Cinque cose ricordare di questo 2010?

florixc via Flickr

Tra poche ore, come ogni anno, l’anno corrente lascerà il posto al nuovo anno. E’ ormai parecchio tempo che la cosa funziona così e quindi non c’è discussione da fare. Però l’anno che ci lascia ha sicuramente lasciato dei segni, in molti campi: ecco allora qualche fatto saliente che sarà bene ricordare.

  • Il 2010 è sicuramente stato un anno importante sul fronte delle difficoltà che la Natura, più o meno provocata, ha posto al “cammino” dell’uomo. Non dimentichiamo il terremoto di Haiti (200.000 morti), quello di Qinghai (Cina, 2064 morti), quello in Cile (800 morti), spesso passati nella totale indifferenza del nostro informatissimo mondo occidentale. Anche la dove ci si è mobilitati (come per Haiti) il risultato è stato piuttosto deludente (considerando che il colera, negli ultimi mesi, ha mietuto oltre 2000 morti nella piccola isola caraibica, facilmente evitabili con della banale acqua potabile).
    Sotto il fronte del clima, abbiamo assistito ad una maggior violenza dei fenomeni: caldo torrido e freddo intenso (che ha letteralmente paralizzato l’Europa e gli Stati Uniti, la dove non ci ha pensato l’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull), transizioni repentine dall’uno all’altro sono indubbiamente indice di un clima sempre più energico ed instabile. Da questo punto di vista sono da accogliere con gioia le numerose adesioni al trattato di Copenaghen registrare sopratutto all’inizio dell’anno ed il nuovo vertice (nel complesso piuttosto positivo) tenutosi in Messico a fine anno.
    Purtroppo non è da annoverare tra i fatti positivi l’esplosione della piattaforma petrolifera della BP nel Golfo del Messico: in 85 giorni sono stati riversati in mare oltre 800 milioni di litri di petrolio.
  • Anche sotto il profilo dei diritti civili il 2010 è stato un anno significativo: in Europa sono ormai la maggioranza i paesi che accettano i matrimoni tra persone dello stesso sesso (quest’anno si sono aggiunti Islanda e Portogallo, portando il conteggio a 11 contro 16), la Danimarca ha persino reso legali le adozioni; sotto il profilo della giustizia sono numerosi gli Stati che hanno aderito alla moratoria delle Nazioni Unite contro la pena di morte e che stanno più o meno velocemente mettendo un punto finale alle operazioni del boia.
    Altra nota importante (catalogabile con un po’ di forzatura tra i “diritti civili”) è il no degli Stati Uniti alla brevettabilità del codice genetico, che ha così sconfessato coloro che avevano già provveduto a coprire di brevetti oltre il 20% del genoma umano.
  • Sicuramente il 2010 verrà ricordato anche per essere l’anno chiave della crisi economica mondiale. Nata nel 2008 e confermata dal 2009, la Crisi ha sicuramente colpito duramente (soprattutto i nostri concittadini) quest’anno: mentre purtroppo altri paesi sembrano sulla strada dell’uscita, l’Italia naviga ancora in cattive acque anche a causa dell’inazione del governo e dell’avidita incontrollata di parte dei suoi industriali. La Grecia prima, l’Irlanda poi, con Portogallo, Spagna ed Italia a fare da spettatori interessati, l’Unione Europea  ha dovuto affrontare una crisi monetaria importante, dimostrando in fin dei conti una solidità inaspettata (e sostenuta, seppur controvoglia, da Germania e Francia).
  • Il 2010 è stato un anno importante anche sul fronte della geopolitica: nonostante l’impunità apparente di cui ha goduto Israele nell’attacco alla “Freedom Flotilla” (che ha causato nove morti alla fine di maggio), a settembre la commissione d’inchiesta dall’ONU ha stabilito che lo stato mediorientale ha agito in violazione del diritto internazionale; si tratta di una dichiarazione importante che per una volta svincola l’azione dell’ONU dal volere delle grandi potenze mondiali, restituendo (parzialmente) fiducia ai piccoli stati, spesso costretti al silenzio di fronte agli abusi di queste grandi potenze. L’ONU si è reso protagonista anche di un lungo braccio di ferro con la Francia contro le espulsioni dei ROM dal paese transalpino, così come con l’Italia per evitare l’inumana pratica dei respingimenti.
    Sul fronte delle guerre, sicuramente il 2010 dovrà essere ricordato come l’anno del ritiro americano dall’Iraq (l’ultimo reparto combattente ha lasciato il paese il 19 agosto). Purtroppo lo stesso non è accaduto in Afghanistan, dove tutt’ora il conteggio dei morti innocenti continua a salire.
    La fine dell’anno è stata poi caratterizzata dalla “scoperta” di WikiLeaks: le rivelazioni sui cablogrammi che hanno “sconvolto la diplomazia internazionale” (e condotto all’inutile arresto di Julian Assange) seguono in realtà rivelazioni ben più “profonde” legate alle guerre (in Iraq soprattutto) in corso nel mondo.
  • Infine il 2010 è stato un anno importantissimo sotto il segno delle scienze, in particolare grazie agli esperimenti condotti al super acceleratore di particelle del Cern di Ginevra. Grazie a collissioni tra particelle in grado di generare energie record (7.000 miliardi di elettronvolt) si è potuto studiare da vicino la nascita dell’universo, ricreando in laboratorio le temperature ed alcuni degli effetti del Big Bang che ha dato origine, migliaia di miliardi di anni fa, all’universo che conosciamo.
    Sul piano dell’astronomia, al Cern si è riusciti a creare ed imprigionare per alcune frazioni di secondo alcuni atomi di antimateria, così come esemplari del plasma che si generò immediatamente dopo il Big Bang.
    Sempre sul campo astronomico, si é per la prima volta avuta una misura precisa dell’effetto dell’energia oscura (che costituisce il 73% dell’Universo), grazie alla quale si può dedurre che l’universo sia piatto e che continuerà ad espandersi sempre più velocemente (con tutto ciò che questo implica in termini di previsioni sulla sua evoluzione).
    Sul fronte medico, un vaccino italiano ha posto un altro ostacolo all’espansione della malattia conosciuta come AIDS:la sperimentazione condotta da Barbara Ensoli, giunta alla seconda fase della sperimentazione, è infatti in grado di aiutare il corpo umano a rigenerare il sistema immunitario distrutto dal retrovirus.

Sono naturalmente molte le notizie importanti che in altri campi varrebbe la pena citare, ma dovendo scegliere cinque argomenti cardine, queste sono secondo me le più importanti.

Che siate d’accordo o meno, concedetemi di concludere quest’anno con un augurio di cuore a tutti, affinché il 2011 sia almeno migliore dell’anno che volge al termine.

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