Quel terzo mondo che è Milano

Pieter Musterd via Flickr

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Milano deve essere una città del terzo mondo. Non può che essere così: in quale altro paese tecnologicamente avanzato si può restare bloccati da quattro fiocchi di neve d’inverno (avevamo finito il sale, il sale!!!) e da due gocce d’acqua, come questa mattina? In una città per di più che alla normale dotazione di forze dell’ordine aggrega anche un sostanzioso contingente di militari in servizio d’ordine pubblico (la sicurezza…).

Eppure questa mattina in giro non ne ho visto neppure uno: due ore (secche) per percorrere poco più di 20 chilometri, di cui un’ora e quaranta solo per passare l’uscita di Palmanova della tangenziale est (dopo la quale era sostanzialmente scorrevole), a meno di 10 chilometri dalla partenza. Poi uscite chiuse (un metro e mezzo d’acqua a Mecenate…), alberi caduti, metropolitana bloccata (Famagosta allagata), semafori spenti e non un vigile, uno, per strada.

Mi piacerebbe che Provincia (per quanto appena insediata) e Comune rendessero conto alla cittadinanza sulla manutenzione delle strade, sulla destinazione delle forze dell’ordine. Non è concepibile che la città che si vanta di ospitare l’Expo 2015 si trovi paralizzata da poco più di un acquazzone estivo…

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4 pensieri su “Quel terzo mondo che è Milano

  1. Siv

    Concordo sui vigili: il semaforo della casa dello studente è spento da stamattina, e stamattina appunto ore 8.30 nessun vigile a dirigere il traffico e 10 cm d’acqua in mezzo all’incrocio, vabbè che tutti andavano parecchio piano, ma un po’ ho rischiato la vita per attraversare…
    Ah, naturalmente zero tram…

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  2. Giovanni

    Ma ci manca solo che arrivino i ghisa!
    Poi si che stareste freschi!
    Comunque Milano è la città che per regolare il seveso lo fa esondare: nel quartiere di Cà Granda.
    Ovvero: quanto piove troppo a Nord il comune manda a bagno i cittadini (pardon, sudditi) di Niguarda.
    E, nel caso, i vigili ci sono. Ad evitare che le macchine finiscano nei tombini (sic!).
    Altro che paese del terzo mondo!

    Giovanni – che nel 2015 si farà delle amare risate.

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