L’uomo che inseguiva l’orizzonte

Orizzonte...2

“La solitudine di questo viaggio attanaglia la mia anima, mi spinge a desistere, eppure le mie gambe sembrano muoversi da sole, verso la meta. Ho attraversato strade affollate e città silenziose, incontrato sorrisi e lacrime, guardato negli occhi la vita, l’amore e la morte. Il mio traguardo è li, apparentemente così vicino e invece così irraggiungibile: ad ogni mio passo verso di lui, si allontana quanto basta affinché io non possa toccarne l’impalpabile realtà.
Ma io non mi arrendo: la specie umana è destinata al successo, e se non spetterà a me, spetterà ai miei successori in questo viaggio verso l’ignoto, dove l’importante non è il fine, ma il viaggio in sé. Prima o poi, la sottile intangibile linea che separa il cielo e la terra sarà raggiunta, e allora capiremo. Capiremo da dove nasce il sole, capiremo dove si nasconde la luna, capiremo.”

Giacomo Rizzo – 14 febbraio 2008

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