Ecopass: tempo di bilanci

Smog Avevo aperto l’anno con qualche post riguardo l’introduzione dell’Ecopass a Milano. Non ho mai nascosto di essere piuttosto critico nei confronti dell’iniziativa del Comune di Milano che a mio parere, oltre a rappresentare una vessazione per i cittadini non-milanesi che nel capoluogo lombardo si recano per lavoro, è tecnicamente miope (per dettagli, rimando al post originale).

Ora, a quasi un anno di distanza, la sperimentazione volge al termine (si concluderà a gennaio 2009) e come ogni esperimento che si rispetti, è necessario verificarne gli effetti ed i risultati, confrontandoli con obiettivi ed aspettative dichiarati.

Cominciamo dalle fonti istituzionali: le notizie che periodicamente il Comune dirama tramite il sito web dedicato all’ecopass, sembrano confortanti: al 30 settembre 2008 infatti risultano 22.000 veicoli in meno ogni giorno, nuove corse di autobus e tram, un incremento nell’uso del trasporto pubblico da parte di ben 40.000 persone, addirittura una significativa riduzione degli incidenti stradali. Dati oltretutto confermati ampiamente dalla relazione sui primi 9 mesi di sperimentazione pubblicata sul sito comunale. A partire da questi dati, la sperimentazione potrebbe sembrare un successo al di là di ogni ragionevole aspettativa, eppure proprio questa nettezza nei dati potrebbe far sorgere qualche dubbio? Curioso anche come vengano sempre fatti raffronti con la media dei 5 anni precedenti e non con i dati dello scorso anno.
Il bollettino di settembre a pagina 13, da questo punto di vista, mostra dei dati che non sono proprio così idilliaci: le rilevazioni delle (tre due) centraline di controllo dell’inquinamento di Milano indicano che i valori di pm10 nell’aria sono incrementati, e non scesi, rispetto a 365 giorni prima, passando rispettivamente da 28 a 32 microgrammi per metro cubo al Verziere e da 35 a 37 in Città Studi, per una media mensile che si incrementa da 33 a 34 microgrammi/metro cubo, invertendo di fatto una tendenza positiva rilevabile confrontando questi dati con quelli delle rilevazioni del 2006. Si riducono invece le concentrazioni in provincia (dati sottostanti) dove per altro l’ecopass non è in funzione (e quindi paradossalmente dovrebbero essere aree soggette a maggior traffico di interscambio). La stessa tendenza è confermata anche dai rapporti di agosto (pagina 7), luglio (pagina 15), giugno (pagina 15)… Giunto a questo punto, sono andato a farmi un bel grafico dei dati delle rilevazioni, confrontando 2007 e 2008 (quelle del 2006 non fanno riferimento alle stesse centraline di rilevazioni, quindi le ho escluse), ed il risultato lo potete vedere nel grafico qui accanto. Si direbbe che dopo un iniziale calo del livello degli inquinanti (dato probabilmente dalla novità dell’ecopass) a metà anno i livello di inquinamento sono tornati pari se non superiori a quelli del 2007.

Qualcuno (Motocivismo.it) si è poi anche preso la briga di andare a prendere i dati parziali degli ultimi 30 giorni direttamente dal sito dell’ARPA e ne ha tracciato un grafico dettagliato, disponibile all’interno del documento di analisi che hanno preparato (che vale davvero la pena di leggersi), che mostra come la tendenza non si sia in alcun modo invertita negli ultimi tempi.

All’efficacia tecnica del provvedimento (messa in dubbio dai dati di cui sopra) oltretutto si aggiunge il problema dei ricavi: durante le prime conferenze stampa, era stato dichiarato di aspettarsi un ricavo economico di circa 24 milioni di euro, ma gli ultimi dati non toccano i 9 milioni di euro ed è difficile immagianare che i mesi di dicembre e gennaio consentano un incasso pari a quello dei 9 mesi precedenti… considerando che il solo costo di gestione del sistema è di 7 milioni di euro, l’unica parte a poter essere tagliata è quella degli investimenti nel trasporto pubblico, come si era largamente previsto a gennaio.

Insomma, alla fine della fiera, a poco meno di 2 mesi dal termine della sperimentazione, il bilancio dell’Ecopass è tutt’altro che positivo. Cosa farà ora il Comune di Milano, secondo il quale si tratterebbe invece di un successo senza precedenti?

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Un pensiero su “Ecopass: tempo di bilanci

  1. Giovanni

    Andranno avanti: la sperimentazione è stata coronata dal successo e quindi diventa definitiva.

    Giovanni

    p.s.: venendo sin che posso in treno sono uno di quei ‘mancati ingressi’ in centro. Ma non è merito dell’ ecopass ma del fatto che tre ore di treno mi tornano comode per fare gli esercizi dell’università. (E per quanto Marina guidi bene il treno è più comodo)

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