Breve intervista

Sono stato invitato a rispondere a qualche domanda relativamente al progetto HANC. Riporto anche qui 🙂

* Perché voi (che non vi considerate Hacker) avete scelto di aprire questo progetto?

I principi dell’etica hacker sono sempre stati miei. Ero curioso già da piccolo, e quando ho scoperto cosa significasse realmente il termine hacker, mi sono sentito in dovere di cercare di spiegarlo ad altri.
Poi, visto che l’unione fa la forza, altre persone con lo stesso intento si sono unite a me (ed ad altri) e si è deciso di far nascere l’HANC. E’ stato tutto piuttosto naturale 🙂

* Abbiamo sentito parlare di gente che dice “ho Hackerato un sito” dopo averlo “defacciato”, è un uso corretto del termine?

No, non credo. Già il termine “hackerato” mi suona piuttosto brutto.
L’hacking è un modo di vivere, una vera e propria filosofia di vita.
L’hacker, per come lo intendo io, è un curioso, e tra l’altro non necessariamente legato al mondo dell’informatica.

* Ci sono gruppi di “Hacker” che parlano nel loro forum di “attacchi”, diteci le vostre riflessioni…

E’ una situazione che può essere vista da due aspetti diversi. Può trattarsi di qualche “ignorante” che non conosce il significato delle
parole che usa e delle implicazioni che queste hanno, come può trattarsi di qualche esperto di sicurezza informatica che commenta o discute di aspetti o tecnologie legate ad attacchi informatici.
Con il passare del tempo, ho tra l’altro cominciato a trovare limitante l’applicazione del termine “hacker” alla sola informatica…

* Abbiamo visto molti dizionari che usano la parola “Hacker” in modo scorretto, avete già qualche “petizione” a riguardo?

Molti di questi dizionari sono stati contattati da noi o da nostri affiliati, cercando di spiegare il significato. Wikipedia, che ritengo
essere una delle fonti piu attendibili del sapere mondiale, ha una voce estremamente completa e corretta, ed è stata spesso citata come esempio. Purtroppo gridare soli in mezzo al mare porta solo a sgolarsi…

* Il vostro gruppo non mi sembra molto diffuso nella rete, o almeno queste sono le nostre impressioni. Quali potrebbero essere i motivi?

Si tratta di un gruppo estremamente ridotto. Sin da subito, abbiamo pensato a _fare_ piu che a _dire_ e questo ha sicuramente influito sulla nostra “notorietà”. Non era d’altra parte un obiettivo, quindi non ce ne siamo mai realmente preoccupati.
Sembrerà strano, comunque, ma ogni tanto qualcuno, nel mondo del software libero, sentendo il mio nome, mi dice “ma quello dell’HANC?”

* E’ bello vedere che gruppi Italiani abbiamo cominciato progetti che altri gruppi internazionali non hanno fatto. O esistono progetti a riguardo?

Esiste(va?) un altro progetto italiano, Kuth.it, che non conoscevamo quando abbiamo dato vita all’HANC. Altrove, non ho mai sentito di iniziative analoghe, se non legate direttamente a hacker come Raymond (es. “how to become an hacker”), o Stallman.

* Abbiamo visto film su “Hackers” come lo stesso film Hackers (1 – 2), come viene utilizzato il termine Hacker in questi contesti?

I due “hackers” sinceramente me li sono persi. In compenso ho visto “Pirati della Silicon Valley”, che è straordinariamente corretto (anche se forse un po romanzato…) 🙂

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