Una generazione annoiata

Passa Il TrenoPrendo spunto dall’ultima notizia sui “nuovi giovani”, per affrontare il tema del rapporto tra i giovani, il divertimento ed il valore della vita (propria ed altrui). La notizia, shoccante già di per sé, è che sui binari delle linee ferroviarie britanniche si sta diffondendo un folle passatempo: ragazzini (spesso e volentieri minorenni) si sdraiano sulle rotaie, per il lungo, ed attendono il passaggio del treno filmando il tutto con il videofonino (inutile dire che la “nuova forma di divertimento” conta numerosi morti).

Di fronte a notizie del genere, a me personalmente non possono che cadere le braccia. La stupidità dimostrata da questi ragazzini rasenta il livello della “selezione naturale”, è roba da Premio Darwin. E’ mai possibile che i “nuovi giovani” non abbiano nulla da fare che tentare il suicidio sui binari ferroviari? O di darsi alle corse clandestine per le vie del centro delle grandi città? O di imbottirsi di stupefacenti assordandosi contemporaneamente all’interno di fumose discoteche (locali per altro di dubbio gusto)? Non c’è davvero più nulla che stimoli la curiosità di questi giovani animali, assuefatti da una televisione che ne cattura la stragrande maggioranza del tempo libero (quello non passato su binari, auto o barelle di vario genere), e ne manipola l’intelletto, sbriciolando quell’ultimo barlume di ragione che popola quei crani vuoti?

E la colpa è solo di questa televisione malata, volta al business a costo di danneggiare irrimediabilmente i telespettatori (e non vale solo per i più giovani, si legga in proposito anche solo il primo capitolo di L’assalto alla ragione, di Al Gore, che trovate in libreria), o ne dobbiamo devolvere una parte sostanziale ad una scuola che non è più in grado di dare un senso alla vita dei nostri ragazzi, se non quello di vivere come comparse in un mondo lanciato a tutta forza verso il nulla, cercando di strappandoli con i denti, come cani affamati, i propri 5 minuti di celebrità, a costo di lasciare la pelle per questo?
Non sono forse da sentire i genitori di questi ragazzi (e magari anche tanti altri autori di atti meno appariscenti), per chiedere loro dove erano, mentre la loro giovane prole non trovava di meglio da fare che ammazzarsi?

Come speriamo di far andare avanti il mondo, se “Il Grande Fratello 8” ed “Amici” sono il massimo che riusciamo ad offrire ai nostri ragazzi, con calciatori ignoranti e veline come modelli di successo?

Mi sento sempre più sconfortato…

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6 pensieri su “Una generazione annoiata

  1. k22

    Onestamente n on sono d’accordo che attribuire la colpa esclusivamente alla Tv sia giusto.
    In fondo esistono programmi non “squallidi”.
    Il problema sono i “valori” della società che sono completamente diversi/deviati. Secondo me cose del genere sono sempre successe(bullismo, prove di coraggio, uso di droghe) solo se ne dava molto meno importanza e i valori da salvaguardare erano altri(Onore, Apparenza, buon nome della famiglia)
    Adesso questo valori(per fortuna) non ci sono più e se ne sono sostituiti forse di peggio…
    Per spiegarmi meglio:
    Se una volta(almeno 30 anni fa) pestavi un compagno per ragioni politiche e ti facevi una canna-> Un ribelle quindi in sintonia con la società
    Oggi-> Saresti omologato come “irrequieto/incompreso/_cazzate_varie”->quindi dovresti fare di più per elevarti dalla “massa”.
    Certo non tutti possono elevarsi dalla massa con meriti(c’è gente che non ci arriva) e quindi un modo per elevarsi è fare stronzate che ti fanno sentire qualcuno(Pestare un inviato delle Jene, andare sotto un treno, farsi una canna e poi corsa clandestina e filmarsi)
    Non credo che la gente sia _più_scema_, sono solo i metodi con cui vengono giudicati che sono molto diversi e quindi la gente fa cazzate ancora più estreme(discorso un pò contorto forse)

    Va bhe non essere così sconfortato, è la selezione naturale appunto 😀
    ‘njoy

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  2. alt-os Autore articolo

    Non era mia intenzione dichiarare che la gente è “più scema”. Tra oggi e 50 anni fà, dubito che sia cambiato qualcosa. Solo che la televisione ha un impatto sulla nostra vita (e soprattutto quella dei più giovani) del quale fatichiamo a comprendere la portata.

    Ribadisco il consiglio: leggi il primo capitolo del libro di Al Gore (vai in Feltrinelli, aprilo e leggilo, poi decidi se comprare il libro o meno :P), affronta l’argomento in termini piuttosto scientifici (con una serie di citazioni verificabili): roba da far accaponare la pelle. Si parla in realtà di politica della paura, ma il concetto si estende facilmente al resto.

    Sicuramente, tornando in tema, quello delle “bravate” non è un fenomeno nuovo, ci mancherebbe altro. Solo mi chiedo che progresso sia non trovare una via d’uscita da questo problema 🙂

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  3. scarpantibuss

    Si chiamano troppo spesso in causa i genitori, anche se non sappiamo nulla di loro, magari loro stesse vittime di un figlio balordo, stupido. Ho vicino a me bravissime familie ma con dei figli………………….
    Oggi giorno si da sempre la colpa alla scuola, alla familia, mentre ai tempi dei miei nonni dicevano:
    Povera familia, guarda quel figlio: un baltrascan (un poco di buono) mi spieghi cos’è cambiato,

    Abbiamo forse esagerato: non si da più un ceffone al figlio bisogna parlargli, e quando il figlio è sordo, ha orecchie solo per gli idioti: cosa può fare la scuola, cosa può fare una familia?

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  4. alt-os Autore articolo

    Il problema è serio, e mi rendo conto che a generalizzare si è sempre in torto.

    Qualche proposta però su cosa si potrebbe fare per i giovani, sia sul fronte famiglia, sia sul fronte scuola, me la sono fatta. Magari è tutto sbagliato, non ho mai avuto modo di sperimentare sul campo, però (soprattutto visto che le idee non sono mie) vale la pena rifletterci.

    Appurato che la televisione fa male, soprattutto in elevate quantità, ridurla drasticamente. Per coloro che hanno l’abitudine di pacheggiare i figli (naturalmente non sono tutti) davanti alla televisione, è giunto il momento di cambiare registro: magari con un po’ più di tempo libero dalla televisione, i ragazzi cresceranno con qualche passione in più, troveranno qualcosa in grado di stimolare la loro curiosità senza doversi infilare tra le rotaie di un treno.

    Le famiglie, dal canto loro, hanno seriamente bisogno di ritrovare tempo per se stesse, per stare insieme, per parlare e discutere (anche), per confrontarsi sul valore della vita, sui principi che dovrebbero essere trasmessi dai genitori ai figli, visto che la scuola non sopperisce (più) a questa necessità.

    Per quanto riguarda la scuola, la si smetta quantomeno di voler rendere sempre tutto “più facile” e “più divertente”. I ragazzi sono a scuola per imparare, non per passare il tempo divertendosi. Niente bacchettate sulle dita, ci mancherebbe altro, ma la si smetta con la continua ricerca di semplificazioni e riduzioni dei programmi (sull’argomento si veda “Segmenti e bastoncini”, di Lucio Russo). Si deve tornare a stimolare nei ragazzi la curiosità, con professori che mettano la passione in ciò che fanno e programmi scolastici in grado di supportarne il lavoro.

    Probabilmente tutto questo non basterebbe: il ragazzino “storto” c’è e ci sarà sempre. Fare demagogia spicciola certo non aiuta, ma a volte ho paura che le cose stiano realmente precipitando…

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  5. scarpantibuss

    Se ti ritrovi un figlio idiota sono c……..
    Oggi i giovani sono troppo arroganti e presuntuosi (forunatamente non tutti: tu sei uno di questi) e non c’è familia che tenga, forse con il maturare (oggi si parla che l’adolescenza termina tra i 25/30anni pensa un po’) potrà ritrovare quello che i genitori hanno seminato, anche con l’esempio.
    Pensa che parlando con un sacerdote (e questo la dice lunga) mi disse che ormai le famiglie non hanno più potere, quello che si è riusciti a trasmettere a un figlio è solo e non più in là dei 5/6 anni (sono rabbrividita).
    Insomma credo che siano stati fatti enormi errori e siamo impotenti, è questa impotenza che mi amareggia.

    puoi così parlare, discutere, confrontarsi, trasmettere dei principi,
    ti garantisco che conosco familie, molto presenti con i loro figli, dove i figli non vengono parcheggiati davanti alla televisione, o a scuola anzi …………………………….eppure il figlio non vuol sentir ragione, anzi il figlio si sente il diverso
    voi siete voi io sono io: altra generazione, altri tempi .

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  6. iolanda

    che noia la televisione, che noia la moda, che noia la trasgressione, che noia le discoteche, che noia berlusconi , che noia il gossip, , che noia la sinistra , che noia la destra , che noia il centro , , che noia il maschilismo, il razzismo, che noia lo sballo, che noia la lega , che noia i talk show, che noia il divertimento a tutti i costi…ci vuole una nuova rinascita….della mente e del cuore….

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