Quando “il diavolo” ti accarezza…

Nell’ambito dei lavori portati avanti per conto di OpenLabs dal sottoscritto, rientra la partecipazione al Tavolo regionale per il Software Libero. Il gruppo di lavoro, composto oltre che dall’Associazione che rappresento anche da numerosi attori importanti del panorama regionale e nazionale (quali IBM, Novell, OpenOffice.org, SUN, Alessandro Rubini, Milug, ASSOLI) e da alcuni esponenti politici di entrambi gli schieramenti) ha come obiettivo quello di varare un progetto di legge che favorisca l’adozione del software libero e dei formati aperti nella pubblica amministrazione regionale, in linea con quanto già accaduto in Friuli Venezia Giulia.

Proprio a partire dal PDL proposto in Friuli, si è discusso e lavorato ad emendamenti che potessero rispecchiare le numerose opinioni dei partecipanti al tavolo (“Quot capita, tot sententiae” come diceva il buon Terenzio).

Recentemente, ci era arrivata la richiesta di Microsoft(contemporaneamente a quella di Novell e SUN) di poter partecipare in qualità di osservatore al tavolo di lavoro. Nel piu pieno spirito collaborativo, e forse anche un po sorpresi dalle avance della casa di Redmond, abbiamo discusso e deciso di accettare di buon grado la proposta. All’ultima riunione quindi, abbiamo potuto ospitare Andrea Valboni in qualità di rappresentante di Microsoft presso il tavolo di lavoro, che si è dimostrato particolarmente positivo alle discussioni del tavolo, evitando pericolose affermazioni sull’argomento degli “standard aperti” che invece gli erano sfuggite qualche tempo prima nell’ambito del dibattito successivo ad un incontro organizzato dal tavolo di lavoro stesso con Leon Shiman.

Tutte le cose belle però, prima o poi devono finire. Ieri sera infatti, scadeva il termine per presentare gli emendamenti al PDL Friuli da applicare alla versione “lombarda”, in modo che rimanesse il tempo a tutti, in vista della conferenza stampa di presentazione di fine febbraio, per rileggere ed approvare quanto proposto, e Valboni ha ben pensato di inviare la proposta firmata Microsoft all’ultimo momento, pur avendola redatta almeno due giorni prima, come fatto notare sulla mailing-list di coordinamento.

Non che questo fosse un grave problema, ci mancherebbe altro, il problema sta nei contenuti. Dopo aver ridefinito nelle premesse il termine “software libero”, Valboni ha sostituito lungo tutto il testo del PDL i termini “standard aperti” e “protocolli aperti” con il termine “standard”, aggiungendo riferimenti al “pluralismo informatico” che evidentemente piacciono di piu del software libero a Redmond.

Naturalmente questo atteggiamento ha sollevato una ridda polemica sulla mailing-list del tavolo di lavoro, con numerose e praticamente unanimi condanne e proposte di rigetto (fatta l’eccezione di IBM che si è riservata qualche giorni di tempo per leggere gli emendamenti proposti da Valboni prima di pronunciarsi).

Quello però su cui volevo portare l’attenzione, è l’apparente assurdità di questo emendamento. Avendo avuto modo di vedere Valboni all’opera in altre occasioni e conoscendo l’attenzione che Microsoft porta verso il mondo del software libero (la “concorrenza”), la mossa di ieri sera mi pare davvero assurda.
Sono fermamente convinto che Valboni sappia perfettamente che non si tratta di un ufficio postale che al venerdi sera chiude i battenti e fino al lunedi mattina non c’è santo che tenga, il lavoro sta fuori dalla porta di casa, ne tantomeno credo che contasse sulla nostra disattenzione verso un player importante come quello da lui rappresentato.

Allora mi chiedo: sono/è impazziti/o, oppure c’è un secondo fine? Vogliono forse fare le vittime, in vista di pressioni da portare all’atto della discussione del PDL in Consiglio Regionale? Non trovo altre spiegazioni in materia, anche perchè potevano semplicemente non firmare il PDL, senza la necessità di mettere in piedi tutto questo teatrino… non capisco, e questo mi preoccupa… molto…

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2 pensieri su “Quando “il diavolo” ti accarezza…

  1. ramsesoriginal

    Salve.
    Devo dire che la cosa mi sembra mooolto sospetta.. hai controllato attenamente se erano gli unici cambiamenti? Il KGB ha usato sistemi simili per “vendere” tetris + volte, modificando il contratto con il primo aquirente alzando il prezzo, e redifinendo le condizioni su quali piattaforme tetris puó essere utilizzato. Focalizzando sul abassamento del prezzo, l’acquirente non ha notato l’altro cambiamento, e cosi “gliel’hanno messo in..”.. quewsta strategia quindi si é rilevata molto promettente.

    un altra cosa: In alto adige, coem in friuli, l’amministrazione pubblica sta cambiando su Standard e Software Open. Giusto per farlo notare..

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