Un elogio alla Polizia

Alfa Romeo 159 Polizia Ebbene si, vado controcorrente. Lo faccio spesso, lo farò anche stavolta. Questa mattina, il ministro Amato, durante la sua relazione di fronte alla Camera dei Deputati, ha dichiarato che ieri la Polizia ha reagito come poteva alla inaudita violenza espressa dagli ultras, “controllando la situazione” ed “evitando la mattanza”. Naturalmente la Destra ha definito questa una posizione “di resa”: certo, loro avrebbero volentieri spaccato tutte le teste, soprattutto quelle di coloro che non fossero stati abbastanza veloci da fuggire, salvo poi negare tutto, spudoratamente, per anni (Genova insegna).

Ebbene io credo che il ministro Amato abbia profondamente ragione. Non voglio però portare questo discorso sul piano politico, perchè sarebbe profondamente ingiusto nei confronti proprio di quei poliziotti che domenica sono stati fermi, in attesa, sotto la sassaiola dei violenti, protetti da risibili scudi di plastica rigida, a rischiare la vita; per cosa? Per 1300 euro al mese? No, per vocazione, per senso del dovere, per proteggere tutti coloro che con quei violenti nulla avevano a che spartire.

Domenica la Polizia è stata unilateralmente identificata con Luigi Spaccatorella il poliziotto che ha sparato il colpo che è costato la vita a Gabriele Sandri, il quale certamente pagherà (e caro, purtroppo per lui) le eventuali colpe. In alternativa, la Polizia è quella che a Genova, nel 2001, manganellava manifestanti inermi, o compiva soprusi nelle diverse caserme e scuole della città ligure. Il rapporto tra i cittadini italiani e l’istituzione della Polizia non è mai stato estremamente positivo (retaggio forse di ricordi, non poi cosi lontani, del primissimo dopoguerra, forse dei troppi interventi violenti che rendono il reparto Celere cosi famoso), e certo questi eventi non aiutano a migliorare la situazione.

Ma è importante ricordarsi che al fianco dei poliziotti di Genova, del violento, ci sono tanti poliziotti che rischiano ogni giorno la propria vita per una paga da fame, per puro senso del dovere. Poliziotti che lottano tutti i giorni contro i tagli al bilancio che impediscono alle pattuglie di pattugliare perché senza benzina, che impediscono di fare fotocopie nei commissariati, che devono gestire il problema dell’immigrazione e della sicurezza del territorio facendo affidamento su leggi inutili quando non addirittura idiote.

Ebbene a tutti questi uomini va questa sera il mio ringraziamento, ed un appello: uscite dall’ombra, fate vedere ai cittadini che della Polizia ci si può fidare, che ci protegge, che le pecore nere sono in minoranza; cacciateli fuori, fate piazza pulita e, per favore, sorridete ai posti di blocco… 🙂

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5 pensieri su “Un elogio alla Polizia

  1. moviols

    Ingenuo,innocente,fanciullo.
    Forse la tua bella vita ed il tuo bel stipendio da 2 o 3mila euro ti rendono la vita facile,bella casa,bella zona,moglie macchina,interessi vari…ma quando vivi nell’oscurita’ piu’ totale,nel degrado,nella paura,l’unica cosa che pensi quando torni la sera e’ di riuscir a riportare il culo a casa,sano e salvo,e quando te li vedi sbucare dal cassonetto ubriachi e armati ti chiedi chissa’ dove sta la pattuglia,sperando che arrivi,consapevole che sara’ quasi impossibile,e non ti resta che aiutarti da solo,e poi hanno il coraggio di incolparti di rissa.
    vdi mio caro quando proverai il vero senso di restare solo al buioe tornare nella tua casa popolare,da solo,comoincerai anche tu a odiare le guardie…………perche non meritano neanche un lacrima

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  2. ramsesoriginal

    @moviols: a 14 anni sonostato pestato a sangue da un gruppo di nazisti. Due mesi dopo da un gruppo di punk. A causa dei miei capelli lunghi mi sono spesso trovato in caserma per un “controllo di routine”. Durante le mie (frequenti) gite notturne ne vedo di tutti i colori, e ne soffro molte. Ma una cosa é certa: la polizia, in genere, fa il suo dovere, e lo fa bene. Nei quartieri dove ci sono ronde frequenti non succede quasi mai niente, e il semplice polizista/carabinere non ha la libertá di scegleire DOVE fare le ronde.
    Credimi, la polizia aiuta quando puó..

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