Di Gnome, OOXML e Microsoft

gnome.pngIn questi giorni sta montando un serio e vivace dibattito in seguito ad alcune dichiarazioni di Miguel De Incaza (fondatore di Gnome e del progetto Mono) che sarebbe passato ai fatti, dopo aver affermato di considerare ooxml un buono standard documentale (il post citato da SlashDot non è più raggiungibile in quanto il gruppo di discussione è stato chiuso, impedendo di fatto la verifica delle motivazioni di De Incaza su questo specifico aspetto, la cui posizione può però emergere da un post su suo blog), contribuendo all’interno di ECMA TC45, il comitato che si occupa della risoluzione dei comments e delle contraddizioni dello standard menzionato (e spesso sollevati direttamente dalla comunità del software libero), in vista del ballot di febbraio, durante il quale si deciderà della standardizzazione del formato documentale di Microsoft (DIS 29500).

Recentemente Russell Ossendryver ha pubblicato sul suo blog una lettera aperta alla Gnome Foundation nella quale chiede che venga fermato questo apparente “supporto a ooxml”, invitando De Incaza a concentrarsi su progetti più utili alla comunità e meglio documentati, quali ODF.

In una miling-list alla quale sono iscritto, Stallman affermava qualche giorno fa che essendo De Incaza un dipendente di Novell, ed avendo Novell dei contratti in essere per aumentare la compatibilità con i sistemi operativi di casa Microsoft in ambito Linux, non c’è da meravigliarsi del comportamento di De Incaza. Questo aspetto, biecamente commerciale, piace probabilmente poco a Richard, e sinceramente non rende allegro neppure il sottoscritto.

Ritengo però, anche alla luce di altre discussioni in altri ambiti, che si riallacciano però ad un discorso simile, che vadano fatte alcune considerazioni, per chiarire un po’ (anche a noi stessi) la situazione:

1. Questa non è (e non deve essere!) una battaglia contro Microsoft

Ce lo diciamo continuamente, ma alcuni sembrano poi dimenticarlo. Se De Incaza lavora affinchè lo standard documentale OpenXML, che verrà in ogni caso integrato nelle prossime versioni di MS Office, funzioni adeguatamente, non ci guadagnamo forse tutti?

2. Alcuni dei problemi sollevati dalla comunità riguardano brevetti, codice chiuso, la duplicazione di ODF

Ora, questi problemi sono forse “addressable” tramite la scrittura/bugfix di codice? Se Microsoft decidesse di rilasciare delle specifiche ben fatte, che avessero una chiara distinzione di scopo rispetto a ODF, libere da brevetti… non sarebbe questo un bene? Non sarebbe (tra l’altro) una vittoria morale ancora più grande per la comunità del software libero?

3. Attenzione alla percezione delle nostre azioni “all’esterno”

A volte ci lasciamo andare ad affermazioni che all’esterno vengono percepite come (passatemi il termine) “talebane”, in quanto prese fuori da un contesto, magari senza riferimenti ad altri avvenimenti o valori/problemi tecnici noti e dati per assodati. E’ ora che la comunità del software libero cominci a prestare attenzione alle dichiarazioni pubbliche, perchè cominciamo ad essere un player importante e come tale dobbiamo prestare estrema attenzione anche all’immagine…

Ad ogni buon conto, la Gnome Foundation dovrebbe uscire, a breve, con una dichiarazione pubblica su questa vicenda. Attendo fiducioso…

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2 pensieri su “Di Gnome, OOXML e Microsoft

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