cui si devono confrontare nella vita di tutti i giorni, accetta certe pratiche.”

Non trovo nemmeno le parole per commentare queste affermazioni.
Una volta cercavo di non schierarmi, nella querelle tra Grandi Giri e UCI. Ora l’UCI sta facendo un harakiri di quelli spaventosi, e mi sento personalmente offeso, in quanto italiano, dalle parole di McQuaid, parole che ancora meno mi sarei aspettato da una persona che riveste una simile carica.

La cultura mafiosa, che il povero Pat conosce cosi male, è proprio quella che lui sta mettendo in pratica. Una situazione di potere dominante, senza possibilità di appello, e il tentativo di eliminare tutti i nemici che gli si parano davanti (rappresentanti fatti “sparire” e sostituiti con altri piu accondiscendenti, dice nulla?).

Oltretutto nell’articolo linkato, McQuaid appare come “il paladino della lotta al doping” in Europa, che deve lottare contro le federazioni nazionali che (citando in particolare quella italiana relativamente al caso Ivan Basso) rimettono in circolazione ciclisti accusati di pratiche dopanti.
Peccato che le accuse si sono rivelate infondante, ed a deciderlo non è stata ne l’UCI (sia mai!) ne la federazione italiana, ma la procura antidoping del CONI, Comitato Olimpico.
L’UCI si era limitata a far sospendere i corridori dai relativi team (eh no, non li ha sospesi l’UCI…), e poi a chiedere alle federazioni nazionali di condurre le indagini. Quando però il CONI ha archiviato il caso di Basso in quanto “non sussiste”, ecco che l’UCI ha chiesto alla FCI di non riammettere il corridore, in quanto si trovava in disaccordo con la decisione del CONI.
La FCI, anche in relazione alle leggi vigenti in Italia, ha invece provveduto a restituire ad Ivan il diritto di correre ed allenarsi, scatenando, a quanto pare, l’ira della federazione internazionale che per bocca del proprio presidente ha cosi replicato.

Non da meno, va detto che nello scandalo dell’Operation Puerto non ci sono finti solo ciclisti, ma anche rappresentanti di altri sport: tanto per citare qualcuno, sono circolate voci di un coinvolgimento di calciatori di Real Madrid, Barcellona e Valencia.

Mentre i mass media si sono potuti buttare a capofitto contro la carcassa putrida del ciclismo, in cui i team altro non hanno fatto che prendere le distanze e sospendere i propri corridori che parevano coinvolti nello scandalo (salvo poi rivelarsi innocenti, come nel caso di Ivan Basso), da parte delle squadre calcistiche nominate è venuta una corale alzata di scudi, con minacce di querele a chiunque avesse portato accuse non suffragate da adeguate prove.

Cosi si fa, cosi si agisce. Il regolamento antidoping nel ciclismo è probabilmente quello piu avanzato di tutti gli sport, proprio per via della grande diffusione delle pratiche dopanti di qualche anno fa: addirittura si è arrivati, questo inverno, a chiedere per contratto ai corridori la possibilità di effettuare controlli del DNA su di loro (cosa che non mi trova in alcun modo d’accordo). Nonostante questo, il ciclismo continua ad agire con estremo masochismo ogni qual volta si affronti questo argomento, come quanto successo alla vigilia del Tour de France 2006 dimostra ampiamente.
La piaga del doping non riguarda solo il ciclismo, ma tutto lo sport in generale. Peccato che negli altri sport le regole siano un po meno chiare, e lascino quindi maggiori margini di manovra.

“L’approccio anglosassone invece, che dovrebbe esserci qui in Olanda, è quello della Germania, del Regno Unito, della Danimarca, che è diametralmente opposto.
Questi paesi hanno anche un approccio completamente differente alla lotta al doping, e questo viene reso evidente l’approccio che i team (in particolare quelli tedeschi) hanno avuto ai fatti di Luglio, da come si sono mossi, guardando il futuro, da come si sono mossi in avanti nel futuro”

Qui vale la pena dare un piccolo chiarimento, visto che le parole di McQuaid sono piuttosto criptiche: quello a cui il presidente dell’UCI fa riferimento, è il coinvolgimento, nello stesso scandalo dell’Operation Puerto, esploso alla vigilia del Tour de France 2006, nel mese di Luglio, del corridore tedesco Jan Ullrich, uno dei due (insieme a Ivan Basso) grandi favoriti per la conquista della corsa a tappe piu importante d’Europa, in quel momento in forze al team tedesco “T-Mobile”, che ha immediatamente provveduto a sospendelo, ed in seguito a licenziarlo (nonostante alcuna federazione si sia ancora pronunciata in merito alla reale colpevolezza del ragazzone tedesco).

Nessun accenno, tra l’altro, ai ritardi nella consegna del materiale da parte della stessa UCI, che ha reso ancora piu lungo e difficoltoso il già delicato lavoro del CONI in Italia. Ivan Basso però, è già stato scagionato durante l’autunno, ed ha ripreso ad allenarsi con il suo nuovo Team (la Discovery Channel che fu di Lance Armstrong e della quale il corridore americano è ancora parte integrante in veste di dirigente), mentre Jan Ullrich è ancora sospeso in un limbo di incertezze, con l’inizio della nuova stagione che si avvicina rapidamente.

“Ed è importante, penso, è molto importante che alla fine l’approccio anglosassone ne emerga vincitore, perchè in caso contrario, lo sport sarà condannato.”

Con queste parole McQuaid conclude l’intervista. Io con parole simili concludo questo mio sfogo: è importante, penso, molto importante, che le federazioni nazionali riprendano in mano le redini del ciclismo, nel rispetto dei corridori e delle squadre, degli investimenti degli sponsor e nello spirito del ciclismo, non in quello dei denari che l’UCI vorrebbe. Obiettivo dell’UCI è quello di gestire il ciclismo come viene gestita la Formula 1, con l’obiettivo di dare spettacolo, rendendo il ciclismo simile al Wrestling. Questa va assolutamente evitato, e per ottenere questo risultato è importante che i corridori stessi si uniscano in un organo realmente rappresentativo, che possa far valere la loro voce, che i Grandi Giri non mollino la presa (anche se guidati da interessi soprattutto economici), che le Federazioni Nazionali si facciano carico della gestione del ciclismo in se.
Se cosi non sarà, allora si, il ciclismo sarà condannato.

Polar WebLink funziona su GNU/Linux

Ci ho passato praticamente 3 ore sopra, ma alla fine sono riuscito a farlo andare. Il problema principale, è che la versione di Wine della DLL msxml3 ha qualche problema, e a WebLink non piace.
Copiata quella originale di Windows, e specificato tramite winecfg che deve usare quella nativa, il tutto ha preso ad andare.

Ho buttato su YouTube una screencast:

Allenamento 03/01

Accompagnata in stazione Laura, questa mattina, e tornato a casa, sono uscito per gli 80 chilometri previsti dalla tabella di allenamento. Ne sono venuti fuori 78,8, ma con dentro 4 belle salitelle: Monticello Brianza, Sirtori da Viganò, Ello da Dolzago e la Bevera.

La fatica è stata davvero tanta. Soprattutto gli ultimi chilometri, in cui le gambe davvero non volevano piu saperne di girare.

Il tempo su Monticello è infimo, ma d’altra parte non mi aspettavo nulla di piu. Confortante essere intorno ai 130 Watt, ma davvero si vede che c’è molto lavoro da fare…

Monticello Brianza:

  • Tempo: 21′ 06″
  • Frequenza cardiaca media: 164 bmp
  • Frequenza cardiaca massima: 175 bmp
  • Velocità media: 17.0 km/h
  • Cadenza media: 76 rpm
  • Chilometri percorsi: 6.0 km
  • Pendenza Media: 2.6%
  • Dislivello: 161 m
  • VAM: 457.8 m/h
  • Potenza media: 130.70 watt
  • Watt/Kg medio: 1.9 w/kg

Finito Monticello, ho imboccato la salita di Viganò, sulla quale ho fatto una serie di 3 ripetute, e poi, praticamente, un’altra “ripetuta imprevista” sull’ultima rampa, che mi ha davvero spezzato le gambe.

Sceso a Perego, ho fatto il fondovalle davanti a Colle Brianza, ed arrivato a Dolzago, sono salito ad Ello. La salita (è la prima volta che la facevo) non è durissima, rampa giusto un po nel tratto centrale, con un 7% per qualche decina di metri. Per il resto è praticabilissima. Devo dire a mia discolpa, che nei 17′ ce ne sono almeno un paio persi a parlare con Alessandro, che aveva fatto l’altro versante e scendeva verso Dolzago 😛
Anche qui, potenza espressa infima, VAM indescrivibile, ma non mi aspettavo nulla di piu.

Ello da Dolzago:

  • Tempo: 17′ 06″
  • Frequenza cardiaca media: 160 bmp
  • Frequenza cardiaca massima: 170 bmp
  • Velocità media: 13.3 km/h
  • Cadenza media: 69 rpm
  • Chilometri percorsi: 3.8 km
  • Pendenza Media: 3.2%
  • Dislivello: 123 m
  • VAM: 431.5 m/h
  • Potenza media: 111.44 watt
  • Watt/Kg medio: 1.6 w/kg

Nel complesso comunque, la media tiene, e i 25 all’ora in pianura non sono piu da fibrillazione. Ovviamente su 80 chilometri, con 4 salite, la media finale non poteva che essere uno schifo.

Uscita:

  • Tempo totale: 3h 55′ 49″
  • Tempo reale: 3h 46′ 28″
  • Tempo in Zone: 3h 02′ 47″
  • Tempo sopra Zone: 0h 31′ 39″
  • Tempo sotto zone: 0h 21′ 23″
  • F.c. media: 150 bmp
  • F.c. massima: 177 bmp
  • OwnZone: 133 – 163
  • KCal consumate: 2932
  • Distanza percorsa: 78.8 km
  • Velocità media: 20.8 km/h
  • Velocità massima: 55.2 km/h
  • Cadenza media: 77 rpm
  • Cadenza massima: 116 rpm

Stagione:

  • Tempo totale: 7h 24′ 52″
  • Tempo reale: 6h 25′ 45″
  • KCal consumate: 4878
  • Chilometri stagione: 174 km
  • Chilometri totali: 3262 km
  • Velocità massima: 55.2 km/h
  • Cadenza massima: 116 rpm

Per domenica avevo previsto 100Km, ma non li farò per due ragioni:
– 1: sarò a Mestre a recuperare Laura
– 2: non li ho ancora belle gambe. Già gli 80 di oggi sono stati piuttosto duri, ora preferisco tralasciare il lavoro di fondo e cominciare a cercare di lavorare un po sul ritmo, facendo tesoro dei chilometri percorsi fino a qui.

Allenamento 30/12

Altra uscita, altra fatica. Si lavora ancora sul fondo, il ritmo verrà dopo (anche se qualche lieve miglioramento l’ho già notato oggi).
Stavolta il cardio ha funzionato: o meglio. E’ partito, s’è incastrato dopo 6 chilometri, l’ho riavviato ed ha tenuto fino al rientro. Ci sono quindi 6.6 km coperti in 13′ 57″ (quasi completamente sotto la OwnZone) da aggiungere ai totali.

Il giro è stato piuttosto comune: sono arrivato a Monticello, ho attaccato la salita, svoltato per Renate, da Barzanò sono tornato a Monticello, giu per la discesa (un freddo…) e sono rientrato da Seregno-Desio-Nova. Una sessantina di chilometri, come da obiettivo, buone sensazioni anche se parecchio nascoste dalla fatica che regna sovrana.

Speriamo che le gambe riprendano in fretta a girare…

Uscita:

  • Tempo totale: 2h 34′ 14″
  • Tempo reale: 2h 25′ 45″
  • Tempo in Zone: 1h 57′ 58″
  • Tempo sopra Zone: 0h 12′ 16″
  • Tempo sotto zone: 0h 24′ 00″
  • F.c. media: 146 bmp
  • F.c. massima: 177 bmp
  • OwnZone: 133 – 163
  • KCal consumate: 1835
  • Distanza percorsa: 53.1 km
  • Velocità media: 21.8 km/h
  • Velocità massima: 41.9 km/h
  • Cadenza media: 81 rpm
  • Cadenza massima: 108 rpm

Stagione:

  • Tempo totale: 3h 29′ 03″
  • Tempo reale: 2h 39′ 17″
  • KCal consumate: 1946
  • Chilometri stagione: 96 km
  • Chilometri totali: 3183 km
  • Velocità massima: 41.9 km/h
  • Cadenza massima: 113 rpm