Regolamentazione della Telefonia Mobile in pericolo

Traliccio with Parabola Sto leggendo, cercando di capirci qualcosa nella marea di informazioni senza background che si trovano in giro, a proposito della proposta di cancellare l’obbligo di regolamentazione dell’accesso alle reti mobili.

Quello che mi sembra di aver capito, finora, è che attualmente esista un obbligo di regolamentare l’accesso alle reti mobili, in pratica, definendo le tariffe che un operatore può applicare per consentire agli altri operatori di accedere alla sua rete. Se andasse a cadere quest’obbligo, ogni stato europeo sarebbe libero di decidere di non applicare ulteriormente questa regolamentazione, liberando il mercato da questo “giogo” e di fatto consentendo agli operatori più grandi ed importanti (anche a livello europeo) di schiacciare, sotto il peso dei loro costi d’accesso e di accordi internazionali tra grandi operatori, gli operatori secondari o non fortemente incentrati sulla telefonia mobile.

Il motivo che spingerebbe il presidente Barroso a questa decisione, è una non meglio chiarita serie di attriti tra Viviane Reding (commissario per la Società dell’Informazione) e Neelie Kroes (commissario alla Concorrenza). A fronte infatti della creazione (auspicabile soprattutto in Italia dove il controllo è praticamente nullo) di un’Autorità TLC sovranazionale (ETMA – European Telecom Market Authority), Neelie Kroes ha chiesto la “deregulation” del mercato, che tante polemiche sta sollevando.

Sulle conseguenze di questa decisione, si sono espressi numerosi esperti di telecomunicazioni, ma molto interessante è la valutazione che Stefano Quintarelli riporta sul suo blog. Quintarelli fa notare come dal 1999 ad oggi, i prezzi di una telefonata di 3 minuti fatta su rete fissa (dove l’operatore principale, Telecom, è tenuto a fornire all’ingrosso ed ad un prezzo regolamentato) si siano ridotti del doppio (87%) rispetto a quelli della stessa telefonata su telefonia mobile (i cui prezzi all’ingrosso non sono regolamentati).

A fronte di questa decisione, AIIP (Associazione Italiana Internet Provider) sta promuovendo una campagna di protesta e sensibilizzazione, alla quale ognuno può contribuire inviando la mail proposta agli indirizzi proposti.

Mi rimane un dubbio, ma probabilmente è legato più alla poca chiarezza di cui parlavo: se come riporta Quintarelli il mercato è attualmente “libero” (al punto che, abbiamo detto, le tariffe mobili si sono ridotte solamente del 42%), cosa cambia rispetto al provvedimento che l’Unione Europea starebbe per approvare?

Il tempo, in ogni caso, è poco. Mi fido di AIIP, di Quintarelli e di AltroConsumo che ha riportato la notizia.
Io la mia email l’ho inviata. Voi?

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