Disagi e scioperi: perchè?

dscf1015.jpg Il blocco delle aziende di autotrasporti non è certo una novità: ne hanno parlato le radio ed i giornali, le televisioni ed i blog, un po’ tutti insomma. Tutti parlano delle conseguenze, del fatto che manchino la benzina alle pompe (ieri ho fatto un’ora piena di coda all’ultimo distributore di Cinisello ancora provvisto di carburante, per un totale di 800 litri quando ho fatto il pieno io) ed alcuni generi alimentari (i prodotti freschi in particolare), o del fatto che è stato chiesto ai benzinai di tenere “da parte” una certa quantità di carburante per i veicoli di soccorso (polizia, ambulanze, pompieri…), o ancora delle auto della polizia costrette a scortare le autopompe fino ai distributori per evitare che la follia di ieri si ripeta accentuata nelle prossime ore.
Nessuno o quasi però ha capito i motivi che portano a questo sciopero, e non è certo una novità: ogni volta che in Italia viene annunciato uno sciopero, nessuno capisce mai esattamente a cosa serva, da cosa sia causato.
In realtà i mass media accennano alle cause dello sciopero, spesso e volentieri all’interno degli stessi servizi, ma come logico dedicano maggiore attenzione alle conseguenze che questo provoca, alle ripercussioni sulla vita dei cittadini, perché è questo che fa notizia. Ad esempio: dopodomani ci sarà il nuovo sciopero dei dipendenti dell’ATM. Qualcuno mi sa dire, su due piedi, perchè scioperano? E’ comprensibile che sia cosi, e non biasimo il comportamento dei mass media, almeno in questo frangente.

Questo mette però in discussione l’utilità stessa di questo genere di scioperi. Se si intende mettere a conoscenza, di sensibilizzare la cittadinanza del problema che causa lo sciopero, questo obiettivo fallisce miseramente ogni volta: i cittadini notano i disagi, qualcuno si informerà pure, ma la stragrande maggioranza si limita a bestemmiare e proseguire indifferente il suo cammino. Anzi, maggiori sono gli effetti percepibili di uno sciopero (la serrata dei benzinai di qualche tempo fa o quella delle aziende di autotrasporti di questi giorni), maggiore è la preoccupazione, minore è l’attenzione che viene dedicata alle cause dello sciopero. Questo non fa che causare antipatia nei confronti delle categorie scioperanti in forma tanto più forte quanti più disagi vengono arrecati alla cittadinanza.

Inoltre c’è il problema della scelta delle date: la gente comincia a chiedersi com’è che gli scioperi vengano fatti sempre al venerdì. Posso comprendere che sia un modo per limitare proprio i danni alla cittadinanza (che potrà cosi restarsene a casa ed “allungarsi” il weekend), ma l’impressione di molti è che ci si marci, cogliendo l’occasione per allungare il proprio, di weekend. Potrà sembrare un ragionamento stupido, ma l’ho sentito fare diverse volte e sicuramente non contribuisce all’efficacia dello sciopero.

Sulla serrata in atto (non è uno sciopero, in quanto sono le aziende autotrasportatrici che chiudono i battenti, non i camionisti in se), infine, ci sarebbe da discutere: legittimo chiedere una regolamentazione del mercato degli autotrasporti , visto che le tariffe vanno al ribasso a causa di gente che si improvvisa autotrasportatore per un tozzo di pane, abbassando la qualità media del servizio (ed i prezzi con essa), ma non varrebbe forse lo stesso per tutte le categorie? Anche il mondo dell’informatica non è regolamentato, e c’è sempre il “cuggino-che-tanto-me-lo-fa-a-gratisse” e poi tocca ai professionisti cavare le castagne dal fuoco, in fretta e furia per un tozzo e mezzo di pane…

Legittimo anche dichiarare di volere sovvenzioni dalla finanziaria, ma chi non le vorrebbe? I ricercatori, gli ospedali, la polizia, i tassisti, i panettieri… a tutti piacerebbe avere sovvenzioni, ma le risorse sono quelle che sono, e mettere in ginocchio il Paese per reclamare i propri (presunti) diritti non aiuterà certo a migliorare la situazione.

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Un pensiero su “Disagi e scioperi: perchè?

  1. k22

    Non sapevo che la ragione fosse quella comunque. Comunque è allucinante. Oggi verso Corsico ho visto scene spaventose. Un distributore era presidiato dalla polizia e stavano affluendo molte ambulanze per rifornirsi. La polizia stava letteralmente trattenendo la folla di auto che si era formata davanti alla pompa!.

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