Buoni propositi?

Time goes by Ogni anno, di questi tempi, la gente si ferma per fare il bilancio dell’anno che si conclude e per stilare un (solitamente piuttosto corposo) elenco di buoni propositi per quello successivo. Ogni anno, mi chiedo che senso abbia quello che mi propongo di fare, ma fino ad oggi, alla fine, avevo accettato la tradizione silenziosamente e stilato il mio bell’elenco anche io.

Quast’anno però, sono andato a vedermi i buoni propositi dello scorso anno (che erano riferiti solamente al’aspetto ciclistico, ma fà lo stesso) e scoperto, com’era ovvio, che non ho tenuto fede nemmeno ad uno di essi. A che serve quindi fare un elenco di buoni propositi che tanto si sà già che verranno puntualmente ignorati?

L’occasione in realtà è ghiotta: l’idea di fermarsi a riflettere su quanto successo nel passato, non è di per sé negativa, anzi tutt’altro. Non è ovviamente necessario farlo al 31 di dicembre (cosa cambierebbe se facessimo il resoconto al 15 agosto?), ma il cambio di data è un segno, un qualcosa di tangibile che dà la scusa per questa azione.

Personalmente, quest’anno ho deciso di tralasciare i buoni propositi (perché come ho detto sò che non saranno mantenuti), ma un piccolo bilancio di quello che è stato il 2007, lo voglio provare a fare.

E’ stato, come al solito, un anno di grande contrasto. Se da una parte mi continuo a dire impegnato con l’università, dall’altro ho lavorato parecchio, compromettendo (anche) per questo il rendimento in facoltà. Le soddisfazioni sul lavoro naturalmente non sono mancate, e proprio la decisione di chiudere baracca e burattini di questi ultimi mesi, ha fornito lo spunto per un salto di qualità del quale ho sempre meno paura man mano che si avvicina.
Sul fronte universitario, non posso nascondere il misero fallimento. Da settembre a novembre ero riuscito a seguire i corsi in aula, ma gli impegni di lavoro mi hanno poi tolto qualsiasi speranza di concludere qualcosa entro il 31 dicembre. Ora, con la libertà derivante dal lavorare in proprio, sarà forse più facile gestire questa situazione, ma solo nei prossimi mesi potrò avere un’idea più chiara della situazione.
Sul fronte familiare, nessuna novità particolare, tranne l’arrivo dei due mici, Turquoise e Machiavelli, che hanno decisamente movimentato la nostra quotidianità.
Per quel che riguarda l’associazionismo, tante cose sono cambiate. Dopo aver lasciato in piena tempesta OpenLabs ad aprile, ho contribuito a far nascere una nuova realtà a Cinisello Balsamo, con la quale non sono spariti tutti i problemi ma sono decisamente contento di come le cose vanno nel complesso. L’opensource ed il software libero continuano a mietere importanti vittorie, ma le battaglie da combattere sono ancora molte e io non ho intenzione di mollare la presa tanto presto.

Il bilancio 2007, alla fine della fiera, è decisamente positivo, tenendo conto delle priorità che (di fatto) mi sono dato. Probabilmente queste stesse priorità cambieranno con il 2008, ma la vita è fatta cosi 🙂

Un buon 2008 a tutti voi 🙂

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