Detassare gli straordinari: perchè!

Tempi moderni / Modern times Non capisco, o forse capisco troppo bene, non sò. Tra le prime iniziative proposte dal governo Berlusconi c’è l’attuazione di uno dei punti del programma, ovvero la detassazione degli straordinari.

La mia considerazione su questo punto, che avevo già espresso nel chilometrico post dedicato all’analisi del programma di governo del Popolo delle Libertà, è invariata e giudica l’idea un vero e proprio furto. Infatti detassando gli straordinari non si farà altro che incentivare le aziende a:

  • Assumere meno: molto più conveniente costringere a carichi spropositati di straordinari i dipendenti già assunti, in modo da avere molto meno lavoro soggetto a tassazione
  • Assumere part-time: molto più conveniente far fare mezza giornata di lavoro a qualcuno e “straordinari” per il resto del periodo lavorativo necessario
  • Ridurre gli stipendi: lasciare lo stipendio netto praticamente uguale, riducendo la quantità di tasse pagate tramite l’incremento degli straordinari

La logica conseguenza di tutto ciò, sarà banalmente

  • Incremento dell’insicurezza sul lavoro, conseguentemente all’incremento dell’affaticamento da straordinari
  • Aumento delle tasse, conseguentemente al minor gettito dovuto alla riduzione delle tasse pagate

A me sembra onestamente una follia e mi chiedo come parte degli italiani possa essere talmente miope da non vedere una cosa che a me appare così lampante…

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5 pensieri su “Detassare gli straordinari: perchè!

  1. k-22

    In tutta onestà è una cosa giustissima.
    a)C’è gente che vuole/deve lavorare di più e quindi mi sembra giusto che sia incentiva e non limitata

    b)”Assumere meno: molto più conveniente costringere a carichi spropositati di straordinari i dipendenti già assunti, in modo da avere molto meno lavoro soggetto a tassazione”
    è completamente inesatto, la detassazione avverrà solo dalla parte del lavoratore quindi sarà l’operaio(o meglio dire l’azienda per lui – visto che c’ la detrazione alla fonte) a dover versare solo il 10% di tasse(invece che l’aliquota attuale) L’azienda non ha nessuna differenza in quanto la differenza di aliquota diventerebbe maggiore introito per il lavoratore.

    c)”Assumere part-time: molto più conveniente far fare mezza giornata di lavoro a qualcuno e “straordinari” per il resto del periodo lavorativo necessario”

    Come sopra a l’azienda non cambia nulla

    d)”Ridurre gli stipendi: lasciare lo stipendio netto praticamente uguale, riducendo la quantità di tasse pagate tramite l’incremento degli straordinari”
    Questo è teoricamente possibile ma poco attuabile, in quanto il cambio unilaterale del contratto non è possibile e sicuramente i sindacati non lascerebbero passare la cosa

    e)”Incremento dell’insicurezza sul lavoro, conseguentemente all’incremento dell’affaticamento da straordinari”
    Mi sembra un pò forzato come collegamento, se
    una famiglia ha un’unica entrata, il padre, questo è comunque sotto “stress” perchè?
    Caso adesso:
    Lavora 100ore di straordinari si porta a casa 70(30% di tasse)
    Dopo:
    Lavorare 77ore(23 ore in meno) e si porta a casa 70 comunque(10% di tasse)
    Quindi fra i due lo stress diminuisce…perchè si lavora meno per ottenere lo stesso

    f)Aumento delle tasse, conseguentemente al minor gettito dovuto alla riduzione delle tasse pagate
    Anche questo è forzato, il governo attuale prevede di fare tagli alla spesa per recuperare le mancate spese(piò essere criticabile ma non si avrà un aumento delle tasse)
    ma, nel caso si avesse bisogna considerare che un aumento della liquidità nelle famiglie permette comunque un ritorno in quanto i consumi aumentano(entrate IVA e sui consumi crescono) e quindi non ci sarebbe una perdità del 100%(delle tasse) ma nettamente inferiore.

    Non sono d’accordo con l’attuale governo, ma non tutto quello che fanno è sbagliato a priori secondo me 😉

    ‘njoy

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  2. alt-os Autore articolo

    a) Se venisse detassato il lavoro a tempo indeterminato, non otterremmo lo stesso risultato (guadagno sensibilmente più alto) senza dover aumentare i carichi di lavoro?

    “b” e “c”) Forse non ricordi che stai parlando degli imprenditori italiani… Secondo te lasciano che l’aliquota ridotta sia introito per il lavoratore? Semplicemente gli riducono lo stipendio in modo da allinearlo a quello attuale, e ci smenano meno.
    I sindacati, che dovrebbero effettivamente vigilare sui salari dei lavoratori, sono latitanti da troppo tempo e quando si sono fatti vedere (vedi il caso Alitalia) hanno fatto più danni che altro. Purtroppo la contrattazione, oggi, viene fatta faccia a faccia tra impiegato e datore di lavoro, e chi tiene il coltello dalla parte del manico lo sappiamo… “Se non vuoi lavorare, vai pure, c’è pieno di gente che ha bisogno, per quella cifra” (cit.)

    “e”) Questo se effettivamente il vantaggio finisse tutto al lavoratore. Cosa che storicamente, nell’impresa italiana, non succede.

    “f”) Tu credi davvero ad un “taglio della spesa” da parte di questo governo? “La Casta”, il libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, la dice lunga su quello che questi politici (di entrambi gli schieramenti) hanno saputo fare con i soldi pubblici negli ultimi 50 anni. Io direi che ci credo poco…
    Vista poi la situazione attuale delle famiglie italiane, direi che per far “riprende l’economia” (come giustamente suggerisci) e rientrare tramite IVA e tasse al commercio, l’aumento in busta paga dovrebbe sfiorare i 500 euro, cosa che vedo poco fattibile con un provvedimento simile…

    Ma incentivi fiscali sul lavoro a tempo indeterminato e sovratassazione sul lavoro precario, non avrebbe risolto il problema? Purtroppo abbiamo un imprenditore al governo, queste cose ce le sogniamo…

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  3. Gianluca

    “b” e “c”) Guarda che per l’azienda non cambia nulla ? Semplicemente l’azienda paga la stessa somma ma divisa diversamente. se prima l’azienda pagava 100 (lav. 70, tasse 30) adesso continua a pagare 100 (lav. 80, tasse 20).

    “Ma incentivi fiscali sul lavoro a tempo indeterminato e sovratassazione sul lavoro precario, non avrebbe risolto il problema? Purtroppo abbiamo un imprenditore al governo, queste cose ce le sogniamo…”

    No. Perche’ si sarebbe passati al nero, molto semplicemente.

    Rispondi
  4. alt-os Autore articolo

    Tutto questo presupponendo che gli imprenditori italiani siano onesti. Io che pure ne conosco pochi, potrei indicarne un buon 50% che se possono la mettono nel culo a dipendenti e governo. Quale fiducia possiamo riporre nel fatto che non passino da 70-30 a 70-20, o magari 60-20, già che ci sono?

    Il lavoro nero è un problema che va risolto. Il gettito da sovratassazione del lavoro precario servirebbe anche a far si che le autorità comincino a fare controlli reali sul territorio, magari senza avvertire prima del loro arrivo (come capita oggi).

    Ribadisco: con un imprenditore al Governo, tutto quel che può dar minimamente fastidio agli imprenditori, riducendo i loro ricavi a favore dei lavoratori, non verrà fatto.

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  5. pippo

    Sono perfettamente d’accordo. Il discorso sul fatto che la detassazione è dalla parte del lavoratore è completamente insensato. Ovviamente, non ha nessuna importanza da quale parte la tassa viene pagata, perché le aziende possono rinormalizzare l’ammontare del compenso in modo da lasciare invariata la somma netta che arriva al lavoratore, e ridurre semplicemente il totale sborsato.
    Inoltre, trovo sbagliata in generale l’idea di incoraggiare il lavoro straordinario. Lo straordinario dovrebbe essere visto come un male assoluto, qualcosa che ti priva del tuo tempo libero, il bene più prezioso che l’uomo possiede.

    Rispondi

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