Malato di egoismo

Homeless sleeping on the sidewalkVoglio raccontare un episodio che mi è capitato venerdi pomeriggio, alla stazione Santa Mari Novella di Firenze, mentre attendevo l’arrivo dell’Eurostar che mi avrebbe riportato a Milano, al termine di una estenuante giornata al Festival della Creatività.

Per passare utilmente il tempo che mi separava dall’arrivo del treno (una mezz’oretta ancora), stavo leggendo il libro di Terzani, “Un altro giro di giostra”, quando si avvicina quello che era evidentemente un senza fissa dimora, che mi saluta, sorridente e dandomi del lei, e mi chiede se sarei stato cosi gentile da offrirgli un caffè.
D’impulso ho risposto (mentendo sorridente) che non avevo moneta, salvo poi rimuginare, una volta che l’uomo si era allontanato, sul motivo della mia risposta. Mi sarebbe davvero costato caro offrire un caffè chiesto gentilmente? 90 centesimi erano troppo, per un gesto caritatevole?

Proprio mentre, condannando il mio gesto, mi ero rimesso a leggere, una donna si avvicina offrendomi il “giornale dei senza dimora” in cambio di un’offerta simbolica, e prima che possa riflettere, dalla mia bocca escono ancora una volta le stesse parole: “non ho moneta”. Perchè! Mentre parlavo mi tornava in mente il pensiero di pochi minuti prima, eppure non sono stato in grado di trattenermi.

Non mi piace, non mi piace per niente…

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2 pensieri su “Malato di egoismo

  1. davide

    Il fatto che già ti condanni da solo sei sulla via della guarigione.
    Vedrai che la prossima volta ci penserai prima di dire no.
    Non è tutta colpa tua, è il mondo in cui viviamo: ipocrisia, egocentrismo e chi più ne ha più ne metta.
    Se vogliamo un mondo migliore è da noi stessi che dobbiamo partire.
    “la carità esce dalla porta e rientra dalla finestra”.

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  2. XVII

    Ormai il dire “non ho moneta” è diventata una forma di autodifesa istintiva. Girando per le stazioni e/o altri luoghi simili ci si trova spesso ad incontrare gente che chiede soldi o altro, e, con l’abitudine, si risponde automaticamente “non posso” a tutti, per evitare di essere sommersi da altre richieste spesso assillanti…con questo non voglio dire di non fare la carità, tutt’altro, ma magari se le domande fossero meno frequenti e meno invasive saremmo più propensi a donare qualcosa (:

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