Milano – Sanremo: breve analisi

Pozzato vince a San Remo

Pozzato vince a San Remo (foto: Bettiniphoto.net)

La storia della Milano – Sanremo, la potete leggere ovunque. Ma i temi principali degli ultimi 10 chilometri, sono fondamentalmente 3, e legati a 3 diverse squadre.

Abbiamo da una parte la Milram, che ha forse sopravvalutato le proprie capacità, andanto a tirare per buona parte della gara, anche se non era strettamente necessario (con il senno di poi). La Lampre gli ha dato una mano, negli ultimi chilometri, e lo ha fatto anche la Credit Agricole, ma dovevano delegare di piu, risparmiando Cortinovis (tra gli altri) che poteva aiutare a tenere freschi i vari Zabel, Velo e Sacchi che avrebbero dovuto andare a lavorare dopo il Poggio. Se questi 3 fossero stati freschi davanti, avrebbero probabilmente ripreso i fuggitivi, Pozzato compreso, ben prima del chilometro al traguardo.

Dall’altra parte abbiamo la QuickStep, che non ha sbagliato una virgola. Prima ha mandato un uomo in fuga, costringendo la Milram ad uscire allo scoperto, poi ha tenuto Boonen, Bettini e Pozzato nelle prime posizioni, un po a ruota di qua, un po a ruota di la. Quando tutti si aspettavano lo scatto, Pozzato era pronto (Bettini un po meno, per ammissione dello stesso Pozzato che ha detto che si aspettava uno scatto del toscano alle spalle di Ballan) e non si è fatto pregare. Hanno saputo gestire il vantaggio che i fuggitivi avevano preso, tenendoli controllati tramite Pozzato, e hanno saputo ragionare in fretta, dando a lui la possibilità di giocare d’anticipo ai 250 metri. Se avessero esitato solo un attimo di piu, Boonen non sarebbe riuscito a sopravanzare Petacchi sul traguardo di via Roma.

Infine c’è la Lampre, che ha lavorato insieme alla Milram per cucire la corsa prima della Cipressa, quando potevano attendere il tratto di Aurelia prima del Poggio. Hanno sfiancato un po le gambe a tutti, Napolitano compreso, che è arrivato alla volata dopo aver sofferto sulla Cipressa e nonostante l’ottimo piazzamento, non ha certo tenuto il passo di Petacchi. L’attacco di Ballan è stato perfetto: perfetta la scelta di tempo, perfetta l’intensità. Avrebbe dovuto immaginare che Pozzato non avrebbe tirato, e cercare l’accordo con gli altri compagni di fuga, Nocentini in primis, che ha dimostrato di averne ancora a 400m dal traguardo. Se avessero insistito fregandosene di Pozzato, forse sarebbero arrivati al traguardo: in cima al Poggio, i secondi, c’erano.

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