Test ride: Triumph Speed Triple

Eccoci al secondo appuntamento con i test drive. In questo caso si tratta di una moto provata alcune settimane fa, quindi aspettatevi qualche dettaglio in meno 😛

Triumph Speed Triple (WorldWideMotorcycles via Flickr)

Triumph Speed Triple (WorldWideMotorcycles via Flickr)

Il motore

La maxi naked di casa Triumph si distingue da tutte le altre importanti pretendendi sul mercato per la tecnologia del proprio motore: un tre cilindri in linea fronte marcia raffreddato ad acqua, da 1050cc.

Non si tratta realmente di una via di mezzo tra un bicilindrico ed un quattro cilindri, ma quasi: il carattere è più simile a quello di un quattro cilindri, ma con valori di coppia e curve d’erogazione drasticamente spostate verso i bassi regimi, che lo rendono particolarmente apprezzabile nella guida di tutti i giorni, in cui le occasione per far ruotare l’albero motore a 8-10.000 giri non sono poi così tante.

Capace di 131 cavalli a 9250 rpm e dotato di una coppia massima pari a 105Nm a soli 7500 giri, il motore della Speed Triple prima ancora che con i numeri stupisce con il rumore, davvero caratteristico. Ai minimi poi, viene accompagnato da un gorgoglio gutturale, profondo, davvero emozionante.

Di coppia, prevedibilmente, ce n’è a secchiate fin dai regimi più bassi: presa un po’ di confidenza con la manetta del gas, diventa quasi naturale uscire dalle curve con la ruota anteriore a 5 cm da terra in prima e seconda. Capiamoci: l’impennata la si deve cercare, accarezzando la frizione al momento giusto, ma ogni volta che si spalanca il gas, l’anteriore perde “improvvisamente” aderenza, planando a qualche centimetro dall’asfalto. Ciò nonostante, l’erogazione è fluida e gestibile, non spaventa mai.

La meccanica

La taratura dell’ormai stra-nota forcella a steli rovesciati da 43mm (completamente regolabile), è piuttosto rigida: pur sostenendo bene le reazioni del motore, la risposta è un po’ secco e quando si va ad affrontare il dissestato pavè milanese, buona parte delle vibrazioni viene trasmessa al pilota attraverso il manubrio. Anche il posteriore risulta comprensibilmente piuttosto rigido: dovento reggere le sferzate di coppia del tre cilindri Triumph, mantenendo inalterata la vocazione sportiva di questa naked, agli ingegneri di Hinckley non rimaneva probabilmente altra scelta.

Per quel che riguarda l’impianto frenante, c’è ben poco da dire: pinze monoblocco Brembo da 4 pistoncini che mordono dischi da 320mm sono una garanzia, soprattutto quando a dover essere frenata è una massa ridotta come quella della Speed Triple (189kg a secco). Al posteriore, grazie anche ai due pistoncini che mordono dischi da soli 220mm, si ha un freno discretamente potente ma che difficilmente arriva al bloccaggio in modo inaspettato.

Ciclistica e seduta

Il manubrio della Speed Triple non è ampissimo, ma consente di gestire più che agevolmente la moto. A scendere in piega è un po’ più riluttante rispetto ad altre concorrenti (come la CB1000R), sensazione amplificata dalla fanaleria fissa (non segue lo sterzo), al contrario di quel che accade sulla maggior parte delle concorrenti.

Gli specchietti sono adeguatamente larghi e permettono una buona visuale, anche se forse sono un po’ piccoli. Il serbatoio è sorprendentemente stretto, ma nonostante la sella ben sagomata gli 815mm di altezza della sella si sentono eccome. A completare la postazione pilota, l’efficace cupolino (purtroppo un optional) protegge adeguatamente il pilota dall’aria, a patto che questi “si spalmi” adeguatamente sul serbatoio.

Al passeggero è dedicata una porzione piuttosto ridotta della sella, a causa delle ridotte dimensioni del codone (il passo è di 1429mm, mentre la lunghezza complessiva di soli 2115mm). Inoltre, le pedane sono un po’ troppo vicine agli scarichi alti, che rischiano di rendere davvero poco confortevole il viaggio a chi si trova alle spalle del pilota.

Prezzo e giudizio complessivo

Nel complesso, la Triumph Speed Triple è una moto davvero accattivante, anche se dall’estetica decisamente “originale”. Si tratta però di una moto dalla vocazione particolarmente sportiva, che rischia di risultare un po’ scomoda (ma estremamente divertente) sulla strada di tutti i giorni.
Per quel che riguarda il prezzo, gli 11.700€ di listino sono assolutamente allineati ai prezzi delle più diffuse 4 cilindri che le fanno concorrenza.

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