Desistere e combattere?

(kromeboy via Flickr)

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Siamo alle porte delle primarie del Partito Democratico e come ogni vigilia che si rispetti, è occasione per riflessioni ed analisi politiche. La mia posizione politica ormai dovrebbe essere piuttosto chiara, ma credo che stavolta stupirò qualcuno. La mia riflessione muove i passi dalla considerazione che in politica, come del resto in molti altri aspetti della vita, le scelte sono fondamentalmente due: parlare o agire.

Da un lato ci sarebbe la (comoda) possibilità di desistere, accettare l’attuale condizione di minoranza della Sinistra italiana; da questa posizione sarebbe si facile criticare l’operato del resto dello schieramento politico (impossibilitati ad agire, è fin troppo facile, non trovate?).
L’alternativa, l’unica alternativa, è quella di agire. E affinché gli sforzi profusi non vadano dispersi inutilmente, bisogna (volenti o nolenti) portare il maggior numero possibile di persone sulle proprie posizioni. E’ quasi futile a questo punto dire che per arrivare a ciò, si deve necessariamente andare ad agire sulla fetta di elettorato di maggioranza relativa più “vicina” alle proprie posizioni che (nel mio caso) altri non può essere che il Partito Democratico. Piaccia o meno, si tratta dell’unico partito di centro-sinistra in grado di ambire, in condizioni ottimali, ad un ruolo di governo, alla possibilità di trasformare in azioni efficaci idee e proposte.

Oltretutto nel Partito Democratico, a compensare la presenza dei Teodem della Binetti, devono (DEVONO) esserci anche gli elettori dei vecchi DS, che come il sottoscritto vedranno con il fumo negli occhi l’immobilità nella quale le spaccature interne ed il “melange” di correnti incompatibili del PD lo trattengono. Tra gli altri, rincuora la presenza di un politico come Marcello Saponaro, che proprio in questi giorni ha definito ufficialmente la sua adesione al progetto del Partito Democratico.

Lo ammetto candidamente: ho sperato fino a poco fa che qualcuno degli esperimenti di creare qualcosa di concreto a sinistra del PD potesse prendere forma. Ci ho sperato perché ritengo l’attuale PD una scelta strategico-politica profondamente sbagliata, e la penso così da ben prima del congresso che ne sancì la nascita. Purtroppo la sinistra italiana ha avuto la straordinaria abilità di auto-distruggersi a suon di spaccature, dialoghi sterili ed iniziative falsamente condivise, e con il misero 3% di voti che oggi raccoglie non può essere che (dolorosamente) definita un malato terminale.

Ciò detto, non si può ignorare ciò che non va nel Partito Democratico, la profonda inadeguatezza dell’attuale partito all’importante ruolo che gli si vuole assegnare: sarebbe ancora più irresponsabile che rimanere nell’ozio, accettando la sconfitta e la minoranza cronica. Diventa allora imprescindibile intraprendere una strada attiva, che cerchi almeno di correggere quelle evidenti problematiche.

Se bisogna morire, meglio morire combattendo: questa domenica andrò a votare alle primarie (sul chi, tra Bersani e Marino, devo ancora decidere e davvero tra i due ci sono pochi spunti positivi in base ai quali scegliere) e poi valuterò quali altre azioni sono alla mia portata…

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3 pensieri su “Desistere e combattere?

  1. Marco D'Orazi

    prima mi lamenterò con quelli che saranno allo stand del pd (anche se non c'entrano nulla, con qualcuno me la devo pur prendere)… poi mi tapperò il naso e voteròanche se sono molto ma molto scettico

    Rispondi
  2. Marco D'Orazi

    prima mi lamenterò con quelli che saranno allo stand del pd (anche se non c'entrano nulla, con qualcuno me la devo pur prendere)… poi mi tapperò il naso e voteròanche se sono molto ma molto scettico

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  3. Giovanni

    Finché non buttano a mare la Binetti ed i teodem io non li voto.
    Essendo il mio voto contato per la Lombardia avrebbe ottime (pessime) probabilità di eleggere proprio la Binetti.
    Insomma, va bene (bene!) che non siano di sinistra ma che poi il mio voto vada ad una persona sessista e fondamentalista proprio no.
    Poi sono stato spammato dalle mail del fantomatico comtato “pro Bersani”. Come per tutti gli spam va in un contenitore apposito (raccolta differenziata) e vale -1 punto per il latore. E’ ora di cassare chi non ha ancora capito le regole del viver civile.
    Last but not least, siamo al secondo ‘travon-lover’. Avrei capito Luxuria (e l’avrei difesa a spada tratta) ma qui siamo al solito che “tiene famiglia”. Per piacere! un poca di coerenza! Rompono le balle con la “libertà di coscienza”: è questa ? o “sono solo pippe”? (Altra cosa sono i CC ricattatori – veramente il massimo, ed il quotidiano che per difendere la privacy sbatte tutto in prima pagina).
    Insomma, vien da dire: “il più pulito ha la rogna”.

    Giovanni – *DISGUSTATO*

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